Il Consiglio ha convenuto che la missione primaria delle Forze Armate e' sempre piu' volta alla prevenzione e al controllo delle crisi ed al sostegno dello sviluppo istituzionale e civile nelle aree investite da tali crisi. Essa si realizza con carattere di continuita' nel tempo, secondo rapporti di complementarita' e sinergia con molte altre funzioni pubbliche e costituisce, sempre piu' spesso ed utilmente, specifica componente di sicurezza nell'ambito di un dispositivo di gestione delle crisi necessariamente multidisciplinare, piuttosto che strumento indipendente per interventi di natura esclusivamente militare.
A tal riguardo, i membri del Consiglio supremo di Difesa hanno convenuto sull'opportunita' di condividere, armonizzare e raccordare con continuita' le linee di azione di rispettiva competenza nel settore della sicurezza e della difesa, con lo scopo di realizzare ogni possibile sinergia, sia per l'impiego ottimale delle capacita' gia' esistenti sia per l'approntamento di quelle necessarie a fronteggiare efficacemente i rischi emergenti, nel contesto del sistema di sicurezza internazionale e nei limiti delle risorse finanziarie e di personale a disposizione. A tal fine, e' stata da tutti condivisa la necessita' di una sistematica e piena valorizzazione del Consiglio Supremo di Difesa nel ruolo ad esso attribuito dalla Costituzione.
Su proposta di Napolitano e d'intesa con
Prodi, il Consiglio supremo di Difesa ha accolto
le dimissioni dall'incarico presentate
dall'Ammiraglio di Squadra Angelo Mariani ed ha
nominato il Generale Rolando Mosca Moschini
Segretario del Consiglio Supremo di Difesa,
anche al fine di realizzare un'integrazione tra
le attivita' di supporto svolte dalla Segreteria
del Consiglio e dall'Ufficio Affari Militari
della Presidenza della Repubblica.
com/pev
18/12/2006











