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Finanziaria: il Siulp respinge l’elemosina del Governo e si prepara ad una ferma protesta

 

 

Comunicato del SIULP del 26/10/2005

 

Dichiarazione del Segretario generale Oronzo Cosi

 

Questa davvero non se l’aspettava il Siulp, il maggior sindacato della Polizia di Stato con 33.000 poliziotti aderenti in tutta Italia: a conti fatti, per il prossimo rinnovo contrattuale, l’aumento proposto dal Governo ad ogni singolo carabiniere, poliziotto, finanziere o forestale ammonta a poco meno di  5 euro netti al mese.

La storia si ripete come in un incubo.

Appena qualche anno fa il Siulp organizzò una clamorosa protesta insieme alle rappresentanze dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della guardia di finanza contro l’allora Governo di centro sinistra che proponeva un aumento mensile di 18.000 lire; oggi l’Esecutivo di centro destra ne sottopone uno di cinque euro al mese.

“Questa non è un’offerta”, dice Oronzo Cosi, Segretario generale del maggior sindacato di polizia, “è un’elemosina, che non possiamo accettare. La nostra dignità di uomini e di servitori dello Stato non ce lo permette.

A parole, anche in questo difficilissimo momento per la sicurezza, il Governo ci propone sostegno e ci assicura vicinanza. Nei fatti, in finanziaria, stanzia una somma che, provare per credere, si traduce in un incremento mensile di 5 euro al mese.

Se li tengano pure, grazie lo stesso”.

E così, mentre si moltiplicano le promesse di mirabolanti riforme di carriera che dovrebbero attribuire nuovi profili professionali e più dignitosi livelli retributivi, l’azione di governo si traduce di fatto in una proposta che ha tutto il sapore della disattenzione, piuttosto che della provocazione.

Attesa la sostanziale mancanza di risultato nei vari incontri avuti con i rappresentanti dell’Esecutivo, il Siulp si mobilita e cercherà, nei prossimi giorni, i contatti con le sole rappresentanze istituzionali delle Forze di polizia, cioè con gli altri sindacati e con i Cocer dei militari, esattamente come fu fatto 5 anni fa contro la proposta di aumento di 18.000 lire al mese.

Il Siulp non intende delegare ad alcuno (né all’Amministrazione, né al singolo parlamentare) la difesa degli interessi dei poliziotti: se si renderà necessaria la mobilitazione, questa avverrà esclusivamente ad un livello istituzionale e sindacale.

È tempo di una protesta dura e senza mezzi toni: questo grave insulto del Governo che disconosce al di là delle parole e delle intenzioni la specificità del sacrificio delle donne e degli uomini in divisa merita una reazione grave e determinata.

È in gioco la dignità di 440.000 operatori del Comparto Sicurezza, e sulla dignità nessuna mediazione è possibile.

 

ANSA - 26/10/2005 - 19.21.00

FINANZIARIA: SIULP, ELEMOSINA 5 EURO A POLIZIOTTI

 

ZCZC0645/SXA WIN30456 R CRO S0A QBXB FINANZIARIA: SIULP, ELEMOSINA 5 EURO A POLIZIOTTI PER RINNOVO CONTRATTUALE, ANNUNCIATA PROTESTA DURA (ANSA) - ROMA, 26 ott -

''Per il prossimo rinnovo contrattuale, l' aumento proposto dal Governo ad ogni singolo carabiniere, poliziotto, finanziere o forestale ammonta a poco meno di 5 euro netti al mese: una vera e propria elemosina''. Lo denuncia Oronzo Cosi, segretario generale del Siulp. ''Appena qualche anno fa - ricorda Cosi - il Siulp organizzo' una clamorosa protesta insieme alle rappresentanze dei Carabinieri e della Guardia di Finanza contro l' allora Governo di centrosinistra  che proponeva un aumento mensile di 18.000 lire;

oggi il Governo di centrodestra ne sottopone uno di cinque euro al mese. Questa - sottolinea - non e' un' offerta, e' un'elemosina, che non possiamo accettare. La nostra dignita' di uomini e di servitori dello Stato non ce lo permette''.

''Cosi' - prosegue il segretario del Siulp - mentre si moltiplicano le promesse di mirabolanti riforme di carriera che dovrebbero attribuire nuovi profili professionali e piu' dignitosi livelli retributivi, l' azione di Governo si traduce di fatto in una proposta che ha tutto il sapore della disattenzione, piuttosto che della provocazione''.

''Attesa la sostanziale mancanza di risultato nei vari incontri avuticon i rappresentanti dell' Esecutivo - rileva - il Siulp si mobilita e cerchera', nei prossimi  giorni, i contatti con le sole rappresentanze istituzionali delle forze di polizia, cioe' con gli altri sindacati e con i Cocer dei militari, esattamente come fu fatto 5 anni fa contro la proposta di aumento di 18.000 lire al mese''.

Il Siulp, sostiene Cosi, ''non intende delegare ad alcuno (ne' all' amministrazione, ne' al singolo parlamentare) la difesa degli interessi dei poliziotti: se si rendera' necessaria la mobilitazione, questa avverra' esclusivamente ad un livello istituzionale e sindacale. E' tempo di una protesta dura e senza mezzi toni: questo grave insulto del Governo che disconosce al di la' delle parole e delle intenzioni la specificita' del sacrificio delle donne e degli uomini in divisa merita una reazione grave e determinata. E' in gioco - conclude - la dignita' di 440.000 operatori del comparto Sicurezza e sulla dignita' nessuna mediazione e' possibile''. (ANSA). NE 26-OTT-05 19:21 NNN

 

AGI - 26/10/2005 - 19.35.00

FINANZIARIA: SIULP PROTESTA, NON VOGLIIAMO ELEMOSINA

 

ZCZC AGI2689 3 CRO 0 R01 / FINANZIARIA: SIULP PROTESTA, NON VOGLIIAMO ELEMOSINA = (AGI) - Roma, 26 ott.

- "Questa davvero non se l'aspettava il Siulp, il maggior sindacato della Polizia di Stato con 33.000 poliziotti aderenti in tutta Italia - afferma il segretario grenerale Oronzo Cosi -: a conti fatti, per il prossimo rinnovo contrattuale, l'aumento proposto dal Governo ad ogni singolo carabiniere, poliziotto, finanziere o forestale ammonta a poco meno di 5 euro netti al mese.

La storia si ripete come in un incubo. Appena qualche anno fa il Siulp organizzo' una clamorosa protesta insieme alle rappresentanze dei Carabinieri e della Guardia di Finanza contro l'allora Governo di centro sinistra che proponeva un aumento mensile di 18.000 lire; oggi il Governo di centro destra ne sottopone uno di cinque euro al mese. 'Questa non e' un'offerta', dice Cosi, 'e' un'elemosina, che non possiamo accettare. La nostra dignita' di uomini e di servitori dello Stato non ce lo permette.

A parole, anche in questo difficilissimo momento per la sicurezza, il Governo ci propone sostegno e ci assicura vicinanza. Nei fatti, in finanziaria, stanzia una somma che, provare per credere, si traduce in un incremento mensile di 5 euro al mese. Se li tengano pure, grazie lo stesso'.

E cosi', mentre si moltiplicano le promesse di mirabolanti riforme di carriera che dovrebbero attribuire nuovi profili professionali e piu' dignitosi livelli retributivi, l'azione di governo si traduce di fatto in una proposta che ha tutto il sapore della disattenzione, piuttosto che della provocazione. Attesa la sostanziale mancanza di risultato nei vari incontri avuti con i rappresentanti dell'Esecutivo, il Siulp si mobilita e cerchera', nei prossimi giorni, i contatti con le sole rappresentanze istituzionali delle Forze di Polizia, cioe' con gli altri sindacati e con i Cocer dei militari, esattamente come fu fatto 5 anni fa contro la proposta di aumento di 18.000 lire al mese".

(AGI) Com 261936 OTT 05
 

 

 
 

 

   
 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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