Intervista al ministro Trenta e i dossier siciliani

Messina, 22 Gen 2019 – (Pubblichiamo un estratto della seguente intervista da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Mario Barresi – Dal sistema satellitare di Niscemi al poligiono di tiro di Augusta, la responsabile (grillina) della Difesa parla a tutto campo dei problemi che la riguardano nell’Isola. Segue. – Ha appena finito di passare in rassegna le sue “ragazze” e i suoi “ragazzi”. Ringraziandoli «a nome di tutti gli italiani per la determinazione e la dedizione con cui assolvete i vostri compiti, per il servizio che prestate».

Elisabetta Trenta è a Messina per partecipare all’alzabandiera al 24º reggimento artiglieria nella caserma “Ainis”. La «ministra-mamma», come la chiamano nelle caserme (con affetto) e ai vertici della Difesa (con un po’ di diffidenza), poco prima di sbarcare nell’Isola era stata chiara sull’episodio di nonnismo denunciato dalla giovane allieva pilota, Giulia Schiff, alla scuola di volo di Latina: «Chi deve pagare, pagherà», aveva detto al suo staff.

E adesso a Messina (dopo le tappe di Comiso e Catania e prima di Palermo), in un’intervista a La Sicilia affronta per la prima volta i dossier regionali. Compresi quelli che, da ministro del M5S, l’hanno messa più in imbarazzo: il Muos di Niscemi e il poligono di tiro della Marina ad Augusta.

Ministro Trenta, a Comiso ha firmato la cessione dell’ex base Usaf alla Regione. Un atto che ha anche un valore simbolico: il patrimonio militare può anche tornare nella disponibilità dei cittadini.

«Assolutamente sì, occorre iniziare a dar valore al concetto di bene comune e io questo sto provando a fare. L’intervista completa prosegue qui >>> https://www.lasicilia.it/news/politica/216615/il-ministro-trenta-e-i-dossier-siciliani-sul-muos-nessun-tradimento.html

 

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