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<<GLI AUGURI DEL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO AI CONTINGENTI MILITARI
IMPIEGATI ALL'ESTERO>>
COLLEGAMENTO IN
VIDEOCONFERENZA
DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO,
PER GLI AUGURI CON I CONTINGENTI ITALIANI
IMPIEGATI ALL'ESTERO, IN OCCASIONE DELLE FESTIVITA' DI FINE ANNO
Comando Operativo
Interforze, 22 dicembre 2006
E' ormai tradizione consolidata che, nell'imminenza delle
festività di fine anno, il Capo dello Stato invii il proprio
augurio ai militari italiani impegnati in operazioni di varie
entità, importanza e dimensione. Da parte mia, colgo con molto
piacere, per la prima volta, questa opportunità per rivolgervi
la parola direttamente, seppure a distanza, in un'occasione
speciale come quella natalizia.
Vi seguo costantemente e vi sono vicino con grande
partecipazione. Dico che il vostro impegno a sostegno della pace
ci dà il senso dell'orgoglio nazionale, per quello che fate e
per quello che siete capaci di procurare come riconoscimenti al
nostro Paese.
So che siete pienamente consapevoli dell'importanza dei
compiti che state assolvendo per ripristinare condizioni di pace
e di sicurezza in aree critiche, e per sostenere lo sforzo della
Comunità Internazionale, volto ad attivare o a ristabilire il
circuito virtuoso dello sviluppo civile, sociale ed economico,
grazie all'impulso della libertà e della democrazia.
Sono tutte, le vostre, missioni difficili, in certi casi
rischiose che richiedono non solo le alte professionalità, che
voi dimostrate di avere, ma dati molteplici di prudenza,
fermezza, flessibilità, coraggio e umanità: tutte qualità che
non mancano al soldato italiano; qualità attraverso le quali le
Forze Armate italiane hanno guadagnato il rispetto e la
gratitudine delle popolazioni presso le quali hanno operato, la
considerazione delle unità militari di altri Paesi con le quali
hanno cooperato e l'apprezzamento complessivo della Comunità
Internazionale.
Sono, le vostre, missioni che riflettono i valori ed i
principi della Carta Costituzionale repubblicana, come ho avuto
modo di ribadire con piena convinzione in più occasioni:
l'aspirazione alla pace, il ripudio della guerra e, quindi, il
dovere di intervenire per prevenirla o per spegnerla,
concorrendo alla ricostruzione di condizioni civili di vita,
talvolta in ambienti estremamente difficili.
Sono missioni che offrono la speranza di un diverso futuro a
popolazioni che, fino a ieri lontane ed estranee, oggi accolgono
i soldati italiani, e dimostrano amicizia e gratitudine e
scoprono quanto siano vicini anche i soldati italiani a tutti
gli abitanti di queste zone, per umanità al di là delle
apparenti o effettive diversità.
Siate fieri di appartenere alle Forze Armate, una istituzione
essenziale del nostro sistema democratico, custode e
rappresentante dei valori migliori della nostra società e
fattore determinante del contributo italiano alla sicurezza
internazionale.
Sappiate trarre da questa esperienza professionale ed umana,
culturale, civile, prezioso insegnamento.
Vi ringrazio, soldati, marinai, avieri e carabinieri.
Ringrazio le vostre famiglie, i vostri cari, che condividono le
vostre convinzioni, vi sostengono e vi assistono. Essi meritano
la riconoscenza di tutti gli italiani.
Vi auguro di continuare con successo la vostra meritoria opera
ed onorare il nostro Paese.
Buon Natale dal vostro Presidente, che si sente al vostro
fianco nel condividere il vostro entusiasmo e la vostra voglia
di vivere e di difendere la vita in nome dell'Italia e dei
valori che da sempre ispirano le Forze Armate del Tricolore.
IL Presidente della Repubblica
Giorgio NAPOLITANO
FONTE: QUIRINALE.IT
22/12/2006
Auguri per le festività natalizie del
Presidente della Repubblica ai Contingenti militari impiegati
nelle Missioni Internazionali
"Fa fede solo
l'intervento effettivamente pronunciato"
Signor Presidente della Repubblica
benvenuto al Comando Operativo di Vertice Interforze. A nome
delle Forze Armate desidero ringraziarLa di vero cuore per lo
straordinario sostegno morale con cui segue costantemente il
nostro impegno quotidiano al servizio della Patria per la
sicurezza, la stabilità e la pace nel mondo.
Il Suo sostegno e la Sua attenzione costituiscono punti di
riferimento profondamente sentiti da tutti gli uomini e le
donne con le stellette e rappresentano per noi un costante e
forte incentivo.
La Sua presenza qui, oggi, ne è ulteriore conferma e Le
assicuro, Signor Presidente, che tutti i nostri contingenti
impegnati nei teatri operativi oltremare La sentono
particolarmente vicina.
Nel Consiglio Supremo di Difesa del giorno 18 Lei ha già
avuto l'opportunità di essere aggiornato sulle principali
operazioni in corso. Comunque la diapositiva presente sullo
schermo Le dà un'immagine visiva del consistente numero di
missioni in atto distribuite dal Sahara fino all'Afghanistan.
Prima di iniziare, ritengo possa essere di suo interesse un
breve riepilogo dei collegamento previsti e già attivati in
videoconferenza.
Inizieremo con Kabul in Afghanistan dove continua l'impegno
nell'ambito della missione di ISAF dell'Alleanza Atlantica
dove si trova in collegamento il Colonnello Raffaele.
Successivamente passeremo ad Herat, dove si trova il
Comandante della Regione Ovest, Generale Satta, e il personale
del nostro Provincial Reconstruction Team che sta operando in
coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri per il
sostegno della popolazione.
Sarà poi la volta della missione in Libano che vede
attualmente impegnata la Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del
Friuli", alla guida del Generale di Brigata GEROMETTA,
responsabile dell'intero settore Ovest di UNIFIL.
A seguire avrà modo di interloquire con Baghdad dove si trova
il Generale Alviano responsabile della missione formativa
della NATO.
Passeremo, poi, al teatro Balcanico, iniziando dal Kossovo,
dove è presente il Generale Bernardini, Vice Comandante di
KFOR e il Generale Borreca, comandante della brigata
Multinazionale Ovest.
A seguire in Bosnia, avremo il Generale Giangravè, Vice
Comandante della missione EUFOR in Bosnia e il Colonnello
Zauner, comandante del nostro contingente dislocato a
Sarajevo.
Sempre dalla Bosnia è in collegamento anche il Generale di
Brigata dei Carabinieri Coppola, Comandante della Missione
Europea di Polizia internazionale in Bosnia-Erzegovina.
Successivamente sarà possibile collegarsi con il Capitano di
Fregata Abati, Comandante del Cigala Fulgosi, l'unità della
Marina attualmente in navigazione che partecipa all'operazione
NATO per il controllo e la sorveglianza del Mediterraneo
diretta dal Comandante Marittimo Alleato di Napoli, Ammiraglio
Cesaretti.
Inoltre, Signor Presidente, avrà la possibilità di
collegarsi telefonicamente con il personale delle altre
missioni che operano nel complesso scacchiere medio-orientale:
- il Generale dell'Arma dei Carabinieri Pistolese, alla
guida del dispositivo dell'Unione Europea per il
monitoraggio del valico di Rafah;
- il Tenente Colonnello dell'Arma dei Carabinieri Mappa,
responsabile a Hebron della missione di sostegno
dell'Autorità Palestinese;
- e il Capitano di Fregata Caratelli, Comandante della
componente navale della MFO che vigila sugli accordi di pace
fra Egitto e Israele.
Infine avrà modo di parlare con il Colonnello Testa,
Comandante del Reparto Aereo, di base ad Abu Dhabi, che
assicura i voli per il sostegno logistico e l'evacuazione
sanitaria di emergenza dei contingenti che operano nei teatri
orientali, in particolare in Afghanistan, e del nostro
personale a Baghdad.
I collegamenti non esauriscono le tante missioni in atto,
peraltro a Lei note, e riepilogate dall'immagine al centro
dello schermo.
Tutte queste missioni hanno a fattor comune la
professionalità, lo spirito di sacrificio, la profonda
umanità, non disgiunta da fermezza e determinazione, che hanno
sempre contraddistinto l'operato dei nostri contingenti.
Signor Presidente questo rilevante impegno a supporto della
legalità e della pace, nell'ambito delle Organizzazioni
Internazionali su scala globale, è possibile grazie a quanto
le Forze Armate sono state in grado di trasformarsi a fronte
dell'evoluzione dello scenario.
Oggi le Forze Armate assolvono la primaria missione di
prevenzione e controllo delle crisi e di sostegno alla
ricostruzione con un approccio sinergico e multidisciplinare,
e assicurano un importante sostegno alla politica estera del
Paese.
In un mondo nel quale il Paese è chiamato a fornire un
contributo attivo alla stabilità e alla pace, le Forze Armate
sono pronte a continuare a svolgere questo ruolo, al servizio
del Paese.
Per fare questo abbiamo bisogno del sostegno degli
Italiani, del Paese intero e delle Istituzioni, di quel
sostegno che Lei ci fa sentire forte e vicino e per il quale
Le siamo profondamente riconoscenti.
Signor Presidente, La ringrazio nuovamente per la Sua
attenzione e per la Sua disponibilità. I nostri Comandanti e i
nostri militari sono pronti ad ascoltare le Sue parole.
Ammiraglio Giampaolo DI PAOLA
FONTE: DIFESA.IT
22/12/2006
Sideweb, 24/12/2006
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