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<<ANCORA
SUL FEI: FONDO PER L'EFFICIENZA DEI SERVIZI ISTITUZIONALI.
INTERVENTO COMPLETO DEL CAPO DI SMA>> |
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DALLO S.M.A..
14°
"MESSAGGIO
AL PERSONALE" –
08.05.2008
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anche l'approfondimento disponibile qui.
I Carabinieri passano ai fatti. A buon
punto il FEI anno 2007.
Con l’ultimo
provvedimento di concertazione (D.P.R. n. 171/2007) è stato costituito il
Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali (c.d. F.E.I.), con la
finalità di raggiungere qualificati obiettivi e promuovere reali e
significativi miglioramenti dell’efficienza dei servizi istituzionali di
ogni Forza Armata e dell’area interforze. Per raggiungere questi scopi
vengono attribuiti compensi, che non possono comunque comportare una
distribuzione “a pioggia”, volti a:
-
fronteggiare particolari situazioni di
servizio;
-
incentivare l’impegno del
personale nelle attività di funzionamento;
-
compensare l’incentivazione della produttività collettiva al fine del
miglioramento dei servizi.
FONDO PER L'EFFICIENZA
DEI SERVIZI ISTITUZIONALI (F.E.I.)
F.E.I. ANNO
2007
In considerazione delle
limitate risorse disponibili per l’anno 2007 (circa 7,97 milioni di euro),
nonché del fatto che la norma è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
soltanto lo scorso mese di ottobre, in sede di prima erogazione del F.E.I.
potranno essere pagate soltanto le “particolari situazioni di servizio”
che lo Stato Maggiore Aeronautica, anche sulla base di alcune linee guida
enunciate dallo Stato Maggiore della Difesa, ha così identificato:
a)
personale in servizio
presso enti/reparti ad elevata proiettabilità, sottoposti ad un
particolare stress organizzativo ed operativo in ragione dell’impiego
protratto e continuativo in operazioni fuori area e che per la specificità
ed unicità della missione assegnata non può essere avvicendato in
turnazioni da personale di altri enti/reparti. Rientra in tale
definizione:
-
personale del trasporto
tattico della 46^ Brigata Aerea (personale navigante e di manutenzione,
personale del Gruppo Servizi di Supporto, pianificatori della Sezione
Piani e Operazioni, personale paramedico dell’Infermeria di Corpo);
-
personale del Reparto
Mobile di Supporto in servizio nel Gruppo Mobile Supporto Operativo, nel
Gruppo Servizi Supporti Operativi e nell’Ufficio Operazioni;
-
personale del 28° Gruppo
Velivoli Teleguidati del 32° Stormo;
b)
personale con brevetto di
incursore in servizio presso il R.I.A.M. e Fucilieri dell’aria in
servizio presso il 16° Stormo;
c)
personale in servizio
presso l’Organizzazione centrale in cui è richiesto un impegno lavorativo
prolungato e di elevata valenza non compensato da adeguati incentivi
economici. Rientrano in tale definizione lo SMA (inclusa DIPMA,
Ispettorati, Commissioni, Uffici dei Capi dei Corpi e RR.AA.) e gli Alti
Comandi non destinatari dell’indennità di supercampagna;
d)
personale in servizio
presso enti dell’area intermedia e periferica che partecipano
all’efficienza operativa della F.A. non remunerati da emolumenti che
compensano l’operatività e l’efficienza. Rientra in tale definizione il
personale in servizio presso enti non di supercampagna che ha svolto
complessivamente meno di 5 giornate di CFI nell’anno;
e)
personale che svolge
orari di servizio “atipici” (ad es. orario giornaliero che inizi dopo le
ore 12:00 e si protragga almeno fino alle ore 20:00);
f)
personale che svolge
turni giornalieri il cui orario di lavoro ricade per almeno due ore nella
fascia di lavoro notturno (22:00-06:00) non compensati da alcun beneficio
(esclusi pertanto i turnisti “puri”, che attuano una turnazione 1 a 5).
Le predette situazioni
sono state segnalate allo Stato Maggiore della Difesa per l’eventuale
recepimento, dopo una valutazione interforze, nel Decreto Ministeriale
necessario per disporre il pagamento dei compensi. A tal fine lo SMA ha
inoltre proposto le seguenti modalità per identificare i destinatari
dell’emolumento e l’importo da erogare:
-
escludere dalla
percezione dei compensi coloro che hanno riportato, nell’anno di
riferimento, una qualifica inferiore a “superiore alla media”;
-
differenziare gli importi
per grado, con una equilibrata e moderata verticalizzazione;
-
determinare il compenso
sulla base del numero di giornate di effettiva presenza in servizio,
scomputando a tal fine tutti i periodi di assenza, ad eccezione delle
missioni.
F.E.I. ANNO 2008
A decorrere dall’anno
2008, anche in considerazione di un sensibile aumento delle somme
disponibili (circa il quadruplo di quelle per l’anno 2007), oltre alle
“particolari situazioni di impiego” lo SMA intende utilizzare il Fondo per
le altre fattispecie previste dalla norma: incentivare l’impegno in
attività di funzionamento e aumentare la produttività collettiva. A tal
fine per il pagamento del FEI saranno presi in considerazione il
raggiungimento di qualificati obiettivi ed il miglioramento
dell’efficienza, equivalente al miglioramento dei risultati ottenuti o
alla riduzione dei costi.
Per determinare il
miglioramento dei risultati potrà essere assunto come parametro il
raggiungimento di qualificati obiettivi attribuiti all’ente, con numero di
partecipanti, obiettivi e tempi ben definiti, per esempio in particolari
attività logistiche e amministrative.
Per quanto riguarda
l’efficienza collettiva, per perseguire la riduzione dei costi potranno
essere attivati progetti di razionalizzazione dei consumi di acqua, luce,
spese telefoniche, carburanti per autovetture, etc. coinvolgenti interi
enti. Al riguardo si consideri che entro il 2010 le spese per consumi, ora
pagate da Segredifesa, graveranno sulle spese di esercizio delle FF.AA..
Tutte le “economie” di spesa derivanti da tali progetti di
razionalizzazione potranno pertanto essere impiegate in altri settori, per
l’acquisto di altri beni intermedi (acquisto carta, toner etc.) o nella
manutenzione e nel miglioramento delle infrastrutture e altre iniziative
necessarie. Questi progetti comuni incentivano lo “spirito di squadra”
oltre che il migliore utilizzo delle risorse e dovranno avere una
assegnazione finanziaria apprezzabile.
L’intendimento della F.A.
è di considerare il pagamento del FEI sempre sulla base della effettiva
presenza in servizio.
CONSIDERAZIONI
Partendo dalla
constatazione che il CFI non si attaglia perfettamente a tutte le esigenze
della F.A., lo SMA ha fortemente voluto l’introduzione di un nuovo
emolumento per garantire al personale in servizio presso tutte le
articolazioni della F.A. una remunerazione per il contributo fornito nello
svolgimento dei compiti istituzionali che non potessero essere compensati
con il CFI.
Pur essendo simili ed
affiancabili per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali, il CFI
ed il FEI possiedono caratteristiche peculiari. Mentre il CFI paga il
lavoro svolto in particolari condizioni di impiego prolungato e
continuativo oltre il normale orario di servizio, il nuovo Fondo
rappresenta un istituto innovativo nel panorama del trattamento economico
in cui il pagamento è soggetto ad una preventiva valutazione circa
l’effettiva partecipazione del personale al raggiungimento degli obiettivi
o al miglioramento dell’efficienza istituzionale. La remunerazione di tali
fattispecie è infatti quella che meglio si attaglia alle finalità per cui
il Fondo è stato istituito e costituisce una svolta strategica nella
politica del trattamento economico in cui, ferma restando una parte di
retribuzione fissa legata allo status, al grado, all’anzianità di
servizio, ecc…, una quota del trattamento economico deve essere erogata
sulla scorta del raggiungimento di qualificati obiettivi e del
miglioramento dell’efficienza. Questa è peraltro è una delle misure
considerate irrinunciabili a sostegno della produttività al livello
sistema-paese, per rilanciare la nostra economia e renderla competitiva
tra le economie mondiali.
L’intendimento della F.A.
per il futuro è quello di pervenire ad un equilibrato utilizzo di entrambi
gli istituti per compensare in maniera adeguata il personale impiegato in
attività necessarie a raggiungere i fini istituzionali e migliorare
l’efficienza. Laddove tali attività presuppongono un impiego prolungato
oltre il normale orario di servizio in attività operativa o addestrativa
si provvederà con il CFI, mentre per le altre attività non remunerabili
con tale compenso e che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi e
al miglioramento dell’efficienza istituzionale si utilizzerà, di massima,
il FEI. A tal fine nell’allocazione delle risorse disponibili si terranno
in considerazione le differenti modalità di attribuzione e le diverse aree
di destinazione del FEI e del CFI, cercando di pervenire, nei limiti degli
stanziamenti di bilancio, ad un equilibrato bilanciamento tra i due
istituti, sempre in relazione alle effettive attività lavorative
effettuate. Gli sviluppi dell’applicazione del nuovo trattamento economico
saranno partecipati alla Rappresentanza e al personale.
aeronautica.difesa.it
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