Diritti dei militari: ogni iniziativa a favore delle vittime del dovere merita ospitalità sul nostro portale” “Partecipiamo ai nostri utenti la presente iniziativa che intende dare conoscenza del mondo militare attraverso le voci di coloro che lo vivono direttamente” Roma, 13 dic - Cittadini in divisa, le loro storie in un libro per raccontare le verità ignorate. “Una parte della società italiana vive ancora priva di quei fondamentali diritti che la Costituzione riconosce indistintamente a tutti i cittadini e fra questi i militari e gli appartenenti alle Forze di polizia possono essere considerati i “minus habentes” del terzo millennio.” Approfondisci l'argomento >>>
Sentenza
rivoluzionaria: giuridicamente inesistente una multa
via raccomandata
Roma, 6 gen.
2011- Il Giudice: “Le tasse arrivate per
posta non sono valide”. Condividi
Con una sentenza
rivoluzionaria il giudice tributario
dichiara giuridicamente inesistente una
multa via raccomandata. Risultato: tutte le
notifiche eseguite da Equitalia sarebbero
nulle. E i consumatori preparano già una
valanga di ricorsi.
Lancia in resta le
associazioni di consumatori sono già partite
all’attacco. Tra le mani un piccolo tesoro,
carte che potrebbero fare la felicità di
decine di contribuenti.
Commissione Tributaria Provinciale di
Milano (Sent. CTP di Milano n.75/26/11)
Inoltre:
Commissione Tributaria Provinciale di
Parma n.40/01/10 - Commissione
Tributaria Regionale di Roma n. 82/21/09
- Giudice di Pace di Campi Salentina
n.559/10
Si tratta
infatti di una sentenza emessa dalla
Commissione Tributaria regionale
della Lombardia che ha dichiarato
«giuridicamente inesistente» una
multa di 9mila euro perché
«notificata solo dai dipendenti di
Equitalia a mezzo posta».
Tale modalità di notifica, infatti,
se non effettuata da soggetti
abilitati, secondo i giudici
lombardi, non produce effetti nei
confronti dei contribuenti (in
pratica è come se la cartella,
l’avviso di intimazione di pagamento
o l’ipoteca non fossero mai stati
notificati).
Tutto ciò deriva
da un attento esame delle norme che
riguardano la notifica degli atti
esattoriali in generale e di quella
a mezzo posta in particolare. La
vicenda nasce da un ricorso
presentato da un contribuente che
dopo una verifica agli uffici dell’Esatri
era venuto a conoscenza di dover
pagare la bellezza di 9.153 euro
relativa a Iva del 2003 comprensiva
di sanzioni. Il contribuente
sosteneva di non aver mai ricevuto
la comunicazione, Equitalia con la
ricevuta di ritorno alla mano diceva
al contrario di aver spedito la
raccomandata che era stata ritirata
dal custode dello stabile sostenendo
che «la notifica può essere eseguita
anche mediante invio di raccomandata
con avviso di ricevimento». Non così
invece per la XXII Commissione
Tributaria che, nella sentenza
elenca, individuandoli in maniera
tassativa, «gli unici soggetti
legittimati alla notifica della
cartella, ossia: gli ufficiali della
riscossione, i messi comunali, gli
agenti della polizia municipale
altri soggetti sempre opportunamente
autorizzati dal Concessionario», ma
mai quest’ultimo «direttamente», a
mezzo di propri dipendenti.
Una sentenza
che rimbalzata alle orecchie delle
associazioni dei consumatori ha già
riempito i siti web di «petizioni
popolari» e minacce di class action.
«Al di fuori dai casi previsti
espressamente dalla legge, tutte le
notifiche per posta sono da
ritenersi inesistenti poiché
effettuate da soggetti non
appositamente abilitati, spiega
l’avvocato Matteo Sances esperto di
Diritto tributario e legale della
Libera Associazione Consumatori
Europei- Inutile dire che tale
interpretazione della norma potrebbe
portare ad effetti sorprendenti per
i contribuenti “morosi”, in quanto
non solo avrebbero la possibilità di
contestare vecchie cartelle
pervenute per posta ma, trattandosi
di notifiche “giuridicamente
inesistenti”, è come se le somme non
fossero mai state richieste, con
tutte le conseguenze derivanti da
una eventuale prescrizione di vecchi
crediti vantati dal Concessionario».
Bocciato dalla Commissione
Tributaria anche l’invito di
Equitalia a una sanatoria. «La
sanatoria si potrebbe fare per una
atto nullo – spiegano i giudici – ma
non per atti dichiarati
giuridicamente inesistenti». In
campo sono scese anche Sos Fisco e
Cartellesattioriali.it due
associazioni di consumatori che
hanno proposto una petizione
popolare. «Sappiamo di cittadini e
imprese ridotte sul lastrico a
seguito di fermi, ipoteche e
pignoramenti portate avanti da
Equitalia sulla base di cartelle
esattoriali sconosciute – dicono –
Per questo siamo impegnati in una
battaglia di civiltà volta a
sensibilizzare il ministero delle
Finanze e il Parlamento affinché si
comprenda la necessità di far
allegare alle ipoteche e ai
pignoramenti inviati da Equitalia
almeno copia delle relate di
notifica delle cartelle esattoriali
per le quali si agisce, in modo da
evitare almeno gli errori più
grossolani». Fonte:
http://pensareliberi.com
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