“I Sottufficiali sono alla fame!” Documento della Categoria illustrato in Commissione da Domenico BILELLO (Delegato nazionale Co.ce.r. E.I)

 

 

logo-cocer-eiRoma, 30 mag 2013 – “I Sottufficiali sono alla fame!” Il Grido è stato udito alla Camera durante l’audizione in commissione lavoro ed affari costituzionale in merito alla predisposizione del parere sul DPR che proroga il blocco dei contratti per l’anno 2014  anche per il comparto Difesa-Sicurezza. Il relatore per tutti i SU. dell’E.I. BILELLO Domenico (COCER EI) ha chiaramente evidenziato tra l’altro il danno e la beffa relativa al blocco degli assegni funzionali dei SU., assegni ha ricordato il relatore del COCER alimentati nei decenni con i fondi dei contratti del personale contrattualizzzato e quindi sono soldi e sacrifici accantonati del personale che sono stati considerati “privilegi”  impropriamente ed illegittimamente con una vergognosa legge blocca stipendi che oggi tra l’altro è sottoposta al giudizio della Corte Costituzionale. Di seguito il documento completo”.

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Segue documento di Categoria. Il documento e’ disponibile anche in formato PDF, clicca qui >>>

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Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare Sezione Esercito

 

Audizione delle Commissioni 1^ e 11^ della Camera dei Deputati in merito allo schema di DPR recante regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti.

 

Documento delle Categorie “B” -Marescialli e “C”- Sergenti


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On. Presidente, Signori Deputati,

Vi ringraziamo per la vostra disponibilità ad ascoltare la voce ed il pensiero dei Sottufficiali dell’Esercito Italiano,  in merito allo schema di DPR recante regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti.

E’ doveroso esternarvi il nostro disagio e profondo disappunto per essere ancora una volta chiamati all’ennesimo sacrificio per il tentativo di risanamento economico del bilancio dello Stato.  Onorevoli deputati i nostri rappresentati in questi anni sono stati letteralmente massacrati prima dai tagli lineari imposti alle nostre amministrazioni che hanno avuto riflessi indiretti ma assolutamente notevoli sulla qualità della vita del personale militare e poi dal blocco degli stipendi e delle indennità specifiche del mestiere del soldato. Tutto questo è avvenuto mentre l’inflazione ha impoverito notevolmente il potere di acquisto dei nostri salari ed oggi si può affermare senza possibilità di smentita che il personale militare contrattualizzato è passato dal ceto medio alla povertà relativa ed infatti sovente veniamo a conoscenza che molti colleghi non comprano più la carne perché non se la possono più permettere ed i figli hanno solo il primo a tavola, oppure non sono in condizioni di poter pagare la mensa a scuola. Questa è la situazione reale,  voi state chiedendo l’ennesimo sacrificio a questa povera gente che percepisce 1300 euro al mese ed ogni mattina garantisce la sicurezza del nostro Paese.  Questa chiara e netta presa di posizione non vuole essere una non assunzione di responsabilità ma semplicemente la certificazione che i Sottufficiali hanno già dato e non possono più dare niente! Quindi, i sacrifici si devono chiedere e  cercare in altri lidi o sacche di privilegio e non a chi non riesce più a mantenere la propria famiglia!

Premesso quanto sopra, è opportuno evidenziarvi inoltre quanto segue:

Il D.L. 78 del 2010 rispetto alla versione originaria è stato profondamente modificato dal Parlamento ed in seguito alle approvate modifiche la versione definitiva ha previsto per il personale della magistratura una parziale conservazione degli automatismi economici legati all’anzianità di servizio ed addirittura per il personale della scuola di mantenere per intero l’importo degli automatismi legati all’anzianità di servizio.

Di contro, al comparto difesa e sicurezza è stato dopo una lotta estenuante solo riconosciuto un assegno c.d. “una tantum” finanziato in minima parte (80 mln) con fondi nuovi ed in maggior parte con fondi ( 115 milioni) del personale accantonate per il riordino delle carriere del personale non direttivo e non dirigente del comparto difesa e sicurezza e con l’azzeramento contestuale  di quasi un 800 mil. di euro già allocati e disponibili sempre per il riordino, in questo modo il personale contrattualizzato ha contribuito concretamente e con notevole responsabilità al risanamento dei conti dello Stato rinunciando alle risorse della  tanto auspicata e ricercata riorganizzazione delle proprie carriere rincorsa per anni con i governi di turno. Il risultato però ottenuto è stato che l’assegno una tantum ha ristorato al 100% (non ai fini previdenziali) gli emolumenti del 2010,  del 46% per il 2012 e del 16% per il 2013. Quindi è chiaro che anche investendo le risorse per il riordino delle carriere il personale ha solo molto parzialmente recuperato il danno subito con evidente iniquità e beffa.

Ci preme evidenziare inoltre una ingiustizia nell’ingiustizia, ovvero il blocco dell’assegno funzionale  dei Sottufficiali e dei Graduati, che è Onorevoli Deputati non un privilegio  oppure aumento automatico ma è semplicemente un salario differito accantonato in decenni di contrattazioni di categoria che ha permesso a tale personale di rinunciare negli anni ad una parte di aumento stipendiale per concentrarlo dopo 17, 27 o 32 anni di servizio, tra l’atro con requisiti legati al merito. In sintesi, si può affermare che non si tratta di una indennità ma di un fondo alimentato con risorse del personale in decenni di sacrifici, che oggi è stato bloccato con evidente danno e beffa a carico dei militari contrattualizzati e delle loro legittime aspettative.

In tale contesto  la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 233 del 2012 ha sancito il ristoro del taglio degli stipendi dei magistrati con delle motivazioni che fanno ben sperare per gli esiti dei ricorsi in decisione per i primi di novembre c.a.

Per tutte queste ragioni, vi chiediamo di dare certezza al diritto,  non perdurando nel proposito di bloccare al comparto difesa le retribuzioni per il 2014,  anche nella considerazione che la revisione dello strumento militare ha imposto alle FF.AA. uno spostamento nel complesso di quasi 3 miliardi di euro che dal personale transiteranno all’esercizio ed al mantenimento delle FF.AA. in cui l’E.I. avrà un taglio di 23.000 unità con evidenti risvolti anche nei confronti della capacità operativa dello strumento,  quindi si comprende da se che sbloccare gli stipendi dei militari che può costare molto meno del 10% di questa cifra non è impossibile tecnicamente ma è solo questione di volontà politica! Volontà politica di rispettare la specificità del comparto difesa-sicurezza tanto disattesa, calpestata ed umiliata in questi anni solo per motivi legati a fare frettolosamente cassa senza riflettere sui riflessi morali e materiali dei scellerati tagli e delle disattese promesse di ristoro fatte e mai mantenute. Onorevoli Deputati, i sottufficiali dell’Esercito Italiano sono quei servitori della Patria che voi elogiate all’estero ed in Patria per il lavoro svolto  a  cui di contro oggi voi chiedete l’ennesimo impossibile sacrificio. Queste donne e questi uomini non possono più affrontare questi sacrifici!  Atteso che ogni giorno poi, i militari vengono a conoscenza tramite vari organi di stampa di incredibili ed anacronistici differenziazioni  che interessano anche il personale delle sedi Istituzionali in termini di dinamismi stipendiali e previdenziali, mai intaccati negli anni. E su questi aspetti i militari confidano nel pari trattamento nella considerazione che non sono e non voglio essere “figli di un Dio minore” e per questo vi giudicheranno.

Roma, 28.05.2013