
Tagli sicurezza, 29/7: dopo le lettere ai
Presidenti delle Commissioni volantinaggio di sindacati e Cocer davanti al
Senato.
ALLARME SICUREZZA
Sindacati di polizia e
Co.Ce.R. uniti contro l’azione del Governo
LE RAGIONI
DELLA PROTESTA: DOCUMENTO CONGIUNTO DI TUTTI I RAPPRESENTANTI SINDACALI
DELLE FORZE DI POLIZIA E DELLE FORZE ARMATE
Con la conversione in legge alla Camera
dei Deputati del Decreto Legge nr. 112 (emanato dal Governo il 25 giugno
scorso riguardante la manovra correttiva del bilancio dello Stato per il
triennio 2009/2011), sono stati confermati i tagli alla sicurezza per
3,5 miliardi di euro nel prossimo triennio, ponendo a rischio la
possibilità di continuare a mantenere livelli accettabili di sicurezza e
di tutela per i cittadini.
Ancora una volta, tutti i sindacati delle Forze di Polizia e Co.Ce.R.
dell’intero Comparto sicurezza e difesa, in rappresentanza dei 500.000
operatori della sicurezza e della difesa italiani, lanciano l’ultimo
allarme prima della conversione definitiva in legge del provvedimento
che avverrà al Senato della Repubblica nei prossimi giorni.
Siamo costretti a protestare contro l’operato del Governo:
1. PERCHE’
sono stati previsti “tagli” nel triennio per oltre tre miliardi di euro
sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della "difesa" delle
Amministrazioni dello Stato. Questi “tagli” impediranno l’acquisto di
autovetture, di mezzi, di strumenti utili per svolgere il servizio
nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie per le
attività addestrative, per i corsi di formazione, per rinnovare le armi
in dotazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e per la
ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in
particolare quelle di accesso al pubblico, che diventeranno sempre più
fatiscenti.
2. PERCHE’
è stata prevista la riduzione complessiva nel triennio dell’organico
delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori
dovuta sia al mancato turn over del personale che alla “nefasta”
previsione di sospensione volontaria dal servizio e/o collocamento
“coatto” in pensione per anzianità “contributiva. Di conseguenza saranno
migliaia le pattuglie e gli operatori in meno sul territorio con
conseguente riduzione dei servizi e dei controlli ed una oggettiva
riduzione della capacità operativa e d’intervento sul territorio delle
forze dell’ordine e delle forze armate;
3. PERCHE’
vengono emanati nuovi provvedimenti legislativi che attribuiscono nuove
incombenze alle forze dell’ordine e alle forze armate e
contemporaneamente si adottano solo “tagli”di spesa;
4. PERCHE’
è prevista la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare
le indennità direttamente connesse all’operatività, che come è noto
incidono direttamente sui servizi in strada e sul controllo del
territorio, per la sicurezza interna ed internazionale del Paese,
mentre si conferma la mancata previsione di interventi di detassazione
del lavoro straordinario, già concesso al settore privato, e/o delle
indennità accessorie;
5. PERCHE’
è prevista la riduzione del 40% della retribuzione accessoria in caso di
malattia, anche per infortuni sul lavoro con una penalizzazione
economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti;
6. PERCHE’
non sono previsti il riconoscimento per legge né il finanziamento
della “specificità” degli appartenenti alle forze dell’ordine e alle
forze armate, né risorse per la formazione e per la riforma
ordinamentale del personale;
7. PERCHE’
il provvedimento contiene decisioni che vanno in netta controtendenza
con l’obbiettivo dichiarato di collocare sicurezza e difesa in cima alle
priorità dell’azione di governo, quale indispensabile premessa della
possibilità di sviluppo di questo Paese.
Per questa ragione, per ripristinare
condizioni di piena funzionalità operativa degli apparati e continuare a
garantire la sicurezza dei cittadini:
1. il riconoscimento per legge ed il
finanziamento della “specificità” del Comparto sicurezza e difesa;
2. adeguate risorse economiche per il
rinnovo del contratto di lavoro del Comparto sicurezza e difesa;
3. l’eliminazione per il 2009 dei
“tagli” per la sicurezza e la difesa con la conseguente apertura di un
tavolo di confronto per razionalizzare in prospettiva futura la spesa e
per introdurre riforme organizzative che possano eliminare gli attuali
sprechi gestionali;
4. la copertura totale del “turn
over”nelle forze di polizia ed una diversa modalità applicativa del
collocamento a riposo d’Ufficio in prossimità del raggiungimento dei
limiti d’età rispetto a quello che si intende prevedere per il pubblico
impiego;
5. un trattamento diverso per gli
operatori della sicurezza e della difesa per le assenze per malattia
che al momento si vedrebbero decurtare la retribuzione giornaliera fino
alla metà, tra l’altro anche per assenze connesse a fatti accaduti in
servizio;
6. l’eliminazione del taglio sulle
risorse per la professionalizzazione;
7. il mantenimento della contrattazione
e la detassazione della retribuzione accessoria;
8. il riordino delle funzioni e delle
carriere necessario per conseguire un sistema più efficiente, in grado
di garantire maggiori operatività e produttività;
9. l’attuazione della previdenza
complementare per gli operatori dell’intero Comparto sicurezza e difesa,
la sanatoria del pregresso ed il mantenimento dei trattamenti economici
aggiuntivi per infermità dipendenti da causa di servizio;
10. la riforma della Dirigenza del
Comparto.
Premesso quanto sopra, è doveroso per
noi tutti lanciare un grido d’allarme, nella speranza che il senso dello
Stato induca il Governo a cambiare subito e radicalmente la propria
politica sulla sicurezza e sulla difesa, modificando in sede di
conversione in legge il contenuto del decreto.
Altrimenti i sindacati del comparto
saranno costretti ad una imponente, motivata, giustificatissima
manifestazione di protesta.
ORGANIZZAZIONI
SINDACALI DEL COMPARTO SICUREZZA
POLIZIA DI STATO
SIULP – SAP - SILP PER LA CGIL - SIAP/ANFP – CONSAP/ANIP/ ITALIA SICURA
– FSP/ UGL – COISP - UILPS
POLIZIA PENITENZIARIA
SAPPE - OSAPP - CGIL FP – CISL FP – UIL PA PEN. - SINAPPE – USPP
(UGL-CLPP-LISIAP)
CORPO FORESTALE DELLO
STATO
SAPAF - CGIL FP - CISL FP - UIL PA CFS – UGL CFS – FESIFO
(SAPECOFS-CISAL-DIRFOR)
LE RAPPRESENTANZE MILITARI DEL
COMPARTO SICUREZZA
COCER GUARDIA DI FINANZA
LE RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO DIFESA
COCER FORZE ARMATE
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