|
<<Difesa,
Parisi trova 400 milioni>>
Pubblichiamo
un articolo apparso sul quotidiano nazionale "Il Tempo" relativo
alla "difesa" del Ministro Parisi nei confronti dei tagli di
risorse subiti dal proprio ministero.
C'è da
aggiungere che le aspettative del personale militare sono
rivolte anche verso la speranza di più cospicui finanziamenti da
indirizzare sulle proprie "buste paga", ma sicuramente rimane
opportuno, per ora, limitarsi ad attendere l'operato di questa
nuova compagine onde poter serenamente valutare quali saranno
gli effetti delle politiche che interesseranno il personale e le
loro famiglie.
Per
continuare a distinguere la nostra "neutralità" rispetto alle
libere posizioni di ognuno di Voi, proponiamo il dibattito sul
blog...

Questo
articolo lo puoi commentare
sul BLOG
Un emendamento
mette una pezza sui tagli previsti dal decreto Visco-Bersani
Il tempo
Di MAURIZIO PICCIRILLI.
PARISI non
disarma. E resiste all´offensiva che prevede tagli a tutti ai
ministeri. Così, rispetto a quanto pubblicato sulla Gazzetta
ufficiale del 4 luglio scorso, dove venivano illustrate tutte le
previsioni di bilancio del governo Prodi per i prossimi tre
anni, ecco la controffensiva del ministro della Difesa.
Una precisione
dovuta perché dopo anni di tagli le nostre truppe rischiavano di
finire in cassa integrazione. Così in una nota il ministero
della Difesa fa presente che, a fronte dei tagli indicati
nell´art. 25 del DL n. 223 del 2006, il Governo ha previsto uno
stanziamento di 400 milioni di euro per la Difesa, come
riportato nel ddl. sull´assestamento (a.C. 1254) per lo stesso
anno 2006.
Va altresì
sottolineata la grande attenzione posta dall´attuale Governo al
problema delle risorse per la Difesa, come testimonia la recente
istituzione di un tavolo tecnico permanente Difesa-Economia,
fortemente voluto dai Ministri Parisi e Padoa Schioppa.
L´obiettivo di tale tavolo tecnico è di individuare misure da
proporre per sostenere il bilancio della Difesa nel prossimo
esercizio finanziario o nei successivi, reintegrando i
rilevantissimi tagli strutturali ad essi apportati dal 2004 in
poi dalla precedente compagine governativa.
Già nel corso
della seduta al Senato del 18 luglio scorso della IV Commissione
Difesa era emerso che con il Governo Berlusconi le risorse
disponibili avevano raggiunto il livello più basso mai assegnato
alla funzione Difesa nella storia della Repubblica. Infatti,
negli esercizi finanziari della scorsa legislatura, c´è stato
una andamento decrescente del Pil per la funzione Difesa che è
passato dall´1,079 per cento nel 2002 all´ 1,061 nel 2003,
all´1,048 nel 2004 fino a poco più dello 0,99 nel 2005 per
scendere ulteriormente allo 0,84 nel 2006. «Queste le scelte dei
governi di centrodestra - precisa il ministero - che hanno
portato per la prima volta nella storia della Repubblica sotto
l´1 per cento.
Con questo
Dpef, nel quadro di finanza pubblica tendenziale per gli anni
2007-2011, viene quantificata la spesa, per consumi intermedi in
generale, nell´ordine dell´1 per cento del Pil, e si prevede che
gli acquisti di beni e servizi scontino i contratti di fornitura
(aggiuntivi al programma Eurofighter), già stipulati dalla
Difesa e derivanti anche da accordi internazionali, per un
impatto medio annuo superiore allo 0,1% del Pil.
Per la prima
volta si stabilisce cioè una soglia sotto la quale non è
possibile scendere e si legano queste spese in maniera fissa, e
quindi obbligatoria, al Pil. Si tratta certamente di un concreto
passo avanti per garantire alla Difesa adeguate risorse
finanziarie tutelate rispetto alla logica congiunturale dei
risparmi di bilancio che ha guidato l'azione di governo del
centrodestra nella scorsa legislatura».
sabato 22
luglio 2006

Questo
articolo lo puoi commentare
sul BLOG
Abbonati
a Sideweb, forzearmate.org
tessera 2006/07


|