|

<<Napoli:
ecco il piano di Amato!>>
Pubblichiamo un
articolo di attualita' dell'Ansa sulla situazione a Napoli, dopo
i recenti fatti di criminalita'.
Ed il resto della Regione? Verrà lasciata
alla deriva?
Garantire la sicurezza dei cittadini "in modo
duraturo e permanente; controllo "capillare e integrato del
territorio, strada per strada"; nuovo impulso al contrasto della
criminalità organizzata; sviluppare la cultura della legalità.
Sono questi gli obiettivi del patto per la sicurezza di Napoli e
Provincia che il ministro dell' Interno, Giuliano Amato, ha
siglato oggi nel capoluogo.
LE MISURE
- Niente interventi tampone ma misure "strutturali e non
temporanee". Il patto
per Napoli punta al rafforzamento e alla riorganizzazione
permanente dell' attività di controllo del territorio e
investigativa; a una maggiore collaborazione tra le
istituzioni,anche a livello finanziario; a progetti di
qualificazione urbana, dall'illuminazione alla
videosorveglianza.
PIU' AGENTI SULLE
STRADE -
Oltre mille uomini in più per il controllo del territorio e le
indagini,attraverso forze nuove e con l'impiego per compiti
operativi di personale finora impegnato in uffici. In
particolare:250 uomini in più della Polizia (150 forze nuove)
per il territorio; 274 carabinieri (239), di cui 125 per il
territorio e 149 per le indagini; 70 della Gdf (tutte forze
nuove) per le indagini; 30 del Corpo Forestale (tutte forze
nuove); 400 uomini specializzati tra ps e cc inviati da fuori
città per "operazioni mirate".
LA FORZA DI REAZIONE
RAPIDA -
Nasce una forza di intervento rapida per operazioni
"straordinarie e mirate". Ne faranno parte 400 uomini (200
Polizia e 200 Carabinieri).
PIU' PATTUGLIE
- In città ci saranno 79 pattuglie in più e altre 39 in
provincia. A queste si
aggiungono 18 pattuglie motociclistiche della Polizia. Le
pattuglie della Ps passeranno da 92 a 142. I carabinieri ne
metteranno a disposizione 29 in più in città e 39 in più in
provincia.
PRESIDI SUL
TERRITORIO -
Nasceranno dieci distretti di Polizia;i vecchi commissariati
saranno trasformati in "presidi più agili": il risultato sarà
lo spostamento di 100 uomini dalle scrivanie al controllo del
territorio e 50 pattuglie in più in strada. Saranno potenziati i
presidi dei carabinieri e verrà istituito un reparto
territoriale nell' area sud-est del territorio provinciale (sede
probabile a Torre Annunziata).Si punta a una "integrazione
intelligente" tra i presidi di Ps, Cc e Gdf con una loro
distribuzione capillare.Sarà sbloccato il progetto della
'Cittadella della Polizia',centro polifunzionale della Ps
previsto nell' area dell'ex manifattura tabacchi.
PIU' MEZZI
- La Ps avrà 34 veicoli (26 moto e 8 auto) per il reparto di
intervento stradale;
70 motoveicoli per la squadra di controllo itinerari
turistici. Ai carabinieri andranno 100 nuovi mezzi con dotazioni
informatiche. La GdF avrà 35 nuove auto.
ALTA SORVEGLIANZA SU
TANGENZIALE E AUTOSTRADE
- Nasce il 'reparto di intervento
della Polizia Stradale di Napoli' (Rips) che pattuglierà
Tangenziale di Napoli, Napoli-Castellammare, il tratto terminale
della Roma-Napoli,i loro raccordi autostradali. Il reparto avrà
52 uomini e 34 veicoli per 12 pattuglie attive ogni giorno. Sarà
creato un apparato di videosorveglianza a fibre ottiche che
rileva situazioni e targhe sospette. I tempi di realizzazione
saranno immediati.
NUCLEO CONTROLLO
ITINERARI TURISTICI
- Sarà istituita subito 'la squadra di
controllo degli itinerari turistici' (Scit), con 150 unità
che garantirà dalle 7 all' 1 di notte 20 pattuglie per turno.
Avrà 70 motoveicoli da aggiungere a quelli della 'Sezione
Nibbio' (costo di 950 mila euro a carico della Ps.
VIDEOSORVEGLIANZA
- entro sei mesi Napoli e la sua provincia diventerà la prima
area
italiana interamente videosorvegliata con un sistema di
telecamere collegate alle sale operative delle forze dell'ordine
che monitoreranno strade, Tangenziale,raccordi autostradali,
scuole. Per sviluppare la videosorveglianza finanzierà con 3
milioni di euro nuove installazioni di sistemi di monitoraggio a
Napoli e provincia.
DEPOSITO PER
MOTORINI SEQUESTRATI
- Il Comune di Napoli destinerà almeno 4.000
metri quadri della dismessa area dell' arsenale dell'Esercito
a deposito e alla custodia dei motorini sequestrati o sottoposti
a fermo. La Regione contribuirà con 400 mila euro per
ristrutturare l'area. I lavori cominceranno entro novembre e il
servizio sarà attivo dal 30 gennaio 2007.
PIU' ILLUMINAZIONE
- Per questo scopo saranno utilizzati 2 milioni di euro
destinati al
Comune dalla Regione, più altri 2,8 milioni assicurati dal
Comune. Per illuminare l' 'asse mediano' la Provincia ha
stanziato 1,6 milioni di euro. I lavori del Comune saranno
completati entro marzo 2007.
LOTTA CONTRO I REATI
AMBIENTALI -
I carabinieri potenzieranno le indagini contro i
reati connessi al ciclo dei rifiuti. Il reparto territoriale
di Castello di Cisterna avrà 30 unità in più in organico, mentre
altre 20 si aggiungeranno al Nucleo operativo ecologico per
contribuire alle indagini.
GDF CONTRO PATRIMONI
ILLECITI E CONTRAFFAZIONE
- Le Fiamme Gialle
potenzieranno le indagine, con 70 uomini specializzati, per
contrastare le infiltrazione della criminalità organizzata
nell'economia legale. Sono previsti un piano speciale per
sequestri e confische dei patrimoni accumulati dalle cosche e
una task force per combattere la contraffazione e i traffici
illeciti internazionali, soprattutto nell'area portuale.
IL COORDINAMENTO DEL
PREFETTO - Il
Prefetto di Napoli sarà responsabile di un
"costante monitoraggio" e della "verifica degli impegni
assunti" da quanti hanno sottoscritto il patto. Sarà anche
titolare dei "relativi poteri di stimolo e di intervento" per il
migliore conseguimento degli impegni.
UNA VERIFICA
COSTANTE -
Ogni 6 mesi si verificherà lo stato di attuazione del patto. A
questo scopo sarà mantenuto operativo "il gruppo di governo"
presieduto dal viceministro Marco Minniti cui parteciperanno i
vertici della Regione, della Provincia, del Comune di Napoli e
delle forze di Polizia.
(ANSA)
Leggi anche l'intervista a un delegato del
Co.ce.r.
Abbonati alla nostra organizzazione
con soli 30 euro all'anno
avrai la consulenza telefonica; l'accesso alla banca dati
riservata,
gli studi legali convenzionati, la raccolta delle
pubblicazioni tascabili, ricorsi gerarchici e ai tar
facilitati;
l'impegno sociale ed economico a favore del personale, ecc..
Tessera 2006/07


|