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<<CO.CE.R.
AERONAUTICA MILITARE: LE MOTIVAZIONI DEI DUE "SI" AL PATTO E AL
CONTRATTO DI LAVORO>>
Pubblichiamo una nota approvata
dal Cocer Aeronautica, sui due si concessi per l'approvazione
definitiva del contratto economico e normativo, sottoscritto con
il governo il 31/7/2007.
SideWeb, 02/08/2007
Il
nostro impegno e la nostra professionalita' al servizio di tutti.
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Allegato alla delibera n. 1 verbale n. 45/2007/X
Aeronautica Militare
Consiglio Centrale di
Rappresentanza
- Sezione Aeronautica -
NOTTI DI
.... CONTRATTO
ovvero i motivi di due
SI (Patto e Contratto)
Cari amici e colleghi,
oggi 31 luglio 2007, alle ore 17.00,
dopo una decisione assunta a larghissima maggioranza dai
delegati COCER, con un solo voto contrario, abbiamo
formalmente firmato, con una cerimonia ufficiale a Palazzo
Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Prof. Romano
PRODI, il contratto normativo 2006-2009 ed economico per il
biennio 2006-2007. A margine ci sarà ad inizio 2008 una coda
contrattuale economica e normativa per gli arretrati 2007
(febbraio-agosto) e per l’inserimento delle norme giuridiche
che non siamo riusciti ad esaminare in questa tornata.
Innanzitutto la forma! Qualcuno
potrebbe dire: cerimonia, firme, Autorità, etc. “solo scena”.
Anche queste formalità servono e danno sostanza agli atti
politici importanti carichi di significato e di conseguenti
responsabilità per tutti gli attori, ma soprattutto per il
Governo.
Difatti, prima della canonica firma
del contratto, il Presidente PRODI ha firmato un documento
definito “Linee guida del patto per la sicurezza” che così
come da comunicato formale della Presidenza medesima gia nel
corso delle trattative contrattuali veniva definito “....Patto
per la sicurezza che il Governo intende stringere .... per
migliorare la tutela degli operatori e rafforzare, in una
strategia di ampio respiro, gli standard di sicurezza
aumentandone la percezione”.
Ovvero più e migliore sicurezza per i
cittadini, più e migliori “diritti” per gli operatori.
Crediamo fosse necessario fornire
anche il nostro contributo alle linee guida ed al processo
derivante e pertanto abbiamo siglato il “Patto”, consci che da
esso discendono “impegni politici” e non certezze giuridiche.
Starà a NOI (tutti e non solo alle
Rappresentanze) chiederne il rispetto e l’attuazione.
Partiranno (per la verità qualcosa è
gia partito – Tavolo per la riforma della Rappresentanza
Militare) tavoli tecnico-politici per esaminare la
“specificità militare”. dove si parlerà di previdenza
integrativa, alloggi, revisione trattamenti economici ed
ordinativi, carriere, precariato, etc..
Noi ci saremo e richiameremo il Governo
a fare in fretta per delineare le possibili soluzioni alle
numerose problematiche già a partire dalla prossima legge
finanziaria anche attraverso percorsi di medio periodo (una o
più legislature) cercando consensi anche oltre l’attuale
maggioranza politica, dato che la Difesa Nazionale e Sicurezza,
è patrimonio del Paese e non di parte di esso.
Passiamo ora al Contratto. Il discorso è
più difficile. Noi del COCER dell’Aeronautica Militare siamo
partiti in anticipo e già da marzo avevamo definito una puntuale
piattaforma contrattuale resa nota sino in periferia (almeno ci
auguriamo sia avvenuto) attraverso una procedura innovativa
anche tramite l’utilizzo di INTERNET.
Bozza contrattuale poi approvata, con
alcuni emendamenti , a Loreto nel corso della riunione plenaria
della R.M. nel mese di aprile.
Da lì è partito in confronto interno
alla cd. “parte sociale” che ricordo per noi è composta
congiuntamente da S.M.D. e COCER Esercito, Marina e Aeronautica
Militare. Direte: un po’ come se a trattare fossero insieme
Montezemolo, Epifani, Angeletti e Bonanni..... con chi come
controparte?? e perché insieme? Strano no?
Queste sono le norme vigenti e tale è il
ruolo della R.M.; prendere o lasciare ..... per ora! Ma non
molliamo per cambiare il ruolo della R.M.
Da questo confronto interno ai COCER di
Sezione e tra gli stessi e gli Stati Maggiori, per ultimo con
S.M.D., tra tatticismi e talora scontri duri ma leali (diamo a
Cesare quel che è di Cesare) arriviamo al 13 giugno 2007 (Dday)
giorno in cui inizia il confronto con la Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento Funzione Pubblica per
l’avvio formale della procedura di rinnovo contrattuale.
Quasi due mesi di confronto serrato,
intervallati da un passaggio politico ai massimi livelli
governativi (S.S.S. On.le LETTA) il 12 luglio.
Esaminiamo le prime ipotesi finanziarie
di ripartizione tra trattamento fisso e trattamento accessorio,
NON VA. VOGLIAMO PIÙ RISORSE SUL
TRATTAMENTO ECONOMICO FISSO. L’OTTENIAMO!!
Da una media contrattuale “di rito” del
70/80% sul trattamento economico fisso sino ad oltre il 90% del
presente contratto (per capirci, solo sui parametri, dagli 86
Euro dell’Aviere Capo ai 95 del Sergente, ai 113 del primo
Maresciallo ai 127 del Maggiore/Ten.Colonnello), oltre ad una
cifra di 5/6 Euro di incremento sull’Importo Aggiuntivo
Pensionabile. Una media di circa 123 Euro di incremento medio
mensile procapite sul “fisso” su 133 Euro disponibili.
Oltre, date le risorse scarse, non ci si
poteva spingere. Si poteva chiedere ed ottenere di più direte.
Fatto!! E non ottenendo risorse aggiuntive da subito, ci viene
garantito che l’ “impegno” siglato con i sindacati (la triplice)
per il Pubblico Impiego porterà anche a noi gli arretrati da
febbraio ad agosto 2007, in media € 123 x 7 mesi. Manca il
rimborso del 2006 che rimane a livelli di “vacanza
contrattuale”, ma l’attuale Governo si chiama fuori.Quindi,
ricapitolando un buon contratto economico sul “fisso” (parametri
ed indennità fisse) che aumentano sia ora che per il domani
(pensione).
Ora sul versante normativo ed economico
eventuale.
Prima l’economico.
Portiamo finalmente a casa anche noi il
FEI (Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali) con
risorse contrattuali di circa 8 milioni di euro per il 2007 e di
circa 16,5 milioni di Euro per il 2008, quote a cui si potranno
aggiungere a cura di S.M.D. risorse derivanti da risparmi di
spesa, economie, ma soprattutto, con una riduzione dei fondi
(tra il 10 e il 25%), risorse certe, dal Compenso Forfettario di
Impiego. Le risorse così formate (stimiamo in € 300/400 le
possibili quote medie pro capite annue) saranno devolute per
attribuire compensi volti a fronteggiare particolari situazioni
di servizio;
incentivare il personale nelle attività
di funzionamento;
incentivare la produttività collettiva
per migliorare i servizi resi.
CREDIAMO SIA UNA PICCOLA VOTTORIA!
Viene rideterminata l’indennità
operativa di campagna che passa dal 115% al 120% del valore
della base. Non si arrabbino gli Operativi da Supercampagna ma
il gap che si era determinato nel recente passato (-35% a fronte
del precedente -15%) è sembrato a tutti da riequilibrare
leggermente;
Viene istituita l’Indennità Operativa
supplementare per i brevettati incursori delle Forze Speciali
(120,00 euro lordi mensili);
Viene adeguato il C.F.G. ed esteso al
personale volontario in ferma quadriennale (della serie non
concordiamo sull’istituto ma, impossibilitati a cancellarlo,
meglio riempirlo di contenuti);
Trattamento di missione: tra
l’eliminazione del limite dei 240 giorni continuativi nei corsi
ad altre modifiche, tre novità che faranno discutere.
L’innalzamento a 110 Euro della forfettaria; l’istituzione di
una mezza forfettaria di 50 Euro se in una missione continuativa
forfettaria si superino le 24 ore per periodi non inferiori a 12
ore; la previsione di una “mini forfettaria” di € 30,00
complessivi (mix + maggiorazione) per il personale accasermato
vitto ed alloggio.
Sulle prime due ipotesi noi non
condividiamo molto la scelta ma tutti (Amm.ni/sindacati/Cocer)
volevano un adeguamento ai crescenti costi della vita.
L’ultima novità la abbiamo imposta noi.
Siamo consci che 30 Euro complessivi
(mix + maggiorazione ma rimangono € 6/ora per il viaggio, il
rimborso delle spese dello stesso e per i pasti non forniti
dall’A.D.) siano non pochi ma pochissimi per chi deve sottostare
a tale situazione.
Ma diciamo subito:
la Funzione Pubblica, dopo il
Parlamento, ci ha dato anch’essa torto sulla procedura di
raffreddamento dei conflitti (ovvero è nel giusto, salvo ricorsi
individuali in chiave esclusivamente amministrativa, l’A.D. nel
dettare ordini di aggregazione);
Non c’erano spazi, né soldi, per
interpretazioni diverse o anche per riscritture di norme
contrattuali nella direzione da noi voluta;
la norma che è stata infine scritta è
frutto di un confronto (meglio scontro) con tutte le
Amministrazioni presenti ai tavoli contrattuali che non la
volevano e comunque offre garanzie più ampie (stanze singole
.... ove possibile).
Noi abbiamo però preferito inserirla per
più motivi:
1°. La norma si aggiunge e non
sostituisce le già esistenti, ergo se migliorerà la situazione
finanziaria le scelte potranno tornare quelle ante 2006;
2°. Nel deserto è meglio una
goccia d’acqua che la certezza di morire assetati. Potremo
sempre trovare un’oasi nel prossimo futuro (ergo aumenti delle
misure, ora 30,00 Euro);
3° Per ultimo il motivo
politico. Per la prima volta si è invertito il trend. Di solito
noi rincorriamo norme che altri dettano sui tavoli ove sindacati
e/o Rappresentanze delle Forze dell’Ordine giocano ruoli più
incisivi. Oggi noi, con un ruolo “sindacale” conquistato sul
campo, inseriamo una norma aggiuntiva agli ordinari trattamenti
di missione e gli altri non lo fanno. Si dirà perché loro hanno
già il trattamento pieno! Vero! Ma noi, oggi, tra il principio
da gridare nel deserto e fornire al personale un goccio d’acqua
abbiamo preferito la seconda strada.
Confidiamo inoltre che anche il vertice
della nostra Forza Armata capisca che, insieme alle nuove
garanzie introdotte dalla norma, necessita uno sforzo economico
e concettuale per lenire sempre più il disagio del personale.
Confidiamo che l’ove possibile sia la
regola!!
Per finire, in campo economico, ed in
estrema sintesi, ci sono altre norme di favore sul versante
delle indennità di marcia, di trasferimento e per specifiche
situazioni d’impiego.
Sul versante normativo sono state
introdotte, anche qui in sintesi, norme di favore per la licenza
ordinaria, per quella straordinaria, per l’aspettativa, per
quella straordinaria per congedo parentale e del diritto allo
studio oltre a norme per la tutela della maternità/paternità.
E’ intendimento del COCER A.M. iniziare
nell’autunno un tour presso le basi per illustrare compiutamente
ciò che qui per ragioni di spazio non ci è possibile spiegare.
Concludendo, cari amici, è chiaro che
l’essere al vertice della R.M. comporta come e più che per altri
livelli di rappresentanza assumersi delle responsabilità e
decidere.
Noi lo abbiamo fatto tenendo a mente il
bene del personale tutto. Possiamo anche non trovare una
condivisione assoluta (e guai se fosse diversamente) ma una cosa
deve essere chiara, la nostra azione è stata improntata e
caratterizzata da onestà intellettuale e ricerca del massimo
vantaggio per il personale, nel momento dato e con un pregresso
di norme esistenti.
Di più, oggi non potevamo.
IL COCER A.M.
SideWeb, 02/08/2007
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Tessera 2007/08


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