Diritti dei militari: ogni iniziativa a favore delle vittime del dovere merita ospitalità sul nostro portale” “Partecipiamo ai nostri utenti la presente iniziativa che intende dare conoscenza del mondo militare attraverso le voci di coloro che lo vivono direttamente” Roma, 13 dic - Cittadini in divisa, le loro storie in un libro per raccontare le verità ignorate. “Una parte della società italiana vive ancora priva di quei fondamentali diritti che la Costituzione riconosce indistintamente a tutti i cittadini e fra questi i militari e gli appartenenti alle Forze di polizia possono essere considerati i “minus habentes” del terzo millennio.” Approfondisci l'argomento >>>
Roma, 8 ott. 2011 -
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta inviata
da un pensionato Inpdap ad alcune cariche
Istituzionali, in merito all'argomento in oggetto.
Condividi
Al Sig.
Presidente della Repubblica Giogio Napolitano
Al Sig. Ministro Franco Frattini
Al Sig. Ministro Maurizio Sacconi
FURTO LEGALIZZATO AI PENSIONATI I.N.P.D.A.P.
RESIDENTI ALL’ESTERO
Egregio Direttore, La prego di concedermi,
attraverso il Suo giornale, di illustrare
all’opinione pubblica ed a tutti i politici che
dovrebbero curare e tutelare gli interessi di
noi pensionati italiani INPDAP residenti
all’estero, la paradossale situazione che
mensilmente vede ingiustamente decurtate le
nostre modestissime pensioni.
Siamo decine di migliaia di pensionati INPDAP
sparsi in tutto il Mondo, che da anni risiediamo
stabilmente all’estero. Molti di noi non sono
piú tornati in Italia da 10-15 anni. Altri, dopo
aver abbandonato l’Italia, sono deceduti
all’estero senza essere mai piú tornati in
Patria. Eppure, malgrado ció, ogni mese vengono
trattenute dalle nostre pensioni l’IRPEF (che va
allo Stato italiano), L’IRPEF regionale e
l’IRPEF comunale. Noi tutti riteniamo che le
imposte di cui sopra, siano OBIETTIVAMENTE
ingiuste.
Noi non fruiamo di nessun servizio statale,
comunale e regionale. Perché dobbiamo pagare per
dei servizi che NON riceviamo?
Inoltre, noi residenti all’estero, abbiamo
l’obbligo di iscriverci all’A.I.R.E. (Albo
Italiani Residenti Estero) presso i consolati
italiani. L’iscrizione in detto albo, ci esclude
AUTOMATICAMENTE dal sistema sanitario pubblico
italiano e da tutti gli altri servizi gratuiti.
In caso di un nostro BREVE rientro in Italia,
siamo senza alcuna assistenza sanitaria pubblica.
Essendo noi degli emigranti, nelle nazioni di
nostra residenza non abbiamo nessuna tutela
sanitaria pubblica; dobbiamo pagare tutto, ma
proprio tutto. Nella descrizione delle fatture
mediche che ci pervengono (dopo averle giá
pagate), ci vengono addebitati perfino la
siringa per la puntura ed il cotone e l’alcool
per disinfettarci.
Esistono assicurazioni sanitarie private, ma per
gli ultrasessantenni i costi di tali polizze
sono probitivi. Mediamente, si paga l’quivalente
di circa 700-800 Euro al mese. Alcuni di noi
pensionati percepiscono una pensione mensile inferiore
a 700 Euro.
Nel 2004 dovetti sottopormi a delle terapie
intensive (per combattere un cancro) presso
l’Ospedale San Raffaele di San Salvador (in
Brasile). É un ospedale costruito dal governo
italiano negli anni ’60, e gestito (o forse di
proprietá) dalla societá San Raffaele di Milano.
Molto probabilmente, quell’ospedale é stato
costruito anche con qualche miliardesimo delle
mie imposte pagate per anni in Italia. Quando
andai a chiedere il ricovero, credevo di essere
esonerato o esentato almeno da una gran parte
dei costi. Invece dovetti pagare ANTICIPATAMENTE
l’intero importo, che ammontava a circa 5.800
Euro. Pagare o morire. La borsa o la vita.
Il mio caso purtroppo, non é un caso isolato.
Molti altri pensionati avrebbero altre storie
forse peggiori da raccontare. Quando si é avanti
negli anni o quando si superano i 60 anni (anche
se in Italia c’é qualche 75enne che crede
ridicolmente di essere un bel ragazzo 18enne,
creando anche disagio a noi emigrati), gli
acciacchi, i malori e le malattie sono sempre in
agguato. Malgrado ció, paghiamo sempre tutto noi
stando in religioso silenzio. É il silenzio
degli innocenti.
Alla luce di quanto sopra, sollecitato anche da
altre migliaia di pensionati residenti
all’estero, chiediamo al Presidente della
Repubblica, al Capo del Governo, al Ministro
degli Esteri, al Ministro della Funzione
Pubblica ed a tutti coloro che possono
intervenire, di eliminare questa palese ed
evidente ingiustizia nel sottrarci mensilmente
l’IRPEF statale, l’IRPEF regionale e l’IRPEF
comunale che, nel nostro caso specifico, pur
essendo scritto IRPEF in realtá si legge FURTO.
Chiediamo inoltre che anche a noi pensionati
italiani residenti all’estero, venga applicato
lo stesso principio di solidarietá e di tutela
della salute, applicato agli stranieri residenti
in Italia. Ossia, gradiremmo l’erogazione
gratuita di servizi sanitari essenziali (visita
medica di base, ricovero ospedaliero e
medicinali salvavita).
Sperando che tale accorato appello venga
positivamente accolto dai politici e dalle
autoritá competenti, colgo l’occasione per
augurare a tutti un futuro migliore.
Per ulteriori informazioni, o per eventuali errori su questo argomento,
si prega di contattare la redazione di Forzearmate.org - Sideweb chiamando
il seguente nr. telefonico 347 2369419, oppure scrivere a:
info@sideweb.it
Servizi
Noleggia l'auto a prezzi convenienti per le tue ferie o per i tuoi viaggi di lavoro!