Il Generale Bertolini sulla grave situazione in Libia

Roma, 08 Set 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Ebe Pierini – Intervista al Generale Bertolini sul caos scoppiato pochi giorni fa in Libia. Segue. – A Tripoli è scattata la tregua. La situazione in Libia è di calma relativa ma fino a due giorni fa regnava il caos. Il generale Marco Bertolini, in passato alla guida del Comando Operativo di Vertice Interforze e oggi presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, analizza la difficile situazione attuale in cui versa il Paese.

Generale che cosa c’è dietro il caos che è scoppiato in Libia nei giorni scorsi? La Francia ha un ruolo in tutto questo? Non escluderei che le motivazioni che hanno portato all’esplosione delle violenze siano legate a questioni di carattere economico.

       

Il caos che ha attanagliato di nuovo la Libia può essere derivato dal fatto che le forze che operano nell’area e si occupano del business della migrazione hanno il fiato corto.

I loro affari sono in perdita e per questo possono essere passati alle vie di fatto. Di certo la situazione che si è venuta a creare rafforza la posizione francese.

I francesi sponsorizzano il generale Haftar che è competitor di Al Serraj. C’è un collegamento abbastanza diretto. Essendo Haftar sostenuto da Parigi per la proprietà transitiva si può dire che la posizione francese ne guadagnerà. I francesi puntano ad allargare il controllo, tramite il loro alleato sul posto, sulle fonti di idrocarburi.

Pensa che, a seguito degli scontri tra milizie a Tripoli, si possano essere create condizioni per l’aumento delle partenze di migranti verso l’Italia? I migranti che arrivano dalla Libia sono subsahariani. La guardia costiera libica stava effettivamente operando per controllare le partenze. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/libia_generale_bertolini_occorre_soluzione_politica_riporti_la_governabilita_paese-3954702.html

 

 

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