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A cura di Marcello Miceli
Accade spesso che delegati
delle Rappresentanze Militari di Base lamentano alcune
difficoltà ad operare ed onorare nel migliori dei modi il
proprio mandato elettivo, in particolare accusando tutta una
serie di incombenze alle quali sono sottoposti nel proprio
ambito lavorativo che non gli consentono di assolvere pienamente
a tutte quelle attività di cui necessita ogni realtà
rappresentativa.
E’ evidente che con il
nuovo modello di Difesa che ha delineato la “professione” di
militare in termini moderni, la cultura rappresentativa rimane
un fattore importante di questa evoluzione, identificata nel
corso di questi ultimi anni in maniera sempre più crescente e
offrendo accezione sempre più ampia. Non è casuale, infatti,
l’attuale diffusa e pressante invocazione di libertà sindacali
da parte di numerosi organi delle RR. MM. che non può non essere
percepita oramai quale volontà di quasi tutto il popolo militare
attesa la quasi unanimità dei consensi.
In questa via la stessa
normativa legislativa sta cercando – seppur a piccoli passi per
la evidente mancanza di temerarietà di cui tanto avrebbe bisogno
il soldato italiano - di concedere sempre più maggiori spazi
agli appartenenti delle FF.AA. in campo rappresentativo, tanto
in quanto di interesse del benessere del personale quanto più in
generale della Forza Armata stessa.
Di fronte a questa realtà
culturale non pare certamente opportuno comprimere il Diritto a
Rappresentare né tantomeno perseguire tale incarico come
talvolta può accadere.
Persino gli organi di
giurisdizione sono intervenuti in conforto per ricordarci il
valore di una tal mansione. Basti citare, tra le altre, la
pronuncia del T.A.R. Liguria che, con la sentenza 462/1996,
richiamandosi alla corretta esegesi dell’art. 20 della legge
382/78, ha ribadito che “il mandato elettivo negli organi
di rappresentanza è preminente rispetto alle esigenze di
servizio”.
A cura di Marcello Miceli
24/3/2007
FAC SIMILE ISTANZA
All’uopo si riporta
un’istanza che è stata già predisposta per un delegato Cobar il
quale, in relazione alle sopraindicate difficoltà e limitazioni,
si era rivolto alla Sideweb per chiedere un aiuto.
L’istanza va
indirizzata per la via gerarchica ai rispettivi Comandanti degli
Enti di appartenenza onde richiedere di valutare la possibilità
di attenuare suddetti impegni lavorativi, quantomeno nel periodo
in cui si riveste l’ufficio di rappresentanti del personale,
affinché si possa essere posti nelle più opportune condizioni di
espletare il mandato con la legittima compiutezza e
tranquillità.
--*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-
al
COMANDANTE del .………………..
e, p.c. -
Presidente del Co.Ba.R. ......…………
Al Consiglio
Intermedio di Rappr.za
Oggetto: Mandato delegato COBAR.
Il sottoscritto ……… (grado, cognome e nome),
in servizio presso il …………(Reparto di appartenenza)
-
Premesso
-
di essere impiegato come incarico principale in qualità
di ………………;
-
che gli sono stati altresì attribuiti i seguenti
incarichi secondari:
a)
……..
b)
……..
c)
……..
-
che in data …….. è stato eletto quale delegato nel
Consiglio di Rappresentanza di Base del proprio reparto;
-
che, nonostante il forte impegno profuso al fine di
soddisfare tutti gli obblighi professionali relativi alle
proprie competenze, l’accumulo degli stessi genera notevoli
difficoltà ad esercitare il mandato di rappresentante Co.Ba.R.
tali da non permettergli di svolgere compiutamente tutte quelle
attività connesse con l’incarico elettivo (contatti con il
personale rappresentato, studio elaborazione proposte di
delibera, aggiornamento sulla normativa attinente le materie
della rappresentanza, raccolta informazioni, contatti ed
interazione con i rappresentanti degli organismi sovraordinati,
ecc.);
-
Tenuto Conto
-
che la disciplina legislativa relativa alle attività
della rappresentanza militare ha istituito un sistema normativo
finalizzato a garantire tali attività a qualsiasi livello ed a
tutelare altresì il delegato contro le intimidazioni, i
condizionamenti ed ogni altra eventuale circostanza diretta o
indiretta che possa impedirgli di esercitare appieno il proprio
mandato;
3.
Visto
-
l’articolo 20 della legge 382/78 il quale stabilisce che“Sono
vietati gli atti diretti comunque a condizionare o limitare
l’esercizio del mandato dei componenti degli organi della
rappresentanza”;
-
l’articolo 12 del D.P.R. 691/79 R.A.R.M. in base al quale
“tutte le operazioni inerenti le rappresentanze militari sono
svolte dal personale <<per motivi di servizio>> ed ancora
“i membri dei consigli della rappresentanza devono essere mesi
in condizione di espletare le funzioni per le quali sono stati
eletti ed avere a disposizione il tempo che si renda
necessario, fatte salve le esigenze operative e quelle di
servizio non altrimenti assolvibili”;
-
l’articolo 30 del D.M. 09-10-85 R.I.R.M. con cui si
stabilisce che “ I rapporti dei consigli di base sono
disciplinarti attraverso: contatti diretti che i militari della
corrispondente unità di base possono prendere con uno o più
membri del consiglio”;
-
l’allegato “C” del D.P.R. 545/1986 - R.D.M. punto numero
50 - che prevede fra i comportamenti punibili con la Consegna di
Rigore gli “Atti diretti a condizionare l’esercizio del
mandato dei componenti degli organi di rappresentanza militare”;
4.
Preso atto
tra le altre, della sentenza 462/1996 -
T.A.R. Liguria - nella parte in cui ribadisce che “il mandato
elettivo negli organi di rappresentanza è preminente
rispetto alle esigenze di servizio”;
RAPPRESENTA
quanto sopra
esposto al fine di chiedere alla S.V. un autorevole intervento
affinché vengano adottate tutte quelle azioni necessarie per
porre lo scrivente nelle condizioni di esercitare appieno il
proprio mandato rappresentativo. A tale riguardo, a titolo
esclusivamente collaborativo, fa presente che possibili
soluzioni potrebbero ricercarsi in:
-
…………
-
………....
-
…………
(personalizzare
le varie proposte in base ai propri impegni lavorativi, ad es.:
“essere sollevati da taluni incarichi secondari” e/o “essere
esonerati dall’esercitare un tale impiego” e/o “essere esentati
da un certo servizio”, ecc.).
Inoltro per il tramite gerarchico ex art.
12 R.d.M.
Data __________
Firma___________________________
A cura di Marcello
Miceli
24/3/2007