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La Difesa pronta a tagliare 2,5 miliardi in tre anni. L'amm. Ministro Di Paola: non solo i caccia F35 ma anche il personale |
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E dal punto di vista operativo, l'F35 è la risposta
corretta a questa esigenza». Il ministro ha però
sottolineato che il programma per gli F35 Joint
Strike Fighter è «di elevato valore» e «frutterà
10mila posti lavoro»: anche così «si fa la
crescita». A pesare sul bilancio Difesa c'è anche il
personale. Problematica alla quale il ministro Di Paola non si sottrae nonostante sia la |
più complessa da affrontare: gli uomini non si possono cancellare come i programmi o rottamare. «Quello dello "stipendificio" per il settore delle forze armate - ha spiegato il ministro - non è rischio ma realtà: la quota destinata al personale è talmente elevata che non siamo più in grado di mantenere, rendendolo utilizzabile, lo strumento militare nelle attuali dimensioni. Bisogna dunque ricalibrare lo strumento in base alle risorse che il Paese decide liberamente di destinare, il che comporta affrontare con serietà anche il discorso, che spesso produce levate di scudi, di un ridimensionamento degli organici».
I tagli alla Difesa per il prosismo triennio sono quantificabili in 2,5 miliardi: oltre alla revisione dei programmi di ammodernamnto dello strumento militare sarà quindi necessario intervenire sul personale che dalle 180mila unità dovrà scendere ad almeno 150mila. Il costo del personale, 62% del bilancio della difesa, è di 23 miliardi all'anno: il ministro Di Paola pensa di poterne tagliare, con gradualità, almeno 7 miliardi. 14/1/2012 - Fonte: www.iltempo.it
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