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<<1°
MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI, MILITARI INCLUSI>> |
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Primo maggio. Il Presidente
Napolitano all'Inail per ricordare le vittime del lavoro.
La Festa del Lavoro quest'anno è caratterizzata dall'inaugurazione da
parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del Monumento
in memoria di tutte le vittime del lavoro. Il monumento inquadra il
rilievo in bronzo, opera di Vincenzo Vela, dedicato ai lavoratori che
caddero nella costruzione della galleria ferroviaria del San Gottardo. La
cerimonia ha luogo nel piazzale G. Pastore, sede dell'INAIL a Roma, dove
il monumento è collocato. Dopo il tradizionale
incontro con i nuovi Maestri del Lavoro, il Capo dello Stato conferisce ai
familiari dei caduti sul lavoro la "Stella al merito del lavoro alla
memoria", quale simbolico omaggio all'estremo sacrificio compiuto da tutte
le vittime degli infortuni sul lavoro e come monito, per il presente e per
il futuro, della inaccettabilità della tragica catena di morti bianche.
Nel corso della cerimonia intervengono, oltre al Presidente
della Repubblica, il ministro del Lavoro, Cesare Damiano e il presidente
della federazione "Maestri del Lavoro", Gianluigi Diamantini.
quirinale.it
Dalla
Gazzetta del Mezzogiorno
ROMA – Le morti bianche continuano al ritmo
agghiacciante di tre al giorno e perciò anche quest’anno Giorgio
Napolitano dedica la celebrazione del Primo Maggio alla sicurezza sui
luoghi di lavoro. Il presidente della Repubblica ha deciso di segnalare la
gravità della situazione con un gesto simbolico: trasferendo la
tradizionale celebrazione della festa del lavoro dal Quirinale alla sede
dell’Inail, l’Istituto che ha per compito primario la prevenzione degli
infortuni.
Nell’occasione, all’ingresso del palazzo
sarà inaugurato un Monumento in memoria di tutte le vittime del lavoro una
riproduzione dell’altorilievo in bronzo, opera di Vincenzo Vela, dedicato
nel 1882 ai lavoratori che persero la vita durante la costruzione della
galleria ferroviaria del San Gottardo.
Un anno fa, alla cerimonia del Primo Maggio, Napolitano citò l'iniziativa
del monumento e lanciò l’allarme: non basta la denuncia dei tanti, troppi
morti sul lavoro; bisogna aggiornare le norme, occorre agire e vigilare di
più. Qualcosa si è fatto. Il Parlamento ha varato le nuove norme entrate
in vigore il primo aprile scorso. Ma le tragedie nei cantieri e nelle
fabbriche non cessano. Dall’inizio dell’anno si contano già 347 morti e
347mila infortuni.
Napolitano renderà omaggio a queste vittime, quelle dell’acciaieria
ThissenKrupp di Torino, quelle dell’autocisterna di Molfetta e, quelle dei
Cantieri navali di Marghera, consegnando ai familiari quattordici Stelle
al Merito del Lavoro alla memoria.
Sarà l’occasione per aggiornare le
tragiche statistiche ed esaminare gli impegni ancora da assolvere per
garantire condizioni di lavoro meno rischiose. L’anno scorso Napolitano
segnalò anche il problema dell’elevata disoccupazione, particolarmente
alta per le donne e nel Sud e indicò come uno degli aspetti critici quello
della temporaneità degli impieghi che, se non trovano tutele adeguate,
diffondono un senso di precarietà e di allarme.
Durante la cerimonia, alla presenza del ministro del Lavoro Cesare
Damiano, com'è tradizione, saranno assegnate le onorificenze al merito a
99 Maestri del Lavoro del Lazio.
La cerimonia di domani cade fra
l’insediamento delle Camere e l'avvio delle consultazioni per il nuovo
governo e offre perciò ai nuovi presidenti delle Camere, Renato Schifani e
Gianfranco Fini, la prima occasione di intervenire al fianco del capo
dello Stato. Anche il neosindaco di Roma Gianni Alemanno ha assicurato la
sua presenza.
30/4/2008
lagazzettadelmezzogiorno.it
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