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<<MINACCE "POSTALI" A MONSIGNOR ANGELO BAGNASCO, EX ORDINARIO MILITARE ED ORA PRESIDENTE DELLA CEI>>

 

Nell'esprimere tutta la nostra solidarietà al Mons. Bagnasco (ex Ordinario Militare ed ora Presidente della CEI)  stigmatizzando con forza i noti eventi, pubblichiamo due articoli, uno della Reuters e l'altro di Nunzio de Pinto.

SideWeb, 2/5/2007
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GENOVA (Reuters)

Una busta con dentro un proiettile è arrivata per posta a monsignor Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in un gesto che ha spinto la polizia a rafforzare la sua scorta. Lo hanno detto oggi fonti investigative.

Il plico è arrivato all'arcivescovo di Genova venerdì mattina e all'interno, oltre al proiettile, c'era un'immagine di Bagnasco con una svastica disegnata a mano, hanno detto le fonti.

La sua scorta è stata rinforzata e la celebrazione prevista questo pomeriggio per l'ordinazione di quattro diaconi nella cattedrale di San Lorenzo, che dovrebbe essere presieduta dall'arcivescovo, si svolgerà tra severe misure di sicurezza, hanno aggiunto le fonti.
Bagnasco è già stato preso di mira con scritte minacciose comparse per le strade di Genova e con la scritta "vergogna" sul portone di San Lorenzo all'inizio del mese.
A provocare le scritte sarebbero state le parole attribuite a Bagnasco dai media -- ma secondo la Cei riportate in modo inesatto -- secondo cui, parlando contro il riconoscimento delle unioni di fatto, Bagnasco ha evocato incesto e pedofilia come conseguenza della mancanza di limiti etici.

Reuters


 


Paglia alla messa in suffragio dei caduti. Solidarietà a Mons. Bagnasco, pres. CEI

CASERTA

di Nunzio De Pinto

C’era anche il Capitano paracadutista Gianfranco Paglia ieri mattina alla cerimonia religiosa che si è tenuta alle ore 10.30 presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, in suffragio dei caduti di tutte le guerre dell’Esercito italiano.

La funzione religiosa è stata officiata da Monsignor Vincenzo Pelvi, Ordinario

militare per l’Italia.

Erano, altresì presenti, unitamente al Capitano Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’Ammiraglio Giampaolo Di Paola, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Filiberto Cecchi, autorità civili ed una folta rappresentanza della forza armata.

Un coro composto da 20 Allievi Marescialli, da 4 elementi della banda dell’Esercito e diretto da Don Salvatore Nicotra, cappellano militare della scuola sottufficiali di Viterbo, ha accompagnato la funzione religiosa.

Nel corso dell’omelia Monsignor Pelvi ha detto: “accogliete il grazie sincero per la generosità, per la professionalità e per i vostri sacrifici con i quali contribuite a rendere il Paese degno dell’uomo, nonché a costruire un ordine internazionale più giusto e solidale”.

Al termine della cerimonia Monsignor Pelvi si è riferito all’atto di intimidazione posto in essere da sconosciuti e rivolto al Cardinale di Genova e Presidente della C.E.I., Monsignor Angelo Bagnasco, suo predecessore come Ordinario Militare.

Oltre ad avergli espresso la propria e personale solidarietà nella fase finale della celebrazione, Monsignor Pelvi ha esortato l’intera comunità militare nell’esprimere sentimenti di vicinanza nei confronti di una persona che da sempre ha manifestato un forte sentimento di appartenenza alle Forze Armate.

NUNZIO DE PINTO


SideWeb, 2/5/2007
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