Caso Cervia: La Difesa ammette gli errori dello Stato

Roma, 15 Nov 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Luca Simoncelli – Uno dei tanti misteri italiani. (Segue articolo). – Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, secondo quanto riporta l’Ansa, ha affermato di: “Riconoscere gli errori dello Stato, verso una famiglia che merita rispetto e verità”.

Il caso è quella dell’ingegnere sanremese Davide Cervia, sergente della marina militare, esperto in guerra elettronica, misteriosamente scomparso nel settembre del 1990, all’età di 31 anni, da Velletri, dove viveva. E’ stato poi accertato che si trattò di un rapimento.

Di recente il Ministero della Difesa era stato condannato, in merito alla questione, al risarcimento simbolico di un euro ai parenti di Cervia per: “Avere violato il loro diritto alla verità”. Il precedente Governo aveva impugnato quella sentenza, ma ora, l’esecutivo gialloverde, ha deciso di non dar seguito a quel ricorso.

IL RACCONTO DI ERIKA E DANIELE, FIGLI DI CERVIA. “Nostro padre si arruolò in Marina, come volontario, nel 1978 e frequentò il corso per ETE/GE (Tecnici elettronici/Guerra elettronica) presso Mariscuole di Taranto dove fu l’unico a conseguire tutti i brevetti previsti per i tecnici elettronici: ECM (Contromisure elettroniche disturbo emissioni radio altrui), ESM (Ricerca segnali comunicazioni radar), ECCM (Disattivazioni disturbo nemico).

Studiò insieme ad altri tecnici in una palazzina a piano terra: per l’ingresso c’erano combinazioni segrete e cassaforti per ogni allievo per riporci i documenti; la brutta copia degli appunti doveva essere distrutta con il tritacarta e bruciata in appositi inceneritori. Dal corso in questione uscirono circa 20 tecnici, di cui uno solo era un GE. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.riviera24.it/2018/11/rapimento-cervia-il-sanremese-esperto-di-guerra-elettronica-la-difesa-ammette-gli-errori-dello-stato-576078/

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