Il commento del Sindacato FLP Difesa sui due decreti legislativi attuativi della legge delega per la revisione dello strumento militare, approvati l’altra settimana dal Governo

 

dipaola-mauro-13012014(Comunicato stampa del Sindacato FLP Difesa).
Roma, 13 gen 2013 – (flpdifesa.org
Giancarlo Pittelli). La riunione del 9 gen. con il Ministro e le novità nei testi. Saltano il depotenziamento del Segretariato e la mobilità regionale. Niente scivoli d’oro per i militari. Soddisfazione di FLP DIFESA, ma resta il nodo civilizzazione. E ora la riforma del modello difesa. Nella seduta del 9/1, il Consiglio dei Ministri (CdM)  ha approvato in seconda e definitiva lettura i due decreti legislativi attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare rielaborati dall’Ufficio Legislativo dopo i pareri espressi dalle Commissioni Difesa (Notiziario n. 134 del 23 dic u.s.)  sugli schemi  adottati in prima lettura l’8 agosto u.s. (Notiziari n. 89 e 92/2013). Al momento in cui scriviamo, non conosciamo ancora i testi finali usciti dal CdM;  pur tuttavia, le novità introdotte ci erano state anticipate nel corso della riunione che le OO.SS. nazionali hanno avuto nel pomeriggio di ieri 9 gennaio con il Sottosegretario Pinotti, e alla quale ha partecipato in avvio anche il Ministro della Difesa.

Il sen. Mauro ha tenuto innanzitutto a precisare come, nella scrittura finale dei due testi, la quasi totalità delle indicazioni  espresse  dalle due Commissioni Difesa fosse stata accolta.  Ha quindi espresso piena soddisfazione per il lavoro sin qui svolto ringraziando le OO.SS. per il contributo offerto, ma ha affermato al contempo di  essere comunque consapevole che alcuni problemi permangono ancora irrisolti. Per questo, ha delineato i propri intendimenti per il prossimo futuro: innanzitutto, l’uscita del  “libro bianco”  della Difesa, che avrà come fulcro il tema della “formazione continua” ;  poi, a seguire,  l’apertura di una fase di riflessione e di confronto, in sede politico-parlamentare  ma anche con le Parti sociali, che dovrebbe traguardare la riforma dell’attuale modello difesa.  In questo contesto, ha concluso il Ministro, è suo preciso intendimento quello di valorizzare al massimo la componente civile, della quale ha riconosciuto il ruolo importante  e decisivo all’interno del Ministero Difesa, e di voler perseguire questo obiettivo anche attraverso un confronto costante, aperto e costruttivo, con le Rappresentanze sindacali.

Il Ministro ha poi abbandonato la sala riunione per altro impegno con i COCER, lasciando alla sen. Pinotti il compito di illustrare le modifiche apportate ai testi dei decreti rispetto a quelli adottati in prima lettura dal CdM,  novità che proviamo a sintetizzare corredandole di alcune nostre prime considerazioni.

Decreto Legislativo sugli assetti ordinamentali

  1. Sono state espunte le modifiche/integrazioni      contenute negli artt. 29, 33 e 41 del testo uscito ad agosto dal CdM, che, in particolare in materia di      armamenti, subordinavano il Segr. Gen. al Capo SMD. E’ questa la parte      politicamente più significativa, in quanto è stato fermato il tentativo di      depotenziare SGD a favore di SMD (si ricordi l’audizione dell’amm. Binelli      Mantelli…). La denuncia della nostra O.S. (Notiziario n. 82 del 15 lug), le      iniziative di lotta poste in essere dai lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL (al      cui fianco FLP DIFESA è sempre stata, e praticamente in solitudine) e le continue      sollecitazioni da noi rivolte alle Commissioni Difesa che sono andate a      buon segno, hanno evidentemente avuto un peso decisivo.  Rimane però un problema: contro l’indicazione      data dalla Commissioni, e la cosa appare       rilevante,  l’art. 15      novellato del COM rimane quello uscito dal CdM di agosto, e rinvia ad un      successivo Regolamento per la      ripartizione di compiti e funzioni tra SMD e SGD e delle attribuzioni di      comando nei riguardi del personale.       Potrebbe ancora passare da qui il tentativo di alleggerire  le due DD.GG. che rappresentano, insieme a      Segretariato e altre DD.GG.,  uno      dei luoghi di più marcata civilizzazione della Difesa, e per questo vanno      difese.  Noi pensiamo che le pesantissime      osservazioni venute dalle Commissioni Difesa sulla necessità di mantenere l’attuale      ripartizione tra SMD e SGD non potranno non essere tenute presenti anche in      sede di scrittura del Regolamento;  pur tuttavia, si dovranno mantenere alte      l’attenzione e la mobilitazione dei lavoratori.  E’ quello che la nostra O.S. cercherà di      fare, sperando di non restare ancora da sola.
  1. 2.   All’interno dello stesso art. 15, è stata espunta la parola “tendenziale” dal comma 2-bis, let. e, che prevede l’attribuzione di compiti tecnico-amministrativi al personale civile. Un importante e significativo riconoscimento, al quale però occorrerà dare concretezza e operatività in sede di ridefinizioni di organici e organigrammi degli Enti della Difesa. Altrimenti sarà solo aria fritta!
  2. 3.   In ultimo, non possiamo non rilevare, nella prima pagina dello schema di decreto (“RITENUTO…”),  la totale non condivisione dei contenuti della parte relativa al sistema di relazioni sindacali, che insieme ad altre sigle sindacali abbiamo chiesto venga espunto. Ma nel nostro intervento abbiamo anche evidenziato l’inaccettabilità del rigetto dell’indicazione venuta dalla Commissione Difesa della Camera di far espresso riferimento alla contrattazione decentrata,  come da noi richiesto.

Decreto Legislativo sul personale militare e civile

  1. Dopo il clamore suscitato dai media,  è doveroso dar subito conto che è stata espunto l’art. 2209 sexies relativo all’esenzione del servizio del personale militare.  Niente più “scivoli d’oro”, dunque, per i nostri colleghi con le stellette,  compensati però da una riserva del 5%  di mobilità verso altre AA.PP., con possibilità di attingere anche alla quota non utilizzata riservata ai civili (15%).
  2. Nella parte che più interessa il personale civile (art. 12),  segnaliamo ai colleghi:

la cancellazione della mobilità in ambito regionale ai fini dell’assorbimento delle eccedenze, richiesta sulla quale, come noto, la nostra O.S. si è ripetutamente spesa in questi mesi e anche qui praticamente da sola;  sulla questione,  a seguito delle nostre sollecitazioni in sede politica,  vi è stato un parere molto chiaro di entrambe le Commissioni Difesa che ha dato il là alla modifica;

non si dovrà seguire alcun ordine di priorità nelle opzioni previste per l’assorbimento eccedenze;

– purtroppo, permane la norma che prevede il passaggio al FUA della sola quota strutturale del FESI (e non anche di quella variabile) del personale transitato, su cui  abbiamo chiesto un ripensamento;

– non vanno infine dimenticati, le importanti assicurazioni venute, su nostra sollecitazione, sia sui tavoli nazionali che dal Ministro in sede di audizione,  sui transiti dei militari nei ruoli civili.

Rimane ancora aperta la questione relativa alla tabella di equiparazione, rispetto alla quale la sen. Pinotti ha comunque confermato in riunione l’invio alla F.P. della proposta A.D. che reca una secca indicazione  (SU in area 2^ e U. in area 3), come noi chiedevamo da anni,  al netto delle favorevoli opzioni relative alle posizioni apicali (primo Maresciallo e Luogotenente)  inizialmente previste.

Queste, le novità intervenute nell’ultima stesura dei testi.  Rispetto a queste novità, non possiamo non  esprimere una certa soddisfazione. Considerando la situazione di partenza, e cioè i paletti estremamente penalizzanti fissati dalla legge delega che FLP DIFESA (da sola!) ha  cercato a suo tempo di contrastare in tutti i modi (mobilitazione; controproposte; iniziative varie; manifestazione nazionale del 6.07.2012; etc.),  dobbiamo dire che il combinato disposto tra le cose portate a casa nei confronti di luglio e quelli emersi oggi,  evidenzia un risultato certamente positivo, dovuto anche – è giusto riconoscerlo – alla disponibilità e all’attenzione riservate dall’attuale Vertice politico. Una soddisfazione per la nostra O.S., che aveva esplicitato sin da subito le proprie “osservazioni e proposte” (si veda il documento allegato al Notiziario n. del 15.07.2013), la gran parte delle quali risultano recepite.

Naturalmente la soddisfazione è solo relativa al fatto che, a fronte di quella legge concepita e voluta dall’amm. Di Paola, siamo riusciti a limitare i danni.  Ma non certo a risolvere lo spinoso problema legato alla mancata civilizzazione e al riconoscimento dei nostro ruolo e funzioni,  che necessitano di  essere demarcati e distinti rispetto a quelli dei militari. Risolleveremo la questione nel corso del prossimo incontro con il Ministro, preannunciato per febbraio, che avvierà  il confronto sul  nuovo modello Difesa.

Completiamo questo Notiziario dando ancora conto di un paio di cose: la prima, il ribadito e forte impegno del sen. Pinotti e del Ministro per ottenere dalla F.P. una deroga per l’assunzione dei vincitori di concorso; la seconda, la nostra richiesta di istituire un “Osservatorio A.D-OO.SS.” per seguire tutto il processo di riduzione.   Infine, è fissato per il 20 p.v. l’avvio del confronto con il SSS Pinotti su mobilità e reimpieghi.

Ed ora, attendiamo di conoscere i testi definitivi dei DD. LLgs. usciti dal C.d.M e, a seguire, proporremo ai colleghi  le nostre riflessioni generali su questa lunga vicenda che ci ha impegnato due anni.

Pubblichiamo di seguito: i testi dei decreti; il comunicato stampa di Palazzo Chigi; le slide predisposte dall’A.D.

(Giancarlo Pittelli)

Fonte: http://flpdifesa.org/il-consiglio-dei-ministri-approva-i-due-decreti-legislativi-attuativi-della-legge-delega-per-la-revisione-dello-strumento-militare/