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<<Minacce
di Al Qaeda alle truppe Unifil>>
Il contingente italiano: «L'Allerta è sempre ai
massimi livelli»
Secondo fonti israeliane i terroristi sono pronti
a colpire i militari stranieri schierati in Libano.
FONTE: WWW.ILTEMPO.IT
GERUSALEMME.
Al Qaeda si sta infiltrando e rafforzando in Libano e potrebbe
minacciare la forza di pace dell' Unifil. Ad affermarlo ieri al
quotidiano Yedioth Ahronoth è un alto ufficiale del comando
della regione Nord di Israele, secondo il quale Al Qaeda
considera il Libano un comodo teatro di operazioni contro i
contingenti europei dei caschi blu.
Anche la televisione israeliana ha diffuso una notizia in questo
senso, affermando che il numero due di Al Qaeda, Ayman Al
Zawahri, avrebbe ordinato ai suoi uomini di attaccare l' Unifil,
la forza di pace dispiegata nel Libano meridionale in base alla
risoluzione Onu 1701, che lo scorso agosto ha posto fine alla
guerra fra Israele e Hezbollah.
Un portavoce militare israeliano non ha finora commentato la
notizia mentre fonti del quartier generale dell' Unifil a Naqura,
in sud Libano, hanno negato che sia stato decretato uno stato
d'allerta a causa di asserite minacce da Al Qaeda.
Le fonti hanno precisato che - dopo lo stato d'allerta «giallo»,
il primo livello d'allarme, che era stato decretato il 4
dicembre in seguito a «minacce di possibili attacchi» da parte
di gruppi integralisti sunniti legati in Libano ad Al Qaeda -
l'Unifil è tornata dal 6 dicembre al normale «stato verde».
Fonti del contingente italiano schierato a sud del fiume Litani
hanno sostanzialmente confermato: l'attenzione, come dall'inizio
della missione, resta molto alta, hanno detto, ma al momento i
militari italiani impegnati nell'operazione 'Leontè non hanno
innalzato le misure di sicurezza.
Lo stato di allerta, spiegano le fonti, «non è stato aumentato»
e le attività continuano «regolarmente». Tra queste i compiti di
pattugliamento e sorveglianza.
FONTE: WWW.ILTEMPO.IT
12/12/2006
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