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Finalmente un po’ di trasparenza. L'Onorevole Rita Bernardini pubblica la sua busta paga da deputato: "Vi dico io come tagliarla" |
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Collaboratori:
molti sono in nero. Vero? Falso?
La Camera non
potrebbe pagarli direttamente? |
collaboratori vengono direttamente remunerati dall’organo istituzionale".
Sulle altre voci tutto
bene?
"No. Noi radicali
chiediamo che vengano tutte rendicontate,
per usare una brutta espressione. Vai in una
città? Mi dici il motivo. Telefoni? Me lo
devi giustificare. Magari poi si scopre che
per fare bene il tuo lavoro spendi più di
quanto è previsto".
Perché un eletto a Roma
dovrebbe avere la diaria?
"Infatti. Si potrebbe
eliminare o ridurla drasticamente per i
romani; per gli altri chiederei le ricevute
degli affitti pagati".
Costi della politica: che
fare subito?
"Abolire il finanziamento
pubblico ai partiti come volle il popolo
italiano nel referendum radicale del 1993.
Popolo italiano preso in giro: si pensi che
da quell’anno le uscite sono aumentate di
cinque volte. E poi voglio rivendicare un
nostro successo quando abbiamo denunciato la
follia degli affitti che la Camera paga e
continua a pagare. Autocastrazione pura:
Montecitorio non ha previsto clausole di
recesso dei contratti. Per ogni deputato si
spendono 9mila euro al mese. Per 630...".
Altre voci?
"Prenda le trattenute per
l’assegno vitalizio, per l’assistenza
sanitaria, e per il Tfr: queste sono tutte
amministrate in un ‘fondo di solidarietà’
gestito direttamente dagli onorevoli
questori. Ebbene, questo fondo ha accumulato
nel corso degli anni un bel tesoretto: circa
140 milioni. Utilizziamoli".
Per che cosa?
"Servizi ai parlamentari.
Lì bisogna investire. Più banche dati, più
ricerca, più conoscenza".
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E l’anagrafe
pubblica degli eletti? |
Intervista pubblicata dal Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno (articolo di Francesco Ghidetti)
Per prelevare
e visionare la busta paga del Deputato,
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