L’esercitazione “Una Acies” 2019 conferma che l’uomo rimane centrale per l’Esercito Italiano

Roma, 29 Lug 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Francesco Bussoletti – Oltre 1.400 Allievi degli istituti di formazione della Forza Armata coinvolti. Obiettivo: testare la preparazione dei futuri comandanti e lo spirito di Corpo. Segue. – L’Esercito Italiano, nonostante la sempre più capillare diffusione delle nuove tecnologie, continua a puntare sull’uomo, che sarà centrale anche nel futuro. Lo ha confermato l’esercitazione “Una Acies” 2019, di cui si è appena conclusa la prima fase.

Oltre 1.400 Allievi degli istituti di formazione della Forza Armata, di cui 200 donne, si sono addestrati contemporaneamente in 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta). Obiettivo: testare non solo la preparazione di ogni singolo elemento su vari ambiti e sistemi d’arma; ma anche il livello di coesione e lo spirito di Corpo.

Strategici nella vita dei futuri comandanti, a qualsiasi livello. In questo contesto, tutte le tecnologie coinvolte – da quelli dei mezzi e dell’artiglieria, passando per i simulatori – hanno avuto uno scopo ben preciso: sostenere la missione degli esercitati, aiutandoli su tutti gli aspetti. In primis quello della loro sicurezza, altro tema centrale su cui si è molto insistito durante le manovre.

Ogni singola attività dell’esercitazione ha visto i militari al centro. Gli esercitati, oltre ad assolvere i compiti previsti, hanno dovuto pianificare le azioni e “spiegarle”, anche in inglese e a un pubblico non con le stellette

La centralità dell’uomo è stata sottolineata in tutte le attività di “Una Acies”. Ogni singolo tassello del puzzle ha visto i militari protagonisti. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.difesaesicurezza.com/difesa-e-sicurezza/esercito-italiano-nonostante-le-nuove-tecnologie-continua-a-puntare-sulluomo/

 

Condividi questo post