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Facchini della Difesa, un super-conto. Appaltato "a manovali qualificati ed esperti" l’imballaggio per le spedizioni: 5,5 milioni |
| quattrocentomila giovani italiani, la Patria non aveva mai pensato ai facchini esterni per movimentare i suoi materiali all’interno dei magazzini militari. Ci pensavano i ragazzi, e quasi gratis Ma ora le cose sono cambiate. Sotto le armi ci sono i professionisti. I quali hanno pensato bene di rivolgersi ad altri professionisti per i lavori di bassa manovalanza. E i professionisti, si sa, vanno pagati adeguatamente. |
Che si tratti proprio di
facchinaggio, ossia di un impiego assai
umile, ma certo prezioso, lo si deduce dai
documenti allegati all’appalto. «Pur
constando in un’attività tipicamente manuale
e accessoria - scrive dunque il reparto
interessato, ossia la V Divisione della
Direzione generale di commissariato e
servizi generali della Difesa - occorre
evidenziarne la specificità sotto il profilo
della logistica militare». E insiste:
«Particolar riguardo assume il servizio di
manovalanza come attività da compiersi nei
vari siti di stoccaggio» dove «necessitano
di manovali qualificati e affidabili».
Con tanti soldati schierati all’estero in
effetti la logistica militare è
straimpegnata. Per i facchini di rinforzo ci
saranno molte scatole da sistemare. «In tale
ottica, anche le mere movimentazioni interne
ai sedimi (aree, ndr) militari e non
connesso ai trasporti assumono una loro
peculiarità».
Manovali, dunque, ma con peculiarità.
Rendendosi conto che qualcuno avrebbe pur
potuto pensare che fosse un appalto
strampalato, la V Divisione ci tiene a fare
le cose per bene. Occorrono manovali
qualificati, perbacco. E quindi intima: «Può
richiedersi alla ditta l’utilizzo di
attrezzature di sua proprietà/disponibilità
come carrelli elevatori, bravette, scale,
materiali per montaggio e smontaggio mobili
e pareti attrezzate, attrezzature per la
movimentazione di casseforti, eventuale
fornitura di materiali da imballaggio
(casse, scatoloni, pluriball, nastri e carta
da imballaggio)».
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Ed ecco il dettaglio della spesa prevista. I lotti 1 e 2 sono dedicati alla Marina: 1 milione di euro circa, dove spicca per modestia l’intervento nei magazzini tra Ancona e Venezia (16 mila euro) e per onerosità La Spezia (320 mila) e Taranto-Napoli (493 mila). Il lotto 3 prevede le spese di facchinaggio al quartier generale dell’Aeronautica di Roma: quest’anno per muovere casse e scatoloni dei nostri piloti militari si spenderanno 280 mila |
euro. I tre seguenti lotti, ancora monopolizzati dall’Aeronautica, che ha aeroporti e magazzini sparpagliati un po’ in tutt’Italia, ed evidentemente necessita di tanti facchini, costeranno all’erario 3 milioni e mezzo di euro. Infine gli uffici di Roma. Tra i diversi stati maggiori, e uffici collegati, si spenderà 1 milione di euro. Non risultano facchini a supporto dei magazzini dell’Esercito. Fonte: www3.lastampa.it









