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 Ultimo aggiornamento: mercoledì 09 aprile 2008 19.19
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<<RIORDINO DELLE CARRIERE PERSONALE MILITARE. CONTRIBUTO DI PENSIERO DEL DELEGATO COBAR CAPITANERIE DI PORTO M.M. -  MANGIONE ROBERTO>>

 

 

 

Si pubblica di seguito, il contributo di pensiero sul futuro riordino delle carriere del personale militare: Volontari di Truppa - Sergenti - Marescialli.

 

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SideWeb s.r.l., 1/3/2008

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CONTRIBUTO DI PENSIERO

NORMATIVA SUL RIORDINO DELLE CARRIERE

 

PREMESSA

Com’è noto ormai da oltre un decennio, il personale della Difesa conta di veder concretizzate le aspettative di carriera ed incentivo  economico che  nel corso del tempo il Decreto Legislativo n. 196 del 12 Maggio 1995 si auspicava di  finalizzare. Tuttavia i risvolti effettivi che detto provvedimento ha generato, hanno indotto il Governo, con una serie di successivi decreti, vds D. Lgv. 82/2001 e non ultimo Decreto Legge del 28 Maggio 2004 n. 136, avente ad oggetto  il Riallineamento dei Gradi, di trovare definitiva soluzione alle oggettive sperequazioni d’inquadramento insorte con l’applicazione della riforma di Riordino.

Pertanto ad oggi, il personale non direttivo, che annovera nei tre distinti Ruoli istituiti “VOLONTARI, SERGENTI E MARESCIALLI”, attende fiducioso  lo scioglimento alle riserve  sui vari  Progetti  di legge relativi nuovo  RIORDINO DELLE CARRIERE, avvicendatisi nel tempo nelle discussioni Parlamentari, vds. (Camera dei Deputati N. 3437 – 4376 - 5400 XIV legislatura e N. 2885 XV Legislatura), nonché  emendamenti non definitivi vds. (Decreto Legge in materia Economico finanziaria  della 5° Commissione   del Senato della Repubblica “ART. 19 bis” ed  emendamento n. 22.0.5 del DDL  N. 1817 “ART 22 bis” entrambi  XV Legislatura).

Per tutto quanto sopra, ed in armonia all’incessante Lavoro svolto da tutti gli Organi di Rappresentanza Militare esperito a garanzia del Comune Interesse Perequativo, si enunciano di seguito alcune considerazioni, ritenute, per ogni distinto Ruolo, oggetto di attenta analisi, alla luce dei consequenziali risvolti giuridico funzionali nonché economici, che le discussioni e le soluzioni prodromiche all’approvazione del definitivo  PROVVEDIMENTO DI RIORDINO pongono certamente in essere.

 

RUOLO VOLONTARI

 

CONSIDERAZIONI: 

Attuale Profilo Giuridico/Funzionale  

Il Ruolo oggi è alimentato dai giovani che ultimati gli studi scolastici, spesso diplomati, in ragione dell’abolizione della leva e della relativa  professionalizzazione scelgono liberamente di contrarre ferma prefissata totale di  anni 3, ultimati i quali, a circa 22 anni di età media, entrano in servizio permanente effettivo nel Ruolo con il grado di Sottocapo di 3° classe e corrispondenti. Nel corso dei successivi 11 anni si raggiunge così a 33 anni c.a. il grado apicale previsto attualmente nel Ruolo, con ovvia conseguenza che i restanti 27 per raggiungere l’età pensionabile non incentivano alcuna promozione, salvo la possibilità di concorrere al concorso per l’immissione nei Ruoli Superiori  (SERGENTI E MARESCIALLI),  che per oltre  l’ 80% del personale in ruolo, a fronte degli esigui  posti disponibili, rimane solo una vana aspettativa.

Ciò premesso, non pare così improbabile, quando consolidati saranno gli anzidetti effetti, ormai prossimi, prodotti dalla vigente normativa, che ciò possa ingenerare un disincentivante effetto sulle aspirazioni del giovane personale che,  raggiunto il grado  apicale a soli 33 anni, a fronte di una mancata  successiva  promozione in Ruolo, affievolisca la determinazione a migliorarsi che, per lustro morale e personale  prima ed economico dopo, alimenta di certo il motore di una proficua  crescita Professionale in ogni campo e mansione  lavorativa.

Inoltre non va dimenticato che molti volontari attualmente in servizio es. (1° corso Sottocapi e corrispondenti) alla data del 1 Settembre 1995 rivestivano il grado superiore di Sergenti, per i quali qualche mese o addirittura giorni di anzianità di servizio rispetto ad analoghi colleghi, li ha visti bloccati nel Ruolo inferiore di Volontari,  mentre  gli altri, elevati al Ruolo di  Marescialli, rivesteno oggi il grado di Maresciallo Capo e corrispondenti.  

 

Attuale Profilo Economico  

La attuale parametrizzazione del  grado apicale nel Ruolo Volontari, nonché le indennità operative e supplementari non seguono armonica  comparazione distinta per voce stipendiale,  in relazione al  Ruolo Superiore dei Sergenti.

 Per meglio chiarire il presente concetto, si riporta la seguente tabella comparativa, aggiornata nei valori economici del grado apicale Ruolo Volontari, rispetto al Ruolo Superiore:                       

 

GRADO APICALE

VOCE STIPENDIALE

IMPORTO

EQUIVALENTE RUOLO SERGENTI

IMPORTO

 

 

Sottocapo di 1° cl. scelto

(e corrispondenti)

Stipendio annuo Lordo

€. 18.364,05

Sergente

1° grado del ruolo

€. 18.487,58

Parametro mensile

€. 206,27

Sergente

1° grado del ruolo

€. 207,66

Indennità Operat. di base

€. 229,82

2° Capo +15

€. 229,82

Importo aggiuntivo Pens.

€. 232,6

Sergente

1° grado del ruolo

€. 231,38

 

 SOLUZIONI PROSPETTATE:

 

Nuovo Profilo Giuridico/Funzionale  

A fronte delle considerazioni sopra esposte ed in armonia ai dettati di una proficua Professionalizzazione del Ruolo Volontari, prevedere l’istituzione di un nuovo grado vertice conseguito con periodo di permanenza e forma di avanzamento che garantisca adeguata meritocrazia, incentivante per tutto l’iter gerarchico, la crescita personale e professionale finalizzata al raggiungimento del nuovo grado per tutto il personale Volontario,  e non dunque della marginale aliquota dei vincitori di concorso Superiore, con oggettivi riscontri di crescita funzionale ed  economica per tutto il personale in Ruolo.

Si riporta  così di seguito, schema riassuntivo sulla progressione auspicata di carriera:

 

Grado e corrispondenti

Forme di

avanzamento

Requisiti

Da

A

Sottocapo di 1° classe scelto

(*) Primo Sottocapo

Scelta

8 anno di permanenza nel grado

Sottocapo di 1° classe

Sottocapo di 1° classe scelto

Anzianità

5 anni di permanenza nel grado

Sottocapo di 2° classe

Sottocapo di 1° classe

Anzianità

5 anni di permanenza nel grado

Sottocapo di 3° classe

Sottocapo di 2° classe

Anzianità

1 anno di permanenza nel grado

(*) Nuovo grado Apicale (raggiunto con oltre 20 anni di servizio effettivo)

 

Nuovo Profilo Economico

Garantire in funzione della futura promozione al nuovo grado apicale, raggiungibile con un anzianità di  servizio di c.a. 25 anni, comprensiva dei 4 utili al passaggio in servizio permanente, ed in ragione della considerevole maturazione professionale a quel tempo ormai raggiunta, un incremento stipendiale perequativo auspicabile così per tutto il personale in Ruolo, comparandolo per ogni singola voce stipendiale ed indennità operative e supplementari al Ruolo Sergenti, secondo il criterio esemplificativo  espresso nella tabella che segue, da modulare nel dettaglio in futuro con gli incrementi delle singole anzianità di servizio possedute:

 

NUOVO GRADO APICALE

VOCE STIPENDIALE

IMPORTO

EQUIVALENTE RUOLO SERGENTI

 

 

Primo Sottocapo

(e corrispondenti)

Stipendio annuo Lordo

 

Non inferiore a  2° Capo e corrispondenti

(considerata nuova progressione  carriera Sergenti)

Parametro mensile

Indennità Operat. di base

Importo aggiuntivo Pens.

  

RUOLO SERGENTI

 

CONSIDERAZIONI: 

Attuale Profilo Giuridico/Funzionale  

Il Ruolo oggi è completamente alimentato dai volontari che in S.P. concorrono per conseguire il grado di Sergente,  con riserva del 70% dei posti per il grado di Sottocapo 1° cl. Scelto  e 30% dai restanti gradi. Tuttavia,  come per le considerazioni esposte nel caso dei Volontari, si evince che attualmente il Ruolo in questione, peraltro integralmente coperto dalla 2° aliquota dei più giovani in concorso, prevede l’ingresso medio nel grado di Sergente a circa 23 anni, da cui nei restanti 14 anni di servizio, visto l’attuale avanzamento, si raggiungerà il grado apicale previsto di 2° Capo scelto e corrispondenti.

 A tal proposito, richiamando quanto premesso anche  per il Ruolo Volontari circa le aspettative di carriera in ragione della giovane età raggiunta nel grado vertice, si ravvisa  la necessità che il personale Sergenti, raggiunto in media a 37 anni c.a.  la vetta del Ruolo, non debba vedere  come unica aspettativa la permanenza per ulteriori  23 anni di servizio senza poter aspirare ad alcuna promozione, salvo quella di concorrere, per una ridottissima aliquota del  10%, al concorso Marescialli, che in termini oggettivi scontenterà certamente il 90% del restante personale Sergenti, alla luce peraltro dei ridottissimi posti annualmente a  disposizione.

Inoltre, non va dimenticato, come detto per i Volontari, che molti Sergenti attualmente in servizio es. (1°  e 2° corso) alla data del 1 Settembre 1995 rivestivano già il grado superiore di Sergente, trovandosi tuttavia per qualche mese o addirittura giorni di anzianità in meno rispetto ad analoghi colleghi, ad essere reinquadrati nel Ruolo inferiore di Volontari,  mentre  gli altri, elevati al Ruolo di  Marescialli, rivestono oggi il grado di Maresciallo Capo e corrispondenti.

In ultimo, non per importanza, nelle considerazioni di merito, sembra doveroso non sottacere il comune malumore che l’intero Ruolo Sergenti ha manifestato alla paventata proposta di riunione del Ruolo Unico Volontari Sergenti, come prospettato da alcune delle Bozze di Riordino sopraccitate, valutando che ciò, a fronte dei disagi come detto già patiti a suo tempo dal Ruolo Sergenti, potrebbe costituire presupposto rilevante e non certo auspicato, per ridimensionare  paradossalmente ex novo l’attuale qualifica di Sottufficiali conquistata dagli stessi,  reinquadrandoli  nel precedente Ruolo Truppa. 

 

Attuale Profilo Economico  

Anche per questo Ruolo, la odierna parametrizzazione del  grado apicale nonché le indennità operative e supplementari non seguono armonica  comparazione distinta per voce stipendiale,  in relazione al  Ruolo Superiore dei Marescialli.   

Per meglio chiarire il presente concetto, si riporta la seguente tabella comparativa, aggiornata nei valori economici del grado apicale Ruolo Sergenti, rispetto al Ruolo Superiore:                    

 

GRADO APICALE

VOCE STIPENDIALE

IMPORTO

EQUIVALENTE RUOLO M.LLI

IMPORTO

 

 

2° Capo scelto

(e corrispondenti)

Stipendio annuo Lordo

€. 19.805,18

Capo di 3° cl. e corris.

1° grado del ruolo

€. 19.887,53

Parametro mensile

€. 222,46

Capo di 3° cl. e corris.

1° grado del ruolo

€. 222,46

Indennità Operat. di base

€. 278,89

Capo di 1° cl. e corris.

€. 278,89

Importo aggiuntivo Pens.

€. 240,1

Capo di 3° cl. e corris.

1° grado del ruolo

€. 238,00

 

SOLUZIONI PROSPETTATE: 

Nuovo Profilo Giuridico/Funzionale  

A fronte delle considerazioni sopra esposte ed in armonia ai principi ispiratrici di una carriera votata ad una sempre maggiore  Professionalità del Ruolo Sergenti, peraltro tendente all’inquadramento previsto dal Ruolo in questione in ambito  Internazionali es. U.S.A.,  prevedere l’istituzione di un nuovo grado vertice conseguito con periodo di permanenza e forma di avanzamento che garantisca più incisiva meritocrazia, incentivante per tutta la carriera la crescita personale e professionale finalizzata al raggiungimento del nuovo grado per tutto il personale in Ruolo, (90% del personale Sergenti non vincitore dei  concorsi ai ruoli Marescialli), con oggettivi riscontri funzionali ed  economici per tutti. 

Si riporta  così di seguito, schema riassuntivo sulla progressione auspicata di carriera:

 

Grado e corrispondenti

Forme di

avanzamento

Requisiti

Da

A

2° Capo scelto

(*) Primo Capo

Scelta

8 anno di permanenza nel grado

2° Capo

2° Capo scelto

Scelta

7 anni di permanenza nel grado

Sergente

2° Capo

Anzianità

7 anni di permanenza nel grado

(*) Nuovo grado Apicale (raggiunto con c.a.  25 anni di servizio effettivo)

 

Nuovo Profilo Economico  

Garantire in funzione della futura promozione al nuovo grado apicale, che per età personale d’investitura e modalità selettive di raggiungimento da concreto e considerevole lustro a detto grado, in quanto raggiungibile con un anzianità di  servizio di oltre 25 anni, incentivando un incremento stipendiale perequativo concesso  così a tutto il personale in Ruolo, comparandolo, per le ragioni meritocratiche addotte, per ogni singola voce stipendiale, indennità operative e supplementari al Ruolo Superiore dei Marescialli, secondo il criterio esemplificativo  espresso nella tabella che segue:

 

NUOVO GRADO APICALE

VOCE STIPENDIALE

IMPORTO

EQUIVALENTE RUOLO MARESCIALLI

 

 

Primo Capo

(e corrispondenti)

Stipendio annuo Lordo

 

Non inferiore a  Capo di 1° cl. e corrispondenti

(considerata nuova progressione  carriera M.lli)

Parametro mensile

Indennità Operat. di base

Importo aggiuntivo Pens.

  

RUOLO MARESCIALLI 
 

CONSIDERAZIONI: 

Attuale Profilo Giuridico/Funzionale

 

In questo momento il Ruolo è alimentato da pubblico concorso tra i giovani diplomati per il 70% dei posti, mentre il restante 30% ripartito con riserve tra il Ruolo Sergenti e Volontari con aliquote rispettive del 10 e 20%.

Come è noto il Decreto Legge del 28 Maggio 2004 n. 136, avente ad oggetto  il Riallineamento dei Gradi, ha istituito un’aliquota molto più ridotta per conseguire il grado apicale di 1° Maresciallo introducendo uno sbarramento selettivo, mutuando per molti versi quello già presente nelle carriere Superiori degli Ufficiali, per il conseguimento del grado di Capitano di Vascello e corrispondenti.  

Inoltre,  a ciò va aggiunto che l’attuale progressione di carriera in Ruolo prevede il raggiungimento del suddetto grado apicale con 17 anni di servizio, mentre per i più meritevoli ne bastano 13, se vincitori del concorso, con ovvia conseguenza che rispettivamente a 38 o meglio 34 anni di età, si veda conclusa l’aspettativa di conseguire, per oltre un ventennio,  un altro vero e proprio avanzamento di grado, in quanto è oggi previsto il conseguimento di una sola successiva qualifica.

Paradosso vuole infatti, a fronte del vigente sistema di avanzamento, che per scalare l’intera gerarchica del Ruolo  Marescialli (4 gradi effettivi), occorrano da 16 a 20 anni, compresi i 3 previsti nell’iter formativo di studio didattico e universitario, mentre per aver riconosciuta la sola qualifica di ”Luogotenente”, si preveda un periodo altrettanto lungo, non inferiore così a 15 anni,  considerata la procedura a scelta che detta qualifica prevede. A queste considerazioni, si aggiunga che lo sbarramento per molti inibitorio a 1° Maresciallo, determinerà a fronte delle aliquote previste, un prolungamento nell’inerzia di aspettativa di nuovo grado, che per i meno fortunati, si prolungherà per oltre un trentennio, dall’ultimo grado conseguito, sino alla conclusione di carriera.

Alla luce della predette considerazioni ed in forza della vigente normativa, come per gli altri anzidetti Ruoli, non pare quindi del tutto  improbabile che una perdurante immobilità di grado,  associata ad uno stagnante incremento stipendiale, possa disincentivare le aspettative di crescita del Ruolo Marescialli, per ambire a sempre maggiori traguardi personali ed economici, valutando  inoltre i fini auspicati dal Legislatore con la Professionalizzazione di un Ruolo composto  domani, tutto o quasi, da Marescialli Laureati.

Contemplando infine i contenuti delle bozze di Riordino sopramenzionate, nelle quali tutte o quasi incentivano un passaggio nel Ruolo Superiore Normali Ufficiali da parte del sottostante Ruolo Marescialli, sembra necessario che ciò si possa prefigurare solo dopo aver lenito le profonde  problematiche di avanzamento inside oggi nella carriera Marescialli, in quanto una paventata aliquota che transiterebbe  nel Ruolo Ufficiali non gioverebbe certo a risolvere i disagi dell’intero complesso organico, peraltro a suo tempo già gravato, ex Riordino 196/95, dalla sperequazione di un solo avanzamento di grado rispetto ai due goduti dai colleghi del comparto sicurezza.  

 

Attuale Profilo Economico  

Premesso che la odierna parametrizzazione del  grado apicale prevede per la qualifica oggi prevista di Luogotenente distinto elemento di quantificazione, si evidenzia che tutte le restanti indennità operative e supplementari sono valutate invece  in funzione del  grado apicale oggi  previsto di 1° Maresciallo, consolidando anche sotto il profilo economico, che la condizione palesa oggettivo intervento risolutivo a fronte delle diverse valutazioni di merito.

Inoltre, come per i sottostanti Ruoli, pur se distinta dal grado o qualifica prevista, si denota da una analisi suddivisa  per ogni voce stipendiale, che le stesse  non seguono armonica comparazione,  in relazione al  Ruolo Superiore degli Ufficiali.

 Per meglio chiarire il presente concetto, si riporta la seguente tabella comparativa, aggiornata nei valori economici del grado apicale o qualifica se prevista del Ruolo Marescialli, rispetto al Ruolo Superiore:                        

 

QUALIFICA/

GRADO APICALE

VOCE STIPENDIALE

IMPORTO

EQUIVALENTE RUOLO UFFICIALI

IMPORTO

Qualifica:

 

1°Maresciallo Luogotenente

(e corrispondenti)

Stipendio annuo Lordo

€. 22.893,30

Sottotenente di Vascello

e corrispondenti

2° grado del ruolo

€. 22.893,30

Parametro mensile

€. 257,15

Sottotenente di Vascello

e corrispondenti

2° grado del ruolo

€. 257,15

Grado:

 

1° Maresciallo

(e corrispondenti)

Indennità Operat. di base

€. 299,55

Sottotenente di Vascello

e corrispondenti

2° grado del ruolo.

€. 299,55

Importo aggiuntivo Pens.

€. 251,41

Guardiamarina

e corrispondenti

1° grado del ruolo

€. 246,00

 

SOLUZIONI PROSPETTATE:
 

Nuovo Profilo Giuridico/Funzionale  

A fronte delle considerazioni sopra esposte ed in armonia ai principi ispiratrici di una carriera sempre votata al Merito e Professionalità del Ruolo Marescialli, peraltro in analogia  all’inquadramento vigente dal Ruolo in questione in ambito Internazionale es. U.S.A. e U.K.,  prevedere l’istituzione di un nuovo grado vertice e non mera qualifica, conseguito con periodo di permanenza e forma di avanzamento che garantisca idonea meritocrazia, incentivante per tutta la carriera la crescita professionale e funzionale finalizzata al raggiungimento del nuovo grado apicale. Inoltre per le anzidette analogie di sbarramento, correlate al grado di 1° Maresciallo, detta successiva promozione apicale, costituirebbe concreto ed indiscusso elemento di qualificazione del grado di Luogotenente, che per selettività e aliquote in Ruolo, troverebbe oggettive rimodulazioni anche sotto il profilo retributivo.

Si riporta  così di seguito, schema riassuntivo sulla progressione auspicata di carriera:

 

Grado e corrispondenti

Forme di

avanzamento

Requisiti

Da

A

1° Maresciallo

(*) 1° M.llo Luogotenente

Scelta

8 anno di permanenza nel grado

Capo di 1° classe

1° Maresciallo

Scelta

Esami

7 anni di permanenza nel grado

4 anni di permanenza nel grado

Capo di 2° classe

Capo di 1° classe

Anzianità

7 anni di permanenza nel grado

Capo di 3° classe

Capo di 2° classe

Anzianità

2 anni di permanenza nel grado

(*) Nuovo grado Apicale (raggiunto con oltre 25  anni di servizio effettivo)

 

Altresì, in ragione della qualificazione ordinamentale prevista dall’Iter formativo del Ruolo Marescialli, che contempla oggi il conseguimento della Laurea di 1° livello, ed in linea con i sopraccitati progetti  di Riordino in itinere, prevedere l’Istituzione d’ idoneo concorso interno per il transito nel Ruolo Superiore di Ufficiali, che per le aspettative di carriera anzidette ed in paritetica progressione concorsuale del salto di Ruolo, già previsto per le Carriere Volontari e Sergenti, consenta a parità di  requisito didattico, due distinti ingressi nella carriera Superiore, in ragione del Ruolo di provenienza e grado posseduto, da parte dei singoli nuovi gradi apicali, nonché dal personale inficiato dallo sbarramento anzidetto. 

Si riporta  così di seguito, schema riassuntivo,  fatte salve le norme transitorie del personale interessato: 

Concorso Interno per

Ruolo Ufficiali