DIFESA: I militari chiedono al Governo interventi concreti per il personale a garanzia della sicurezza.

 

cocer_bigRoma, 11 dic 2015 – Il personale militare attende da troppo tempo un intervento del Governo e del Parlamento per ciò che riguarda il riordino delle carriere delle forze armate che ponga fine al disallineamento ed alle sperequazioni con le forze di polizia creato dalle norme di riordino del 1995 e successive e aggravate di recente dal Decreto Madia.
Mentre siamo ancora in attesa dell’avvio della concertazione economico-normativa sancita dalla Corte Costituzionale con la sentenza che dichiara illegittimo il blocco dei contratti, la notizia data dal Presidente del Consiglio circa l’attribuzione degli 80 euro alle forze dell’ordine esige un chiarimento da parte del Governo in merito alle reali risorse e agli aventi diritto.
Attendiamo altresì l’appostamento di risorse idonee per la produttività del personale militare in linea con quanto già fatto nel corso della finanziaria dello scorso anno sempre e solo per le forze di polizia ad ordinamento militare e civile.

A tutto ciò aggiungiamo che in tema di salute e sicurezza nei posti di lavoro la neo costituita Commissione d’inchiesta parlamentare sull’uranio impoverito e vaccini è andata deserta per la mancanza del numero legale segno di un grave disimpegno della parte politica nei confronti delle forze armate in un momento dove la serenità degli operatori e l’efficienza richiederebbe il massimo grado a garanzia della sicurezza dei cittadini.
Attendiamo quindi fatti e non più parole.

Dare sostegno concreto alle forze armate ed ai suoi operatori significa rafforzare il comparto difesa e sicurezza nella sua unitarietà.

La sicurezza inizia infatti lontano dai nostri confini con l’opera diuturna e silenziosa dei militari impegnati anche nella sicurezza interna garantendo il presidio degli spazi aerei, navali e terrestri e altresì per assicurare le libertà fondamentali e la tranquillità dei cittadini.

IL COCER AERONAUTICA