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Sul tema della
Rappresentanza Militare, SIDEWEB intervista il delegato
COCER Luca Tartaglione – membro del Gruppo di Lavoro
Interforze sulla istituzione del “nuovo organismo per la
tutela dei diritti del personale militare” |
Nell'esprimere
una forte solidarieta' al delegato Cobar trasferito d'autorità,
anche contro il parere negativo della rappresentanza militare,
da Aosta a Venaria Reale (TO), pubblichiamo la seguente
intervista rilasciata dal Delegato Cocer Esercito - Luca
Tartaglione - quale membro del nuovo Gruppo di lavoro Interforze
sulla rappresentanza militare.

SIDEWEB: delegato Luca Tartaglione, urge dunque
valorizzare la rappresentatività dei militari?
Luca Tartaglione:
assolutamente si! Urge valorizzare l’attuale R.M. soprattutto
attraverso la tutela dei delegati a tutti i livelli. Non può
assolutamente gravare sull’attuale RM quella responsabilità
“politica” di assumere la valenza di parte sociale o comunque di
controparte dei lavoratori-militari, senza che non vengano
riconosciute tutte le garanzie che accompagnano la pienezza
dell'espletamento del mandato dei delegati.
SIDEWEB:
almeno sulla carta si dicono tutti concordi nel
riconoscere alla R.M. quel ruolo di “alveo” Istituzionale
corretto che concretizza il disposto di cui all’art. 52, 3°
comma, Cost., il quale stabilisce la necessità che l’ordinamento
delle Forze armate si informi allo spirito democratico della
Repubblica.
Luca Tartaglione:
Tristemente evidente, è che gli sforzi “comuni” finalizzati a
valorizzare uno strumento rappresentativo, delineato dagli artt.
18, 19 e 20 della legge 11/07/1978 n. 382 risultano oggi
vanificati da approcci concettuali distorti e disfunzionali alle
attuali aspettative del personale militare. Guardi le dico
solo che ancora oggi (aprile 2007), nonostante la pregevolissima
sentenza del TAR Liguria del 16/10/1996 n. 462 , la P.A. procede
a trasferire “d’autorità” un delegato Co.Ba.R., da Aosta a
Venaria Reale (TO). Un trasferimento “d’autorità” dunque che
benché osteggiato dal delegato e dal suo Co.Ba.R. determina la
cessazione di un mandato elettivo. Personalmente, in
moltissime occasioni dello scorso mandato ho richiamato
l’attenzione circa la norma di cui all'art. 20 della 382/78 che
recita: "Sono vietati gli atti diretti comunque a condizionare o
limitare l'esercizio del mandato dei componenti degli organi
della rappresentanza." ritenendo che la stessa include ed
assorbe totalmente, come atto contrario all'esercizio del
mandato il trasferimento, qualora questo sia disposto per mere
necessità organizzative della P.A. Evidentemente non sarà così!?
SIDEWEB: in pochi
punti potrebbe descrivere la sua concezione di Rappresentatività
Militare.
Luca Tartaglione: ci
provo, ma consideri che sono idee ancora in evoluzione:
1) La
rappresentanza militare è l’istituto di rappresentatività
democratica che cura gli interessi collettivi e individuali del
personale militare. A tale fine, agli organi collegiali di
carattere elettivo ed autonomo che la compongono compete il
ruolo negoziale quale parte sociale, attraverso la
contrattazione, parimenti e quindi per le stesse materie e con
le stesse modalità, di quanto oggi la legge prevede per i
Confederali (CIGL – CISL – UIL);
2) La
Rappresentanza militare gode di autonomia politica ed
amministrativa. L’autorità corrispondente del COCER è il
Ministro della Difesa;
3) Diritto
all’autotutela, conciliazione da esperirsi ad istanza dei vari
livelli della Rappresentanza militare con le corrispondenti
Autorità Militari sino al Ministro di riferimento per le materie
rientranti nella competenza della Rappresentanza stessa.
Inoltre, per la risoluzione delle problematiche di lavoro,
qualora il tentativo di conciliazione non soddisfi le
aspettative del personale, si può adire alla Magistratura
Ordinaria nella figura del Giudice del Lavoro;
4) Massima
tutela e pieni diritti per i delegati COCER, che dalla
proclamazione sino a termine mandato vengono posti in
“aspettativa”; agli stessi compete un gettone di presenza pari a
quello percepito dai consiglieri comunali dei comuni con
popolazione superiore ai 100.000 abitanti; al termine del
mandato il delegato riprende posto nella propria Forza Armata
occupando il 2° posto di merito del suo regolare corso di
carriera.

SideWeb, 10 aprile 2007
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Tessera 2007/08


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