Attualità: Suicidi tra imprenditori e disoccupati

Roma, 25 Lug 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Gianluca Celentano – Una triste realtà che purtroppo aumenta sempre di più col passare del tempo. (Segue articolo). – La rabbia e il senso di abbandono non hanno confini sull’angoscioso tema della disoccupazione; una condizione spesso indescrivibile quando ascoltiamo i comprensibili sfoghi dei cittadini vittime di un’ingiustizia a cui la politica sembra non essere stata all’altezza, almeno per ora di offrire reali risposte al dramma.

Sono circa 3 milioni, fonte Istat 2017, i disoccupati nel nostro Paese e tra questi una buona parte ha un’età compresa tra i 30 e 50 anni, generalmente i più plurispecializzati.

       

Una realtà spesso vissuta dai nostri connazionali, come una profonda frustrazione ma anche come un’ingiusta vergogna, almeno per i più maturi; e dichiarare apertamente la disapprovazione verso un sistema incapace di dar loro le opportunità lavorative non è esente da timori di ritorsioni, o ancor peggio di una definitiva esclusione dal mondo del lavoro.

Assurdi anche i suicidi. Lo stato d’abbandono, la lontananza di risposte concrete e il continuare a ricevere dalla TV notizie rassicuranti che però non si trasformano, almeno nell’immediato, in soluzioni arginanti il dramma, ha condotto una parte di esclusi dal diritto al lavoro a vere e proprie condizioni di depressione senza eguali e con evidenti costi pubblici.

In molti casi citati dalla cronaca, i più deboli e sfiancati nel bacino di questa condizione formato anche da imprenditori oltreché ex lavoratori, non sono stati pochi i fenomeni autolesionisti o peggio, coloro che dopo lunghe sofferenze e pregiudizi ricevuti durante i colloqui sostenuti hanno scelto di togliersi la vita. L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.difesaonline.it/evidenza/punti-di-vista/suicidi-tra-imprenditori-e-disoccupati-vittime-di-uningiustizia-di-stato

 

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