ALTA TENSIONE - Il grosso Cessna C130 avrebbe urtato, strappandoli, contro alcuni cavi dell’alta tensione, che si trovano appena sopra la linea della ferrovia che corre poco lontano dall'aeroporto di Pisa. I rottami dell’aereo sono sparsi in un raggio di oltre 150 metri.
LA MANOVRA - L'aero militare si è schiantato al suolo dopo essersi rialzato dalla pista al termine di una manovra di addestramento chiamata «touch and go», che prevede un atterraggio e, di seguito, senza sosta, una «riattaccata», cioè un nuovo innalzamento in volo spiegano dall'Aeronautica militare. Dopo essersi rialzato da terra, l'aereo ha fatto una virata dopodiché si è inclinato sulla destra ed è precipitato. «È ancora presto - ha spiegato Giorgio Mattia, responsabile comunicazione della 46esima Brigata Aerea - per ipotizzare qualsiasi causa».
TESTIMONI OCULARI - «Chi l’ha visto dall’aeroporto - ha spiegato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - racconta che c’è stato una sorta di avvitamento. L’aereo non era vicino alla pista d’atterraggio, era abbastanza distante».
LINEA FERROVIARIA - I rottami del c130 sono sparsi in parte anche sulla linea ferroviaria tirrenica, ma i collegamenti in treno non sono però interrotti: la linea ferroviaria, che termina nella stazione centrale della città, ha infatti una «linea gemella» che passa più a ovest, verso il mare, e che arriva nelle stazioni a nord di Pisa. Proprio questa tratta è rimasta interrotta per circa un’ora dopo l’incidente, ma ora è di nuovo funzionante.
CORDOGLIO - Cordoglio all'Aeronautica militare e alle famiglie delle vittime è stato espresso da tutte le forze politiche. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha espresso al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, le sue condoglianze, affinchè le estenda alle famiglie delle cinque vittime. È quanto si legge in un comunicato di Palazzo Chigi. «La notizia dell'incidente occorso oggi a Pisa mi ha profondamente rattristato». È quanto scrive il presidente del Senato, Renato Schifani, nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale Daniele Tei, nel quale esprime «il dolore profondo e la sincera solidarietà mia personale e dei colleghi di Palazzo Madama» per quanto accaduto, e rivolge «alle famiglie dei caduti sentimenti di vicinanza e sentito cordoglio». Analogo cordoglio è stato espresso da tutti i senatori del Pd e dal segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.
FONTE: http://corrieredelveneto.corriere.it
IL CORDOGLIO DI NAPOLITANO
PER LA MORTE DEI 5 MILITARI A
BORDO DEL C-130
Roma, 23 nov. (Adnkronos) - Il
presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano, appresa la
notizia del tragico incidente
aereo che ha causato la morte di
tre ufficiali e due
sottufficiali dell'Aeronautica
Militare, impegnati in attivita'
addestrativa nei pressi
dell'aereoporto di Pisa, ha
inviato un messaggio al capo di
Stato Maggiore della Difesa,
generale Vincenzo Camporini,
chiedendogli di rendersi
interprete presso la Forza
Armata e le famiglie dei caduti
dei suoi sentimenti di profondo
cordoglio e di affettuosa
vicinanza. Lo rende noto un
comunicato stampa del Quirinale.

AEREO CADUTO A PISA: LE MISSIONI
UMANITARIE DELLA 46ˆ BRIGATA
(AGI) - Roma, 23 nov. - Di
seguito un sunto molto sintetico
di quelle che sono state le
maggiori missioni
umanitarie senza dimenticare che
la 46.ma partecipa, come tutti
gli altri reparti di volo
dell'Aeronautica Militare
Italiana, alla difesa dello
spazio aereo nazionale con la
peculiarita' di avere compiti di
supporto anche per le
altre Forze Armate e Corpi dello
Stato.
Ex Congo Belga 1960 - 1962 (21
caduti in missione trasporti
umanitari - Massacro di KINDU)
Terremoti Turchia 1966 1970 1975
1992 1999
Soccorso alluvionati Algeria
1973
Soccorso popolazione Santo
Domingo 1979
Inizio attivita' Antincendio dal
1980 al 2000 (8 caduti - 1
equipaggio in Sardegna ed 1 eq.
a Greve in Chianti)
Operazioni in Libano 1980 - 1982
Terremoti in Iran 1981 - 2004
Ponte aereo per la gravissima
carestia in Etiopia 1984
Terremoto in Ecuador 1987
Soccorsi alla popolazione del
Mali 1986 - 2004
Terremoti in Russia - Yerevan
1988 - 1990
Missione in supporto al C.N.R.
in Antartide dal 1990 al 2000
Soccorsi alla popolazione del
Kurdistan 1990- 1991
Soccorsi in Somalia ed Etiopia
1992 - 1993
Aiuti umanitari in Libano 1994
Aiuti umanitari in Ruanda 1995
Aiuti nella Ex Jugoslavia a
partire dal 1992 - 1997 (1
equipaggio abbattuto sul cielo
di Sarajevo 2 settembre 1992, 4
morti, durante trasporto
medicine alla popolazione
assediata della capitale
bosniaca)
Aiuti alla popolazione di Timor
East a partire dal 1999 fino a
tutto il 2000
Terremoto in Marocco 2004
Soccorsi alla popolazione di
Beslan (Ossezia) a seguito del
sequestro della cuola da parte
di terroristi Ceceni 2004
Uragano Katrina U.S.A. 2005
Maremoto Sud East asiatico
(Tsunami) 2004 - 2005 Alluvione
in Georgia 2005 Terremoto in
Pakistan 2005 Missione "Ridare
la Luce" in Mali dal 2005 al
2008 oltre 2.500 interventi di
cataratta, 11.500 visite
Missione in Darfur a favore del
contingente africano
dell'O.N.U.
Prime elezioni democratiche in
Congo RD luglio-dcembre 2006
(EUFOR RD CONGO)
Aiuti al popolo Saharawi nel
deserto algerino 2006 - 2007 -
2008
Aiuti umanitari in Sudan 2008.
La Bandiera Italiana simbolo
della 46.ma e' insignita delle
seguenti onorificenze:
1943: Medaglia d'oro al Valor Militare
1945: Croce di Guerra al Valor Militare
1992: Medaglia d'oro al Valor Aeronautico
1996: Croce d'Argento al Merito dell'Esercito
2003:
Decorazione di Cavaliere
dell'Ordine Militare d'Italia
2008: Medaglia d'oro al Merito Civile
(AGI)
Il suo fratello minore, dotato di due soli motori e leggermente più corto, è il C-27J "Spartan" (prodotto in collaborazione con Alenia).
Esistono vari modelli del C-130, tra cui, oltre a quello per il trasporto truppe, la versione antincendio (dotata di cisterna per lo stivaggio del liquido ritardante e di ugelli posteriori per il lancio dello stesso) e la versione da attacco al suolo (AC-130) (detta "cannoniera volante") o meglio da supporto alle truppe terrestri durante un conflitto, con una serie di 3 cannoni aventi grande potenza di fuoco, posti lateralmente e dai quali volando ad alta quota si colpiscono le difese nemiche (usato anche durante il conflitto in Iraq dall'esercito statunitense). Ancora, troviamo anche versioni dotate di cisterna per l'aviorifornimento e addirittura equipaggiate specificatamente per la guerra elettronica. Questo velivolo è stato anche coinvolto nel famoso scandalo Lockheed, nel troncone italiano. Infatti l'Hercules, considerato eccessivamente costoso e inadatto alla difesa nazionale da parte degli Ufficiali dell'Aeronautica Militare Italiana che lo avevo valutato, venne comunque acquistato in seguito a tangenti.
Le origini
La rampa di carico posteriore permette un agevole accesso al vano di carico, velocizzando così le operazioni; i vecchi aerei da trasporto come il C-54 erano dotati di un portello di carico laterale, piccolo e troppo alto rispetto al suolo. L'YC-130 uscì dalla fabbrica nel 1954. L'Hercules è in grado di utilizzare piste semi preparate che gli permettono di operare in qualsiasi scenario bellico, anche a pochi chilometri dal fronte: durante la guerra del Vietnam fu uno degli aerei più utilizzati.
Nel 1963 vennero effettuati numerosi decolli e atterraggi sulla portaerei USS Forrestal (CV-59) che dimostrarono la sua impressionante capacità di operare da piste corte; tuttavia le prove non portarono ad alcun sviluppo operativo a bordo delle portaerei.
Le numerose versioni prodotte e i molti paesi utilizzatori confermano la validità dell'Hercules ed è tutt'oggi lo standard di riferimento per gli aerei da trasporto militare. Fa parte anche delle dotazioni dell'Aeronautica militare italiana che dopo aver utilizzato la versione H dal 1972 al 2000 in seno al 50° Gruppo della 46° Brigata di Pisa, dal 2001 utilizza i nuovi C130J e C130J-30 (la versione a fusoliera allungata), assegnati al 2° e 50° Gruppo (gruppo che nell'estate 2003 ha effettuato numerosi prove sulla vecchia pista in erba dell'Aeroporto di Foligno per la verifica e l'addestramento sui mezzi da impiegare in missioni all'estero). Recentemente nell'agosto del 2008 il velivolo ha effettuato prove di atterraggi e decolli dalla pista in erba dell'Aeroporto di Capua
Attualmente l'Aeronautica Militare Italiana lo utilizza frequentemente per trasporti di materiali e personale militare per le missioni fuori dal confine nazionale ed anche come trasporti di materiali e persone a scopo umanitario


