Federica Maddalena, pilota di Eurofighter nelle missioni italiane nel mondo

Roma, 10 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Monica D’Ascenzo – “E’ stato amore a prima vista. Ed è diventato la mia vita”. Federica Maddalena parla così del volo. Da un paio di mesi è stata nominata maggiore dell’aeronautica, piolota eurofighter ed è appena tornata dalla sua ultima missione. Una domenica per riposarsi a casa a Grosseto e domani amttina riparte per Milano, dove martedì mattina interverrà a Teatro della Scala alla conferenza di apertura di Stem in the City, sul tema ” “Imagining a new world – Nuove frontiere, per una scienza delle possibilità”. Quando parla del volo il suo sorriso e la luce dei suoi occhi si percepiscono anche solo in una conversazione telefonica. Un sogno di bambina? “No, è nato dopo. Sono cresciuta a Sulmona e a L’Aquila c’era un aeroclub. Ai tempi del liceo sarei andata volentieri a provare a volare, ma i miei non mi ci hanno mai portato”. Un sogno rimandato di pochi anni, considerato che l’occasione per salire su un aereo per imparare a pilotarlo Federica lo ha colto il primo anno di università, a cui si era iscritta dopo il liceo classico. “Studiavo architettura, quando nel 2000 hanno aperto l’opportunità alle donne di entrare nelle forze armate. Mia madre seppe del concorso e mi disse: “ma perché non provi?”. Mia madre ha sempre creduto che dovessimo trovare la nostra strada, mia sorella ed io” racconta il Maggiore sottolineando come la mamma, da sempre casalinga, è una femminista che ha vissuto il ’68 e che ha sempre spinto le figlie a realizzarsi. L’iter per l’ingresso delle donne in Italia nelle forza armate non è stato semplice: iniziò con una proposta di legge del 1963…L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2018/04/09/federica-maddalena/