Roma, 6 agosto 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – La nuova frontiera della difesa tattica americana, passa dallo sviluppo sul campo di strumenti tecnologici, ecco i dettagli.
In un contesto operativo sempre più fluido e caratterizzato da minacce asimmetriche e tecnologicamente avanzate, l’esercito statunitense sperimenta modelli di innovazione dal basso, affidando a piccoli reparti capacità autonome di adattamento e sviluppo. È il caso del plotone Hawkeye della 173rd Airborne Brigade, recentemente impegnato nell’esercitazione internazionale Agile Spirit 25, dove ha mostrato un approccio rivoluzionario all’impiego di droni tattici a basso costo e sistemi modulari costruiti direttamente sul campo.
Dopo il ritiro ufficiale del sistema RQ-7B Shadow nell’aprile 2024, l’unità ha colmato la temporanea assenza di assetti UAS da ricognizione con soluzioni ibride basate su due categorie: droni FPV (first-person view) costruiti artigianalmente con componenti commerciali e droni PDW C100 acquistati a livello di brigata. I primi, dal costo unitario di circa 400–500 dollari, vengono assemblati direttamente dai militari grazie a un laboratorio mobile dotato di stampanti 3D e kit elettronici.
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