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Cortina, tutti contro l’Agenzia delle entrate. “Dati manipolati e inutile messinscena” |
| Colgono lo spunto contro il Mezzogiorno il governatore del Veneto Luca Zaia che si augura blitz simili “anche al Sud” e Giancarlo Gentilini, vicesindaco leghista di Treviso che invita il fisco ad andare negli “stabilimenti balneari al Sud, magari abusivi e della mafia”. Sono infuriati anche gli enti e le autorità locali del comune sulle Dolomiti e le amministrazioni limitrofe. |
Stefano Illing, presidente del Consorzio
Cortina Turismo, spiega che l’Agenzia delle
Entrate può effettuare i suoi controlli
“direttamente al computer senza inutili
atteggiamenti vessatori e criminalizzanti” e
il sindaco di Cortina Andrea Franceschi,
oltre a prendersela con i dati manipolati,
rincara affiancandosi “all’irritazione di un
barista che ha quattro tavolini di numero e
ha dovuto lasciarne uno in esclusiva agli
agenti dell’agenzia dalle 8 di mattina fino
alle 22 di sera”.
Di paese in paese, per Fabrizia Derriard,
primo cittadino di Courmayeur, il fisco si è
avventurato in una “gita superflua” e un
altro blitz simile “potrebbe comunque essere
fastidioso, considerato che a nessuno fa
piacere incappare in un’indagine fiscale”.
Della stessa opinione il primo cittadino di
Calalzo, Luca De Carlo, che se fosse un
cittadino di Cortina si costituirebbe “parte
civile per chiedere i danni a chi sta
cercando di svilire la città e farla passare
per la Gomorra delle Dolomiti”.
E ha attaccato duramente chi ancora non si
schiera apertamente contro l’evasione
fiscale: “Gli italiani devono decidere che
cosa vogliono – ha aggiunto – lo dico a chi,
come Beppe Grillo, sull’argomento mi pare in
confusione. Perché a parole tutti sono
d’accordo a fare la lotta all’evasione ma
solo quando non li riguarda”.
Befera ha puntualizzato poi che Equitalia,
oggetto in queste settimane di attacchi,
tanto fisici che verbali, “non fa atti
discrezioniali” e che per contrastare
l’evasione “è bene avere chiaro che pagare
le tasse non è una facoltà ma un obbligo di
legge”. Nell’intervista che andrà in onda
questa sera a Piazza Pulita di Corrado
Formigli, il numero uno dell’Agenzia delle
Entrate ha specificato che se si dice che
evadere è giusto “non siamo in un mondo
civile”. E a chi ha insinuato che il blitz
fiscale avrebbe penalizzato il turismo il
direttore ha risposto: “A Cortina abbiamo
fatto andar bene gli affari, in quel giorno.
I ristoranti hanno aumentato i loro ricavi
del 300% rispetto allo stesso giorno
dell’anno precedente. Quindi non abbiamo
danneggiato il turismo, tutt’altro: abbiamo
favorito gli esercizi commerciali”.
Difendono l’operato del fisco anche il
deputato del Pd Michele Meta secondo cui
Cicchitto “persevera con parole al vento in
difesa della Cortina dei cinepanettoni”.
D’accordo anche Salvatore Chiaramonte,
Segretario
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Nazionale dell’Fp-Cgil Nazionale,
visto che il fenomeno dell’evasione “è
allarmante e va affrontato con misure di
emergenza”. Mentre Elio Lannutti di Adusbef
e Rosario Trefiletti di Federconsumatori
giudicano “pelose le difese d’ufficio erette
dalla politica verso gli incalliti evasori
di Cortina” specie nei confronti di “milioni
di contribuenti onesti svenati e
dissanguati”. Favorevole all’operazione |
anche Claudio Siciliotti, presidente dell’associazione dei commercialisti, secondo cui l’azione “può rappresentare una delle strade da percorrere per scovare l’evasione”. Durissimo il commento del Futurista, settimanale di area finiana, secondo cui con le dichiarazioni dei suoi esponenti, il Popolo della Libertà rivela di essere “il partito dei furbi e dei furbetti, amico di chi evade e di chi ci prova”. Sul web invece le reazioni sono unanimi e su Twitter si susseguono migliaia di messaggi tutti contro gli evasori. “Non sono furbi, sono ladri – sintetizza un utente – Non rubano allo stato ma ad ognuno di noi”. http://www.ilfattoquotidiano.it






