Mentre il Cocer č convocato per il giorno 27 aprile p.v. (ma
da informazioni assunte a Roma la data sara' forse spostata piu' in
avanti) per riprendere la trattativa sul rinnovo del contratto, i giornali
di oggi (21.4.04) riportano la notizia che il Tesoro vuole
bloccare i rinnovi dei contratti pubblici per tutto il 2004.
Egoisticamente speriamo che i militari siano esclusi da tale ritardo.
Ma poi perche' questa scelta? Molto probabilmente
perche' servono i soldi nelle casse dello Stato. E' iniziata anche da poco tempo
la
vendita di una parte del patrimonio abitativo del Ministero della Difesa, tramite
la cartolarizzazione, togliendoci qualche migliaio di abitazioni sparse
sul territorio nazionale.
Le cause della necessitā di reperire fondi per le casse
dello Stato sono note. Aumento economico del fabbisogno dello stato;
possibile sforamento dei parametri imposti dall'Europa; prolungamento del
finanziamento delle spese militari per le missioni di pace in Iraq e
Afghanistan. E altre cose di non meno importanza.
Pero' credo che il cittadino, quello militare compreso,
sta' pagando con notevoli sacrifici da oltre 2 anni. A iniziare dal
giochetto messo in atto dai commercianti del
quasi totale raddoppio dei prezzi dei prodotti di utilizzo comune.
Non ultima la notizia che si vuole abbassare l'aliquota irpef di chi
guadagna cifre alte.
Concludendo, credo che il dipendente pubblico, o quello
che sia, abbia gia' subito abbastanza penalizzazioni. Anche questa scelta
di bloccare i contratti di lavoro si somma a questo tipo di ingiustizie.
Speriamo che le cose non vadano a finire cosi', lasciandoci almeno
tranquilli di recuperare la svalutazione del nostro stipendio, perche' di
questo poi si tratta!
f.r.
21.04.2004