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<<LONTANO DA
CASA 7.770 MILITARI ITALIANI>>
Il saluto delle
Forze Politiche ai nostri contingenti militari impiegati in
missioni di pace all'Estero. Di seguito alcune informazioni
sulle visite ai Reparti.
SideWeb s.r.l., 25/12/2007
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LONTANO DA CASA
7.770 MILITARI ITALIANI
ROMA (23 dicembre) - Sarà un
Natale di lavoro lontano da casa per 7.700 militari italiani,
impegnati nel mondo in missioni di peacekeeping e di
stabilizzazione in 19 Paesi. Tra le principali missioni
italiane, l'operazione Isaf in Afghanistan, il contingente
multinazionale Kfor in Kosovo, l'operazione Leonte in ambito
Unifil in Libano, le operazioni in Bosnia e in Albania.
Contingenti numericamente più limitati sono all'opera in
Marocco, a Malta, al confine tra India e Pakistan, in Egitto, in
Israele e in Sudan.
ILMESSAGGERO.IT
Il Presidente della
Repubblica invia gli auguri ai Contingenti italiani impiegati in
operazioni all'estero
Il Ministro della Difesa
Arturo PARISI ha accolto, presso la sede del Comando Operativo
di vertice Interforze (COI) in Roma, il Presidente della
Repubblica Giorgio NAPOLITANO che ha inviato, tramite
videoconferenza, gli auguri per le prossime festività al
personale italiano impiegato nei vari teatri operativi.
All’evento hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore della
Difesa, Ammiraglio, Giampaolo DI PAOLA , il Comandante del
C.O.I. Generale di Corpo d’Armata Mauro DEL VECCHIO, e i Vertici
militari.
FONTE:
WWW.DIFESA.IT
Kosovo: Parisi, Qui in difesa
della fede e della libertà di culto
24 Dicembre 2007
PRISTINA (Kosovo) - "Siamo qui in
difesa della fede e della libertà di culto: ognuno deve
poter praticare la propria fede". Lo ha dichiarato il
ministro della Difesa, Arturo Parisi, salutando i
carabinieri della Msu di stanza a Pristina, in Kosovo. In
mattinata Parisi aveva incontrato i militari italiani
impegnati in missione nel Paese balcanico. (Agr)
FONTE: INSTABLOG.ORG
Afghanistan,
visita lampo di Prodi ai nostri militari
«Vi vedo e mi commuovo. L'Italia è fiera di voi»
KABUL (23 dicembre) - «Grazie
di cuore, il Paese e il governo vi sono riconoscenti per quello
che state facendo qui in Afghanistan». Romano Prodi, giunto a
Kabul alle 8 locali, le 4.30 in Italia, per una visita lampo in
Afghanistan, è stato accolto da un picchetto d'onore
dell'esercito italiano. Presente anche il Capo di Stato maggiore
della Difesa, Di Paola, ha incontrato in aeroporto il comando
del nostro contingente,
Romano Prodi si «commuove» quando vede i militari italiani
«impegnati nell'opera di ricostruzione» in Afghanistan: lo ha
detto lo stesso premier al termine del breve colloquio di
stamattina con il presidente afghano Hamid Karzai, durante il
quale ha ricevuto le congratulazioni del leader afghano per il
lavoro svolto dal nostro contingente. «Grazie Italia», hadetto
Karzai alla fine del faccia a faccia. «Gli afghani - ha detto
Prodi - devono essere aiutati dalla comunità internazionale. In
questo quadro, l'Italia si sta distinguendo non solo da un punto
di vista quantitativo, ma anche qualitativo».
Prodi, che prima di incontrare Karzai aveva avuto un colloquio
con il comandante delle forze Isaf, Dan McNeill, ha poi lasciato
Kabul in aereo, sotto una tormenta di neve, per andare a Herat,
sede del quartier generale del contingente italiano in
Afghanistan, dove, sotto uno splendido sole, è stato accolto dai
comandanti delle diverse Task-force del contingente. Quindi si è
recato in mensa per pranzare con i soldati. La colazione si è
chiusa con gli auguri di Natale e di buon anno e un brindisi con
lo spumante. nel corso del quale il capo del governo ha fatto un
breve discorso. «L'Italia è orgogliosa di voi», ha tra l'altro
detto, ricordando la «difficile» missione italiana in
Afghanistan tutta volta a garantire la sicurezza e
l'addestramento delle forze locali. E con una forte vocazione
umanitaria. «Tutta l'Italia è orgogliosa di voi», ha ribadito
prima di cominciare una visita del campo che si è protratta per
circa un'ora. Subito dopo, il premier è ripartito per l'Italia.
ILMESSAGGERO.IT
Forcieri a
Beirut:''Prestigio italiano dovuto anche ai militari''
'Missioni
di pace importanti''
Il Sottosegretario alla Difesa
Lorenzo Forcieri sta lasciando il Libano dove si è recato in
questi giorni per portare i saluti e gli auguri del ministro
Parisi, del Governo italiano e dell’intero Paese. Forcieri ha
visitato stamani le basi del contingente italiano di Unifil di
stanza a Marakah e Shama.
“Voglio esprimere tutta la mia personale gratitudine e quella di
tutti gli italiani per ciò che giorno dopo giorno state
realizzando in questo paese – ha detto Forcieri rivolgendosi
alle truppe -. Se oggi l’Italia gode di credibilità
internazionale e di quel prestigio che gli consentono di
raggiungere successi di grandissimo rilievo, come la recente
decisione dell’Assemblea dell’Onu sulla moratoria della pena di
morte, lo deve anche e soprattutto all’attività dei suoi
militari, allo sforzo che con grandi sacrifici personali e
finanziari stiamo compiendo per supportare la comunità
internazionale a ristabilire la pace e la stabilità nelle varie
aree di crisi, dai Balcani all’Afghanistan al Libano, in cui la
pace e la sicurezza sono costantemente violate o messe a
rischio.
La missione in Libano è certamente una missione di tipo
umanitario, motivata dalla necessità di difendere valori
universali di solidarietà, pace e fratellanza tra i popoli.
Valori cui è ispirata la nostra Costituzione e l’attività del
nostro governo. Mi sono trovato talvolta a dover rispondere alla
domanda ”Che cosa stiamo a fare in Libano?”. La mia spiegazione
è quella che voi conoscete bene perchè vi riguarda direttamente:
la mia risposta consiste nell’illustrare e commentare quello che
voi fate quotidianamente per la sicurezza di queste popolazioni,
per l’opera di ricostruzione delle infrastrutture e di bonifica
del territorio.
Nell’affrontare il problema strettamente politico che interessa
in questi giorni il Libano il sottosegretario ha detto: “La
soluzione dei problemi è sempre politica, ma voi state rendendo
possibile la ricerca di questa soluzione, in mancanza della
quale la situazione rischia una pericolosa involuzione.”
24/12/2007
Armando Napoletano
FONTE: CITTADELLASPEZIA.COM
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