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<<RIORDINO
DELLE CARRIERE PERSONALE MILITARE. CONTRIBUTO DI PENSIERO DEL
DELEGATO COBAR CAPITANERIE DI PORTO M.M. - MANGIONE ROBERTO>> |
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Si pubblica di seguito, il contributo di
pensiero sul futuro riordino delle carriere del personale militare:
Volontari di Truppa - Sergenti - Marescialli.

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CONTRIBUTO DI
PENSIERO
NORMATIVA SUL RIORDINO DELLE CARRIERE
PREMESSA:
Com’è noto ormai da oltre un decennio, il personale della Difesa conta di
veder concretizzate le aspettative di carriera ed incentivo economico
che nel corso del tempo il Decreto Legislativo n. 196 del 12 Maggio 1995
si auspicava di finalizzare. Tuttavia i risvolti effettivi che detto
provvedimento ha generato, hanno indotto il Governo, con una serie di
successivi decreti, vds D. Lgv. 82/2001 e non ultimo Decreto Legge del 28
Maggio 2004 n. 136, avente ad oggetto il Riallineamento dei Gradi,
di trovare definitiva soluzione alle oggettive sperequazioni
d’inquadramento insorte con l’applicazione della riforma di Riordino.
Pertanto ad oggi, il personale non direttivo, che annovera nei tre
distinti Ruoli istituiti “VOLONTARI, SERGENTI E MARESCIALLI”, attende
fiducioso lo scioglimento alle riserve sui vari Progetti di
legge relativi nuovo RIORDINO DELLE CARRIERE,
avvicendatisi nel tempo nelle discussioni Parlamentari, vds. (Camera dei
Deputati N. 3437 – 4376 - 5400 XIV legislatura e N. 2885
XV Legislatura), nonché emendamenti non definitivi vds.
(Decreto Legge in materia Economico finanziaria della 5° Commissione
del Senato della Repubblica “ART. 19 bis” ed emendamento n. 22.0.5 del
DDL N. 1817 “ART 22 bis” entrambi XV Legislatura).
Per
tutto quanto sopra, ed in armonia all’incessante Lavoro svolto da tutti
gli Organi di Rappresentanza Militare esperito a garanzia del Comune
Interesse Perequativo, si enunciano di seguito alcune considerazioni,
ritenute, per ogni distinto Ruolo, oggetto di attenta analisi, alla luce
dei consequenziali risvolti giuridico funzionali nonché economici, che le
discussioni e le soluzioni prodromiche all’approvazione del definitivo
PROVVEDIMENTO DI RIORDINO pongono certamente in essere.
RUOLO VOLONTARI
CONSIDERAZIONI:
Attuale Profilo
Giuridico/Funzionale
Il Ruolo oggi è alimentato dai
giovani che ultimati gli studi scolastici, spesso diplomati, in ragione
dell’abolizione della leva e della relativa professionalizzazione
scelgono liberamente di contrarre ferma prefissata totale di anni 3,
ultimati i quali, a circa 22 anni di età media, entrano in servizio
permanente effettivo nel Ruolo con il grado di Sottocapo di 3° classe e
corrispondenti. Nel corso dei successivi 11 anni si raggiunge così a 33
anni c.a. il grado apicale previsto attualmente nel Ruolo,
con ovvia conseguenza che i restanti 27 per raggiungere l’età
pensionabile non incentivano alcuna promozione, salvo la possibilità di
concorrere al concorso per l’immissione nei Ruoli Superiori
(SERGENTI E MARESCIALLI), che per oltre l’ 80% del personale in ruolo, a
fronte degli esigui posti disponibili, rimane solo una vana aspettativa.
Ciò
premesso, non pare così improbabile, quando consolidati saranno gli
anzidetti effetti, ormai prossimi, prodotti dalla vigente normativa, che
ciò possa ingenerare un disincentivante effetto sulle aspirazioni del
giovane personale che, raggiunto il grado apicale a soli 33 anni, a
fronte di una mancata successiva promozione in Ruolo,
affievolisca la determinazione a migliorarsi che, per lustro morale e
personale prima ed economico dopo, alimenta di certo il
motore di una proficua crescita Professionale in ogni campo e mansione
lavorativa.
Inoltre non va dimenticato che molti volontari attualmente in servizio es.
(1° corso Sottocapi e corrispondenti) alla data del 1 Settembre 1995
rivestivano il grado superiore di Sergenti, per i quali qualche mese o
addirittura giorni di anzianità di servizio rispetto ad analoghi colleghi,
li ha visti bloccati nel Ruolo inferiore di Volontari, mentre gli altri,
elevati al Ruolo di Marescialli, rivesteno oggi il grado di Maresciallo
Capo e corrispondenti.
Attuale Profilo Economico
La attuale parametrizzazione del grado apicale nel Ruolo
Volontari, nonché le indennità operative e supplementari non seguono
armonica comparazione distinta per voce stipendiale, in relazione al
Ruolo Superiore dei Sergenti.
Per
meglio chiarire il presente concetto, si riporta la seguente tabella
comparativa, aggiornata nei valori economici del grado apicale Ruolo
Volontari, rispetto al Ruolo Superiore:
|
GRADO APICALE |
VOCE STIPENDIALE |
IMPORTO |
EQUIVALENTE RUOLO SERGENTI |
IMPORTO |
|
Sottocapo di 1° cl. scelto
(e corrispondenti) |
Stipendio annuo Lordo |
€. 18.364,05 |
Sergente
1° grado del ruolo |
€. 18.487,58 |
|
Parametro mensile |
€. 206,27 |
Sergente
1° grado del ruolo |
€. 207,66 |
|
Indennità Operat. di base |
€. 229,82 |
2° Capo +15 |
€. 229,82 |
|
Importo aggiuntivo Pens. |
€. 232,6 |
Sergente
1° grado del ruolo |
€. 231,38 |
SOLUZIONI
PROSPETTATE:
Nuovo Profilo
Giuridico/Funzionale
A fronte delle considerazioni sopra esposte ed in armonia
ai dettati di una proficua Professionalizzazione del Ruolo Volontari,
prevedere l’istituzione di un nuovo grado vertice conseguito con
periodo di permanenza e forma di avanzamento che garantisca adeguata
meritocrazia, incentivante per tutto l’iter gerarchico, la crescita
personale e professionale finalizzata al raggiungimento del nuovo grado
per tutto il personale Volontario, e non dunque della marginale
aliquota dei vincitori di concorso Superiore, con oggettivi riscontri di
crescita funzionale ed economica per tutto il personale in Ruolo.
Si
riporta così di seguito, schema riassuntivo sulla progressione auspicata
di carriera:
|
Grado e corrispondenti |
Forme di
avanzamento |
Requisiti |
|
Da |
A |
|
Sottocapo di 1° classe scelto |
(*) Primo Sottocapo |
Scelta |
8 anno di permanenza nel grado |
|
Sottocapo di 1° classe |
Sottocapo di 1° classe scelto |
Anzianità |
5 anni di permanenza nel grado |
|
Sottocapo di 2° classe |
Sottocapo di 1° classe |
Anzianità |
5 anni di permanenza nel grado |
|
Sottocapo di 3° classe |
Sottocapo di 2° classe |
Anzianità |
1 anno di permanenza nel grado |
(*) Nuovo grado Apicale (raggiunto con oltre 20 anni di
servizio effettivo)
Nuovo Profilo Economico
Garantire in funzione della futura promozione al nuovo
grado apicale, raggiungibile con un anzianità di servizio di c.a. 25
anni, comprensiva dei 4 utili al passaggio in servizio permanente, ed in
ragione della considerevole maturazione professionale a quel tempo ormai
raggiunta, un incremento stipendiale perequativo auspicabile così per
tutto il personale in Ruolo, comparandolo per ogni singola voce
stipendiale ed indennità operative e supplementari al Ruolo Sergenti,
secondo il criterio esemplificativo espresso nella tabella che segue, da
modulare nel dettaglio in futuro con gli incrementi delle singole
anzianità di servizio possedute:
|
NUOVO GRADO APICALE |
VOCE STIPENDIALE |
IMPORTO
EQUIVALENTE RUOLO SERGENTI |
|
Primo Sottocapo
(e corrispondenti) |
Stipendio annuo Lordo |
Non inferiore a 2° Capo e corrispondenti
(considerata nuova progressione carriera
Sergenti) |
|
Parametro mensile |
|
Indennità Operat. di base |
|
Importo aggiuntivo Pens. |
RUOLO SERGENTI
CONSIDERAZIONI:
Attuale Profilo
Giuridico/Funzionale
Il
Ruolo oggi è completamente alimentato dai volontari che in S.P. concorrono
per conseguire il grado di Sergente, con riserva del 70% dei posti per il
grado di Sottocapo 1° cl. Scelto e 30% dai restanti gradi. Tuttavia,
come per le considerazioni esposte nel caso dei Volontari, si evince che
attualmente il Ruolo in questione, peraltro integralmente coperto dalla 2°
aliquota dei più giovani in concorso, prevede l’ingresso medio nel grado
di Sergente a circa 23 anni, da cui nei restanti 14 anni di servizio,
visto l’attuale avanzamento, si raggiungerà il grado apicale previsto di
2° Capo scelto e corrispondenti.
A
tal proposito, richiamando quanto premesso anche per il Ruolo Volontari
circa le aspettative di carriera in ragione della giovane età raggiunta
nel grado vertice, si ravvisa la necessità che il personale Sergenti,
raggiunto in media a 37 anni c.a. la vetta del Ruolo, non debba
vedere come unica aspettativa la permanenza per ulteriori 23 anni di
servizio senza poter aspirare ad alcuna promozione, salvo quella di
concorrere, per una ridottissima aliquota del 10%, al concorso
Marescialli, che in termini oggettivi scontenterà certamente il 90% del
restante personale Sergenti, alla luce peraltro dei ridottissimi posti
annualmente a disposizione.
Inoltre, non va dimenticato, come detto per i Volontari, che molti
Sergenti attualmente in servizio es. (1° e 2° corso) alla data del 1
Settembre 1995 rivestivano già il grado superiore di Sergente, trovandosi
tuttavia per qualche mese o addirittura giorni di anzianità in meno
rispetto ad analoghi colleghi, ad essere reinquadrati nel Ruolo inferiore
di Volontari, mentre gli altri, elevati al Ruolo di Marescialli,
rivestono oggi il grado di Maresciallo Capo e corrispondenti.
In
ultimo, non per importanza, nelle considerazioni di merito, sembra
doveroso non sottacere il comune malumore che l’intero Ruolo Sergenti ha
manifestato alla paventata proposta di riunione del Ruolo Unico
Volontari Sergenti, come prospettato da alcune delle Bozze di Riordino
sopraccitate, valutando che ciò, a fronte dei disagi come detto già patiti
a suo tempo dal Ruolo Sergenti, potrebbe costituire presupposto rilevante
e non certo auspicato, per ridimensionare paradossalmente ex novo
l’attuale qualifica di Sottufficiali conquistata dagli stessi,
reinquadrandoli nel precedente Ruolo Truppa.
Attuale Profilo Economico
Anche per questo Ruolo, la odierna parametrizzazione del
grado apicale nonché le indennità operative e supplementari non seguono
armonica comparazione distinta per voce stipendiale, in relazione al
Ruolo Superiore dei Marescialli.
Per
meglio chiarire il presente concetto, si riporta la seguente tabella
comparativa, aggiornata nei valori economici del grado apicale Ruolo
Sergenti, rispetto al Ruolo Superiore:
|
GRADO APICALE |
VOCE STIPENDIALE |
IMPORTO |
EQUIVALENTE RUOLO M.LLI |
IMPORTO |
|
2° Capo scelto
(e corrispondenti) |
Stipendio annuo Lordo |
€. 19.805,18 |
Capo di 3° cl. e corris.
1° grado del ruolo |
€. 19.887,53 |
|
Parametro mensile |
€. 222,46 |
Capo di 3° cl. e corris.
1° grado del ruolo |
€. 222,46 |
|
Indennità Operat. di base |
€. 278,89 |
Capo di 1° cl. e corris. |
€. 278,89 |
|
Importo aggiuntivo Pens. |
€. 240,1 |
Capo di 3° cl. e corris.
1° grado del ruolo |
€. 238,00 |
SOLUZIONI
PROSPETTATE:
Nuovo Profilo
Giuridico/Funzionale
A fronte delle considerazioni sopra esposte ed in armonia
ai principi ispiratrici di una carriera votata ad una sempre maggiore
Professionalità del Ruolo Sergenti, peraltro tendente all’inquadramento
previsto dal Ruolo in questione in ambito Internazionali es. U.S.A.,
prevedere l’istituzione di un nuovo grado vertice conseguito con
periodo di permanenza e forma di avanzamento che garantisca più incisiva
meritocrazia, incentivante per tutta la carriera la crescita personale e
professionale finalizzata al raggiungimento del nuovo grado per tutto il
personale in Ruolo, (90% del personale Sergenti non vincitore dei
concorsi ai ruoli Marescialli), con oggettivi riscontri funzionali ed
economici per tutti.
Si
riporta così di seguito, schema riassuntivo sulla progressione auspicata
di carriera:
|
Grado e corrispondenti |
Forme di
avanzamento |
Requisiti |
|
Da |
A |
|
2° Capo scelto |
(*) Primo Capo |
Scelta |
8 anno di permanenza nel grado |
|
2° Capo |
2° Capo scelto |
Scelta |
7 anni di permanenza nel grado |
|
Sergente |
2° Capo |
Anzianità |
7 anni di permanenza nel grado |
(*) Nuovo grado Apicale (raggiunto con c.a. 25 anni di
servizio effettivo)
Nuovo Profilo Economico
Garantire in funzione della futura promozione al nuovo
grado apicale, che per età personale d’investitura e modalità selettive di
raggiungimento da concreto e considerevole lustro a detto grado, in quanto
raggiungibile con un anzianità di servizio di oltre 25 anni, incentivando
un incremento stipendiale perequativo concesso così a tutto il personale
in Ruolo, comparandolo, per le ragioni meritocratiche addotte, per ogni
singola voce stipendiale, indennità operative e supplementari al Ruolo
Superiore dei Marescialli, secondo il criterio esemplificativo espresso
nella tabella che segue:
|
NUOVO GRADO APICALE |
VOCE STIPENDIALE |
IMPORTO
EQUIVALENTE RUOLO MARESCIALLI |
|
Primo Capo
(e corrispondenti) |
Stipendio annuo Lordo |
Non inferiore a Capo di 1° cl. e
corrispondenti
(considerata nuova progressione carriera
M.lli) |
|
Parametro mensile |
|
Indennità Operat. di base |
|
Importo aggiuntivo Pens. |
RUOLO MARESCIALLI
CONSIDERAZIONI:
Attuale Profilo
Giuridico/Funzionale
In questo momento il Ruolo è
alimentato da pubblico concorso tra i giovani diplomati per il 70% dei
posti, mentre il restante 30% ripartito con riserve tra il Ruolo Sergenti
e Volontari con aliquote rispettive del 10 e 20%.
Come
è noto il Decreto Legge del 28 Maggio 2004 n. 136, avente ad oggetto il
Riallineamento dei Gradi, ha istituito un’aliquota molto più
ridotta per conseguire il grado apicale di 1° Maresciallo
introducendo uno sbarramento selettivo, mutuando per molti versi
quello già presente nelle carriere Superiori degli Ufficiali, per il
conseguimento del grado di Capitano di Vascello e corrispondenti.
Inoltre, a ciò va aggiunto che l’attuale progressione di carriera in
Ruolo prevede il raggiungimento del suddetto grado apicale con 17 anni di
servizio, mentre per i più meritevoli ne bastano 13, se vincitori del
concorso, con ovvia conseguenza che rispettivamente a 38 o meglio 34
anni di età, si veda conclusa l’aspettativa di conseguire, per
oltre un ventennio, un altro vero e proprio avanzamento di grado, in
quanto è oggi previsto il conseguimento di una sola successiva
qualifica.
Paradosso vuole infatti, a fronte del vigente sistema di avanzamento, che
per scalare l’intera gerarchica del Ruolo Marescialli (4 gradi
effettivi), occorrano da 16 a 20 anni, compresi i 3 previsti nell’iter
formativo di studio didattico e universitario, mentre per aver
riconosciuta la sola qualifica di ”Luogotenente”, si preveda un
periodo altrettanto lungo, non inferiore così a 15 anni,
considerata la procedura a scelta che detta qualifica prevede. A
queste considerazioni, si aggiunga che lo sbarramento per molti inibitorio
a 1° Maresciallo, determinerà a fronte delle aliquote previste, un
prolungamento nell’inerzia di aspettativa di nuovo grado, che per i meno
fortunati, si prolungherà per oltre un trentennio, dall’ultimo grado
conseguito, sino alla conclusione di carriera.
Alla
luce della predette considerazioni ed in forza della vigente normativa,
come per gli altri anzidetti Ruoli, non pare quindi del tutto improbabile
che una perdurante immobilità di grado, associata ad uno stagnante
incremento stipendiale, possa disincentivare le aspettative di crescita
del Ruolo Marescialli, per ambire a sempre maggiori traguardi personali ed
economici, valutando inoltre i fini auspicati dal Legislatore con la
Professionalizzazione di un Ruolo composto domani, tutto o quasi, da
Marescialli Laureati.
Contemplando infine i contenuti delle bozze di Riordino sopramenzionate,
nelle quali tutte o quasi incentivano un passaggio nel Ruolo Superiore
Normali Ufficiali da parte del sottostante Ruolo Marescialli, sembra
necessario che ciò si possa prefigurare solo dopo aver lenito le profonde
problematiche di avanzamento inside oggi nella carriera Marescialli, in
quanto una paventata aliquota che transiterebbe nel Ruolo Ufficiali non
gioverebbe certo a risolvere i disagi dell’intero complesso organico,
peraltro a suo tempo già gravato, ex Riordino 196/95, dalla sperequazione
di un solo avanzamento di grado rispetto ai due goduti dai colleghi del
comparto sicurezza.
Attuale Profilo Economico
Premesso che la odierna parametrizzazione del grado
apicale prevede per la qualifica oggi prevista di Luogotenente distinto
elemento di quantificazione, si evidenzia che tutte le restanti indennità
operative e supplementari sono valutate invece in funzione del grado
apicale oggi previsto di 1° Maresciallo, consolidando anche sotto il
profilo economico, che la condizione palesa oggettivo intervento
risolutivo a fronte delle diverse valutazioni di merito.
Inoltre, come per i sottostanti Ruoli, pur se distinta dal grado o
qualifica prevista, si denota da una analisi suddivisa per ogni voce
stipendiale, che le stesse non seguono armonica comparazione, in
relazione al Ruolo Superiore degli Ufficiali.
Per
meglio chiarire il presente concetto, si riporta la seguente tabella
comparativa, aggiornata nei valori economici del grado apicale o qualifica
se prevista del Ruolo Marescialli, rispetto al Ruolo Superiore:
|
QUALIFICA/
GRADO APICALE |
VOCE STIPENDIALE |
IMPORTO |
EQUIVALENTE RUOLO UFFICIALI |
IMPORTO |
|
Qualifica:
1°Maresciallo Luogotenente
(e corrispondenti) |
Stipendio annuo Lordo |
€. 22.893,30 |
Sottotenente di Vascello
e corrispondenti
2° grado del ruolo |
€. 22.893,30 |
|
Parametro mensile |
€. 257,15 |
Sottotenente di Vascello
e corrispondenti
2° grado del ruolo |
€. 257,15 |
|
Grado:
1° Maresciallo
(e corrispondenti) |
Indennità Operat. di base |
€. 299,55 |
Sottotenente di Vascello
e corrispondenti
2° grado del ruolo. |
€. 299,55 |
|
Importo aggiuntivo Pens. |
€. 251,41 |
Guardiamarina
e corrispondenti
1° grado del ruolo |
€. 246,00 |
SOLUZIONI PROSPETTATE:
Nuovo Profilo
Giuridico/Funzionale
A fronte delle considerazioni sopra esposte ed in armonia
ai principi ispiratrici di una carriera sempre votata al Merito e
Professionalità del Ruolo Marescialli, peraltro in analogia
all’inquadramento vigente dal Ruolo in questione in ambito Internazionale
es. U.S.A. e U.K., prevedere l’istituzione di un nuovo grado vertice e
non mera qualifica, conseguito con periodo di permanenza e forma di
avanzamento che garantisca idonea meritocrazia, incentivante per tutta la
carriera la crescita professionale e funzionale finalizzata al
raggiungimento del nuovo grado apicale. Inoltre per le anzidette analogie
di sbarramento, correlate al grado di 1° Maresciallo, detta successiva
promozione apicale, costituirebbe concreto ed indiscusso elemento di
qualificazione del grado di Luogotenente, che per
selettività e aliquote in Ruolo, troverebbe oggettive rimodulazioni anche
sotto il profilo retributivo.
Si
riporta così di seguito, schema riassuntivo sulla progressione auspicata
di carriera:
|
Grado e corrispondenti |
Forme di
avanzamento |
Requisiti |
|
Da |
A |
|
1° Maresciallo |
(*) 1° M.llo Luogotenente |
Scelta |
8 anno di permanenza nel grado |
|
Capo di 1° classe |
1° Maresciallo |
Scelta
Esami |
7 anni di permanenza nel grado
4 anni di permanenza nel grado |
|
Capo di 2° classe |
Capo di 1° classe |
Anzianità |
7 anni di permanenza nel grado |
|
Capo di 3° classe |
Capo di 2° classe |
Anzianità |
2 anni di permanenza nel grado |
(*) Nuovo grado Apicale (raggiunto con oltre 25 anni di
servizio effettivo)
Altresì, in ragione della qualificazione ordinamentale
prevista dall’Iter formativo del Ruolo Marescialli, che contempla oggi il
conseguimento della Laurea di 1° livello, ed in linea con i sopraccitati
progetti di Riordino in itinere, prevedere l’Istituzione d’ idoneo
concorso interno per il transito nel Ruolo Superiore di Ufficiali, che per
le aspettative di carriera anzidette ed in paritetica progressione
concorsuale del salto di Ruolo, già previsto per le Carriere Volontari e
Sergenti, consenta a parità di requisito didattico, due distinti ingressi
nella carriera Superiore, in ragione del Ruolo di provenienza e grado
posseduto, da parte dei singoli nuovi gradi apicali, nonché dal personale
inficiato dallo sbarramento anzidetto.
Si
riporta così di seguito, schema riassuntivo, fatte salve le norme
transitorie del personale interessato:
|
Concorso Interno per
Ruolo Ufficiali |
| |