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Gruppi sportivi militari: è polemica per il ‘passaggio’ di atleti in vista delle Olimpiadi. La Polizia Penitenziaria annuncia l'arrivo in squadra di 15 nuovi campioni per 11 diverse discipline - tra loro Aldo Montano, Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre - e scoppia il caso |
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I gruppi sportivi militari sono in agitazione, perché vedersi soffiare il campione sul quale si è investito denaro ed energie con manovre che ricordano il mercato delle stelle dei calciatori non deve fare piacere. Il segretario generale del Coni, Lello Pagnozzi, ha fatto sapere che “l’argomento va approfondito con calma”, rimandando la discussione ai prossimi giorni, quando la situazione |
sarà più
chiara. La via d’uscita arriva dal generale
Sestili: “Abbiamo preparato un progetto da
presentare alle federazioni. Crediamo
sarebbe opportuno inserire nei loro statuti
il vincolo della richiesta del nulla osta
per il trasferimento degli atleti. Civili o
militari, senza alcuna distinzione. Anche se
per i civili in buona parte questa norma è
già prevista, mentre non lo è affatto per i
militari. Certo, non possiamo limitare la
libertà delle persone, che sono libere di
partecipare ai concorsi che desiderano, ma
da qualche parte bisogna pur iniziare”.
Le motivazioni che spingono un atleta a
cambiare divisa sono diverse. Ma al primo
posto c’è spesso la convenienza economica,
come prevedibile. “Vero, ma bisogna tenere
conto anche di cosa accade al termine della
carriera sportiva – chiarisce Sestili -.
Perché non tutti potranno impegnarsi come
tecnici o allenatori e allora dovranno
tornare a svolgere un incarico nell’arma di
cui fanno parte. Da questo punto di vista,
non v’è dubbio che sia meglio fare l’agente
della Guardia di finanza piuttosto che il
soldato
| semplice dentro la garitta. Cambiano le condizioni di lavoro, cambiano le prospettive. Ciò detto, il vero problema è un altro. E cioè quando si fa entrare in un gruppo sportivo militare un atleta di 34 anni”. Questione da girare a chi di dovere, magari al Coni. “Io la farei al ministro che permette che queste cose accadano…”. Fonte: www.ilfattoquotidiano.it |









