ESTERO/Cosa cambia in Iran dopo l’uscita degli Usa dall’accordo nucleare

Roma, 15 Mag 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Giancarlo Elia Valori – IN EVIDENZA: Iran, accordo nucleare, Trump – Tutte le conseguenze economiche – e non solo – dell’uscita degli Stati Uniti di Donald Trump dal Jcpoa analizzate da Giancarlo Elia Valori. La prima implementazione operativa dell’Accordo tra il P5+1 e l’Iran, ovvero il Joint Comprehensive Plan of Action, firmato il 15 luglio 2015, risale al 16 gennaio 2016. I dati dell’ultima relazione scritta dalla IAEA sulle strutture nucleari di Teheran, testi che arrivano con periodicità trimestrale, afferma alcuni temi interessanti e nuovi: la costruzione del reattore di Arak ad acqua pesante, per esempio, è stata bloccata dal governo iraniano. Inoltre, la repubblica sciita non ha proseguito, volontariamente, la sperimentazione dei macchinari utili ad operare con le centrifughe di tipo IR-40 che erano state inizialmente progettate per Arak. I materiali tecnologici e il combustibile nucleare che dovevano essere usati per Arak sono stati, peraltro, conservati in luoghi sicuri e certi, sotto il continuo controllo della International Atomic Energy Agency viennese. Peraltro, la repubblica di Teheran ha sempre e continuativamente informato l’Agenzia della presenza e produzione di acqua pesante presso lo Heavy Water Production Plant di Khondab, vicino ad Arak, che dovrebbe produrre circa 16 tonnellate di acqua pesante all’anno. Sono dati IAEA, ma sono confermati anche dalle fonti ufficiali e non della repubblica iraniana. L’undici febbraio del 2018, la IAEA ha poi verificato che l’impianto di Khondab era attivo e il totale di acqua pesante detenuto da Teheran arrivava quindi a 117,9 tonnellate. E ancora, la repubblica sciita non ha svolto, sempre secondo l’Agenzia viennese, alcuna attività sospetta presso il Reattore di Ricerca vicino Teheran nonché nella struttura per la elaborazione dei radioisotopi di Iodio, Molibdeno e Xenon, situata anch’essa a Nord della capitale, laboratorio che è il principale organismo per la produzione nucleare dell’Iran attuale.  L’articolo completo prosegue qui >>> http://formiche.net/2018/05/cosa-cambia-iran-uscita-usa-nucleare/