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MILITARI MAGAZINE
Numero
zero - Febbraio 2008
Contratto di lavoro. Con gli arretratisi si chiude
il capitolo, ma il contratto è già scaduto.
Contratto per il Personale non dirigente delle
FF.AA. (quadriennio normativo 2006 – 2009 e biennio
economico 2006 – 2007).
Dopo
due anni d'attesa, il 31 luglio 2007 le delegazioni
di Governo, Sindacati e Rappresentanze Militari
trovano l'intesa, firmando all'unanimità il rinnovo
contrattuale per il Personale non dirigente delle
Forze Armate. Per quanto riguarda il 2006 il
personale militare non ha ricevuto nulla più di
quanto già riscosso come “vacanza contrattuale”. Se
il Governo Prodi precisa che la mancanza di risorse
per l'annualità 2006 è da imputarsi al precedente
Esecutivo che non le aveva stanziate nella Legge
Finanziaria del 2005, è tuttavia già evidente la
scarsità dei finanziamenti per coprire il prossimo
contratto del biennio economico 2008/2009 (l'attuale
è già scaduto il 31.12.2007).Precedentemente al
rinnovo dei contratti dei comparti Sicurezza e
Difesa, si era svolta la trattativa per la
piattaforma del Pubblico Impiego. Ricordiamo che i
contratti dei militari sono connessi al pubblico
impiego e l'incremento - espresso in percentuale del
P.I.L.- deve essere il medesimo sia per chi veste le
stellette sia per chi n'è privo. In virtù di ciò
l'incremento stipendiale di 101,00 €, riconosciuti
mediamente a tutti i dipendenti pubblici, sono
equivalsi a circa 124,00 € per il personale in
divisa. L'erogazione degli aumenti è avvenuto
secondo un meccanismo abbastanza complicato, per cui
dal mese di Settembre sono decorsi gli incrementi
stipendiali per l'anno 2007 (aumento del punto
parametrale) e dal mese di Ottobre si è andato a
sommare l'aumento dell'importo aggiuntivo
pensionabile (poco più di 5,00 €). Gli arretrati,
relativi al periodo febbraio-agosto 2007, sono stati
riconosciuti nel mese di Novembre tramite un
decreto, c.d. di “retrodatazione” che ha stabilito
apposite risorse. Si può tranquillamente affermare
che si è trattato di uno stanziamento in linea con
quelli stabiliti nei precedenti rinnovi
contrattuali. Di notevole importanza è, però, il
fatto che le rappresentanze hanno ottenuto che quasi
il 90% delle risorse venisse destinato a coprire gli
incrementi delle voci percepite a titolo fisso e
continuativo. Questo allo scopo di attenuare la
discrezionalità e la soggettività di corresponsione
d'emolumenti; è stato inoltre istituito il Fondo
Efficienza Servizi Istituzionali (F.E.I.), oltre al
già esistente Compenso Forfettario d'Impiego
(C.F.I.) per la miglior gestione delle risorse
economiche e per una distribuzione meno
sperequativa.Occorre mettere in evidenza che il
contratto economico approvato a Luglio 2007 non
tiene però conto della copertura economica della
parte normativa. A riguardo il Governo diede allora
garanzia ai rappresentanti del personale, circa il
proprio impegno per affrontare, nel successivo anno
2008, la parte normativa relativa agli operatori
della Polizia e delle Forze Armate. Ne scaturì il
testo “Linee guida del patto per la sicurezza” che
dovrebbe nell'anno appena iniziato coinvolgere
l'Esecutivo in una serie di confronti con le parti
sociali, incluso il Co.Ce.R. (che per la prima volta
ha ottenuto questo riconoscimento sul campo).
Tuttavia, le Rappresentanze Militari e le
Organizzazione Sindacali (scese in piazza lo scorso
06 dicembre 2007) non hanno rinvenuto nell'ultima
Legge Finanziaria i dovuti stanziamenti necessari
per ottemperare agli impegni assunti. Trattasi,
infatti, d'esigue risorse che a malapena riusciranno
a coprire l'aumento dei buoni pasto e dello
straordinario. Restano da affrontare importanti temi
quali: il riconoscimento della specificità militare,
la stabilizzazione del personale precario, la
riforma della Rappresentanza Militare, le materie e
discipline riguardanti i procedimenti di
concertazione e negoziazione esistenti, la sicurezza
nei posti di lavoro (con particolare attenzione allo
sviluppo di patologie quali le neoplasie tumorali
conseguite anche all'estero) e la disciplina delle
relative cause di servizio, la previdenza
integrativa, gli asili nido, le agevolazioni alle
politiche alloggiative del personale e il riordino
delle carriere. Una concertazione si è conclusa da
pochi mesi, ma quella veramente decisiva deve ancora
aprirsi.
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