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| Chiusura dei cancelli del metrò (Eidon) |
IN CITTA' - Dalle 9.30 alle 13.30 non sono garantite le corse di bus, filobus, tram, metropolitane. Chiuse del tutto le linee del metrò. A singhiozzo e quindi molto a rilento i bus. Allo sciopero potranno aderire, sempre dalle 9.30 alle 13.30, verificatori e addetti alle biglietterie; nelle tre ore di ogni fine turno, impiegati e ausiliari del traffico. Il Campidoglio ha disposto, per la durata relativa alla fascia oraria mattutina, l'apertura delle Ztl del Centro e di Trastevere. L'Agenzia Roma Servizi per la Mobilitá riferisce anche che per quanto riguarda la linea ferroviaria Roma-Viterbo/servizio extraurbano: sino a termine sciopero saranno soppresse le corse: Viterbo-Roma (partenza 11.10-arrivo 13.52); Civitacastellana-Viterbo (partenza 11.48-arrivo 12.58); Roma-Civitacastellana (partenza 12.25 arrivo 13.50); Roma-Viterbo (partenza 12.57-arrivo 15.40); Viterbo-Civitacastellana (partenza 13.08-arrivo 14.16) e Roma-Civitacastellana (partenza 13.20-arrivo 14.45). L'adesione allo sciopero per quanto riguarda il servizio di superficie è del 28 per cento.
GLI ALTRI TRASPORTI - Piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti, spiega Cgil in una nota, scioperano dalle 10 alle 14. Alitalia fa sapere sul suo sito che sta predisponendo «misure preventive finalizzate a ridurre l'impatto per i passeggeri». In particolare, sono stati ridotti i voli pianificati per la fascia oraria interessata. La protesta nel trasporto ferroviario si svolge invece dalle 14 alle 18. Trenitalia avvisa i viaggiatori sul suo sito che i treni a lunga percorrenza che subiscono variazioni sono solo due, mentre possono subire cancellazioni o variazioni i treni regionali. Interessati allo sciopero anche navi e traghetti, che ritardano di quattro ore le partenze, i camion per tutto l'arco della giornata, i porti e le autostrade per quattro ore per ciascun turno di lavoro ed il personale dell'Anas per l'intera giornata. Sciopero per l'intera giornata anche di autonoleggio, soccorso autostradale, autoscuole, trasporti funebri e impianti a fune.
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| Il corteo della Cigl (Infophoto) |
IN PIAZZA - A Roma dalle 9 il corteo della Cigl sfila da piazzale Flaminio fino a viale Mazzini davanti alla sede Rai. La manifestazione si concluderà con il comizio del segretario organizzativo Enrico Panini. Tra lo sventolare delle bandiere e palloncini multicolore la manifestazione lascia il piazzale per dirigersi verso la sede Rai di viale Mazzini. Vi partecipano tutte le sigle della Cgil e, tra le rappresentanze politiche, quelle di Sinistra Ecologia e Libertà, con il leader Nichi Vendola, e quella dell'Italia dei Valori.
LA SCUOLA - Non solo.
Dalle 9.30 invece gli studenti e i
Cobas della scuola marciano da
piazza della Repubblica al Ministero
della Pubblica Istruzione, davanti
al quale si svolgerà un «assedio
permanente». Tra bandiere e
palloncini rossi dei Cobas, numerosi
gli studenti che portano striscioni
con scritte: «Viscontinua la lotta»
(Visconti è un liceo della Capitale
ndr) e «Cavour resiste non
desiste». C'è chi ha un cartello
attaccato con lo scotch sulla giacca,
un immagine di Mafalda che urla e la
scritta «Difendiamo la scuola
pubblica! La scuola di tutti!». In
testa al corteo c'è Piero Bernocchi,
portavoce nazionale dei Cobas, che
ribadisce il senso della protesta
nel giorno in cui il mondo scuola
sciopera. «Combattiamo
l'immiserimento della scuola -
spiega Bernocchi - e l'idea che
l'istruzione sia una spesa
improduttiva e che vada ridotta in
maniera brutale mentre negli altri
paesi europei l'istruzione è
considerato giustamente un bene
primario su cui si investe. Oggi,
invece, in Italia scopriamo che i
figli degli immigrati vanno buttati
fuori perché il padre è clandestino...».
Il portavoce dei Cobas spiega che la
protesta è contro «la riforma della
superiori che non ha un progetto
didattico dietro ma solo un taglio
di ore: sono stati tagliati 140mila
posti in 3 anni. Protestiamo perchè
i precari, spremuti finora come
limoni, vengono buttati fuori». Ha
aderito al corteo anche Sinistra
Ecologia Libertà e Paolo Cento
commenta: «La scuola è uno dei campi
di battaglia per abbattere
Berlusconi e Gelmini. Va costruita
una mobilitazione che metta insieme
ambiente, diritti, scuola e lavoro.
È incoraggiante oggi la presenza di
tanti studenti».
Redazione online





