MILITARI: CONTRATTO DI LAVORO 2004....
Pochi soldi e sempre piu' sacrifici!
Per chi segue l'approvazione della
legge finanziaria 2004 non e' facile assistere al "balletto" delle cifre messe a
disposizione per i militari non dirigenti. Siamo partiti con la dimenticanza
"voluta", poi per fortuna rientrata (cosi' sembra...), del riallineamento dei
gradi dei sottufficiali, atteso oramai dal 1995! Riallineamento poi che non
accontentera' ancora tutti quanti, creando nuovamente disagi e "code" di
malumore... a meno che in fase di approvazione non venga nuovamente cambiato il
testo, promuovendo tutti quei sottufficiali "danneggiati" dai vecchi
riordini!
L'altro "balletto" riguarda le cifre
economiche messe a disposizione per i rinnovi dei contratti 2004 - 2005, dei
militari non dirigenti delle forze armate e forze di polizia. Siamo partiti con
lo stanziamento di 300.000.000 di euro per il 2004, che tradotti pro-capite per
i circa 500.000 addetti, ammontano a 25 euro mensili!
Ora si sente parlare di 500.000.000
di euro... Poi anche di 800.000.000 di euro..... La cifra giusta si sapra'
non appena la legge finanziaria 2004 sara' definitivamente approvata.
Comunque anche l'ultima cifra di 800.000.000 di euro, se confermata, č ben poca
cosa in relazione alle aspettative economiche dei militari non dirigenti, che si
aspettavano la perequazione con i colleghi europei, che come tutti ormai ben
sanno, guadagnano il doppio di noi, sia a parita' di grado, che di impegno
lavorativo, che di livello professionale!
Per soddisfare le aspettative, da
anni reclamate, la somma da destinare ai contratti non dovrebbe essere inferiore
ai 2.000.000.000 - 3.000.000.000 - di euro!
In questo clima di insoddisfazione e
di poca attenzione da parte del Governo e Parlamento, i militari sono anche
lasciati a se stessi sotto il profilo della tutela economica e professionale,
non avendo nessun organo con potere negoziale con il quale far sentire il peso
dei lavoratori con le stellette!
La rappresentanza militare, con la
quale abbiamo convissuto per oltre 25 anni, nonostante le capacitā di alcuni
delegati, non potra' mai riuscire ad ottenere grossi risultati, proprio per il
tipo di strutturazione e "sottomessa" sempre agli Stati maggiori, vera
controparte dei militari! Neanche l'attuale riforma in della
rappresentanza militare in atto merita attenzione da parte nostra, poiche'
ancora e' sprovvista delle opportune forme di contrattazione che potrebbero fare
di un organo consultivo qualcosa di interessante!
Cosi' ci apprestiamo ad entrare nel
2004, senza soldi, senza ancora tutela, e con maggiori impegni sia nazionali che
internazionali.
Fabrizio R.
347 4474124
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