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L'INDAGINE SUI PILOTI ELICOTTERI
DELL'IRAQ
CHE SI RIFIUTARONO DI VOLARE A FINE 2003
I Piloti non furono codardi, in Iraq
elicotteri inadeguati
La procura militare li scagiona dalle accuse.
ROMA.
La Procura Militare di Roma chiede
l'archiviazione del procedimento penale contro i quattro
piloti dell'Esercito di Viterbo che si rifiutarono di salire sugli
elicotteri Ch47 ChinooK per partecipare alla missione
"Antica Babilonia" in Iraq.
Secondo la procura non ci fu ammutinamento
ne' codardia. Il rifiuto era giustificato perche' i
velivoli non avevano misure di sicurezza adeguate.
Le perizie hanno confermato quanto
denunciato dai militari: carenze nel sistema antimissile e
dunque pericolo per le persone trasportate.
Ora il Giudice dell'indagine preliminare
dovrà decidere se accogliere l'istanza dell'accusa. Dal verdetto dipende anche l'esito del
procedimento disciplinare contro i 4, "messi a terra" dal
momento del rifiuto.
Corriere della Sera del 13.10.2004
LE COSE DETTE IN
FRETTA
all'epoca dei fatti
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