Si
attendono aumenti tra il 2 e il 15%. Più costosi luce, gas e treni
Allarme di sindacati e consumatori. Isae: colpiti i più deboli
Prezzi, stangata a settembre
aumenti in tutti i settori
di LUCIO CILLIS
da La Repubblica
ROMA - Gli aumenti inaugurati con l'entrata in vigore dell'euro non si
fermano. Al ritorno dalle vacanze gli italiani troveranno molte amare
sorprese sul fronte prezzi. Le prime saranno recapitate direttamente nelle
cassette della posta: a settembre infatti faranno il loro primo ingresso
sui bollettini gli aumenti già scattati a luglio per il canone Telecom, la
luce e il gas. Ma non mancheranno le stangate tipiche della ripresa
dell'attività, dal caro-scuola agli alimentari.
Secondo le associazioni dei consumatori il contraccolpo sulle famiglie sarà
durissimo e in molti casi la crescita dei prezzi supererà agilmente la
soglia dell'inflazione. "Abbiamo calcolato che gli incrementi della
Rc auto, scuola, abbigliamento, tariffe, colpiranno per mille euro circa a
famiglia soltanto nel 2002 - spiega Rosario Trefiletti della
Federconsumatori". Tra le iniziative che i consumatori stanno
mettendo a punto c'è poi il "patto sui consumi" che potrebbe
realizzarsi previo un accordo tra associazioni dei cittadini e dei
commercianti. L'idea è quella di creare un listino di prodotti i cui
prezzi siano controllati, almeno fino al dicembre prossimo, dai firmatari
del patto; in cambio le imprese del circuito distributivo che aderiranno,
ne trarranno degli indubbi benefici attraverso il ritorno di
"immagine" ma soprattutto sul nuovo flusso di acquirenti. Il
primo incontro potrebbe tenersi a metà settembre tra i rappresentanti dei
consumatori e la Confesercenti.
Anche per la Cgil il tema dei prezzi e del potere di acquisto sta
diventando una voce primaria nel dialogo col governo: "È un problema
sotto gli occhi di tutti - dice Giuseppe Casadio, segretario confederale -
ora ci attendono i rinnovi dei contratti e una maggiore attenzione al
controllo dei prezzi, anche se per chi ha firmato il Patto per l'Italia -
aggiunge polemicamente Casadio rivolgendosi a Cisl e Uil - tutto sarà
difficile, visto che si è scelto di abbandonare la politica dei redditi.
Per la Cgil invece prezzi e inflazione sono ai primi posti all'interno
delle piattaforme contrattuali...". Anche secondo l'Isae poi buona
parte degli italiani "sentono" il caro vita a livelli più alti
rispetto a quelli indicati dall'Istat. In uno studio l'istituto diretto da
Fiorella Kostoris spiega come negli ultimi mesi siano stati proprio i
prezzi dei beni e servizi acquistati dalle fasce di reddito medio-basse a
subire una forte accelerazione: frutta e verdura, carburanti, ristoranti e
bar, utenze domestiche sono tra i prodotti che hanno subito i maggiori
rincari e che, allo stesso tempo, hanno un peso più elevato nel paniere
di spesa di particolari categorie di consumatori, come quelle dei
residenti nei centri urbani e appartenenti alle fasce di reddito
medio-basse. In generale, comunque, tra dicembre 2001 e giugno 2002, la
percentuale di coloro che hanno giudicato l'inflazione come più elevata
(il 4% contro il 2,2% del tasso ufficiale) è passata dal 48 al 68%.
Libri, quaderni, zainetti. Per i libri si
prospetta un aumento del 2,7%, nonostante il tetto alla spesa per
l'acquisto di libri sia di massimo 317 euro per un liceo.
Alimentari. Il maltempo ha lasciato il segno
e la Confederazione italiana dell'agricoltura prevede rincari delle
verdure dal 5 al 10%. Saliranno del 10% i prezzi degli ortaggi freschi e
della frutta. Aumenti anche per i formaggi (tra il 4 e 6%) la carne (+5%)
e l'olio (+8%).
Tariffe. Canone telefonico: l'incremento è
scattato il primo luglio, e peserà sulla bolletta d'autunno (+6,9%). L'Authority
per l'energia invece si è già mossa e con il bimestre luglio-agosto ha
aggiornato le tariffe: +3,3% per l'elettricità e +2,1% per il gas.
Auto e moto. Le prime compagnie hanno
annunciato aumenti delle polizze auto ad agosto e settembre anche se la
prima vera stangata d'autunno colpirà le due ruote, con incrementi fino
al 15%. Incertezza e rialzi dietro l'angolo anche sul fronte petrolio: se
il prezzo del greggio, oggi a quota 26-28 dollari dovesse raggiungere i 30
dollari al barile il prezzo della verde potrebbe schizzare di nuovo verso
il record di 1,128 euro al litro contro l'1,061 euro di oggi.
Treni. Le tariffe ferroviarie potrebbero
salire del 4,15%. L'aumento bloccato per ora, dal ministro Tremonti è già
stato autorizzato dal collega Pietro Lunardi.
di LUCIO CILLIS
da La Repubblica

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