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Libano: dal 26 ottobre l'AoR UNIFIL divisa in due settori: il Comando Ovest al contrammiraglio Claudio Confessore. L'Esercito si trasferisce in Libano
 

A cura di M. Amatimaggio

 

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Il 26 ottobre prossimo l’organizzazione dei caschi blu in Libano cambierà con la suddivisione dell’Area of Responsability di UNIFIL in due settori separati da un confine immaginario che va dal fiume Al Litani fino alla linea blu, in pratica fino a Naqoura.
Il settore Ovest, dal mare fino alla linea di demarcazione, sarà affidato agli italiani, mentre il settore est, dalla linea fino al confine con la Siria, agli spagnoli.
Il comandante della early entry force italiana, il contrammiraglio Claudio Confessore (nella foto con CSMD ammiraglio Giampaolo di Paola) , che nell’ambito di UNIFIL oggi è l’Italian National Component Commander, dal 26 ottobre prossimo comanderà tutti i caschi blu operanti nel settore ovest di UNIFIL.
Avrà alle sue dipendenze, dunque, un battaglione di manovra francese, uno del Ghana e i due italiani, più compagnie autonome di Belgio, Polonia, Turchia e, forse, del Nepal.
Attualmente invece gli italiani operano, come ampiamente riportato da organi di stampa, nella cosiddetta "Tasca di Tiro".
I militari italiani continuano a supportare quelli libanesi nel controllo del territorio, anche se al momento non operano assieme, ma "nelle vicinanze".
Infatti i militari italiani non organizzano posti di blocco, ne intervengono direttamente: se rilevano movimenti sospetti, avvertono i colleghi libanesi che decideranno se e come intervenire.
Ricordiamo che già una decina di giorni addietro i militari libanesi hanno eseguito nel sud del paese il primo sequestro di armi.
Ovviamente i militari italiani dispongono di una "scala di intervento", e sarebbero allo studio i protocolli per un futuro impiego congiunto di militari libanesi e di UNIFIL.
In questa settimana inizierà l’afflusso in Libano degli assetti dell’Esercito Italiano che comporranno il contingente italiano che rileverà la early entry force; il movimento logistico sarà assicurato da navi commerciali ro-ro, che partiranno da Monfalcone, e da aerei presi a nolo dalla Difesa, saranno impegnati anche velivoli dell’Aeronautica Militare.
Prima del loro trasferimento in teatro, a Beirut gli assetti dell’Esercito Italiano saranno fatti affluire prima in un’area di raccolta presa in affitto insieme ai francesi: nella capitale libanese gli affitti sono saliti alle stelle, e l’inedita joint venture logistica consentirà di abbattere i costi dell’operazione.
Come noto, il core del contingente nazionale sarà composto dalla Brigata "Pozzuolo del Friuli"; gli assetti dell’Esercito Italiano saranno dislocati in due aree.
I primi assetti a giungere in Libano, si tratterà per lo di più di unità della logistica e del Genio, saranno dislocati a Shama, una località a sud del settore ovest, in una vasta area recentemente acquisita dagli italiani che è in rapido corso di approntamento. Qui in seguito sarà dislocato anche uno dei due battaglioni di manovra della Brigata Pozzuolo del Friuli.
L’altro battaglione di manovra dell’Esercito sarà invece ubicato a Marakah, dove avvicenderà il Battaglione Assalto "Grado" del Reggimento San Marco della Marina Militare; i Fucilieri di Marina, dunque, inizieranno a disimpegnarsi dal Libano già dalla prima decade di novembre.
La fase di transizione durerà una decina di giorni, e vedrà per un primo periodo assetti della Brigata Pozzuolo del Friuli inseriti di fatto nella early entry force, sotto comando del contrammiraglio Claudio Confessore dunque.
Entro la prima decade di novembre dovrebbe poi avvenire il Transfer Of Authority ed il comando del contingente italiano in teatro passerà al generale di brigata Paolo Gerometta, comandante della Brigata Pozzuolo del Friuli, il cui arrivo in teatro è previsto per il 31 ottobre prossimo.
Questi si installerà con il suo staff a Tibnine prendendo il posto di quello del contrammiraglio Claudio Confessore (a destra). Dopo il TOA potrà completarsi il disimpegno dal Libano degli assetti della Marina Militare che così potranno rientrare in Italia.
Secondo quanto noto a Dedalonews, tutti gli assetti dell’Esercito Italiano attualmente in Libano (una compagnia Lagunari del Reggimento Serenissima, assetti logistici, Genio e NBC) dovrebbero rimanere nel Paese dei Cedri continuando ad operare sotto il comando della Brigata Pozzuolo del Friuli.
A regime, già entro la prima decade di novembre dunque, l’Esercito Italiano avrà complessivamente in Libano 2.400 effettivi.
Nel Paese dei Cedri la Brigata Pozzuolo del Friuli porterà veicoli blindati ruotati Puma, blindo pesanti Centauro e 25/30 veicoli protetti VTLM del Reggimento Serenissima, che si aggiungeranno agli anfibi AAV 7 della compagnia Lagunari già in Libano da oltre un mese.
Del contingente italiano dell’Operazione Leonte faranno parte anche una compagnia di veicoli da combattimento corazzati Dardo della Brigata "Garibaldi" di Caserta e un plotone di carri armati Ariete della Brigata "Ariete" di Pordenone; per problemi di viabilità, la presenza dei carri Ariete in Libano al momento è però ancora in forse.

(Foto Marina MIlitare - mappa sito UNIFIL)

M. Amatimaggio

16/10/2006

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