Ma… chi è il “vero” capo di Cosa Nostra?

Roma, 26 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Salvo Barbagallo – Da decenni e decenni si cerca di sconfiggere la Mafia (o Cosa Nostra, chiamatela come preferite): tante le battaglie vinte dalle Forze dell’Ordine, ma la guerra continua e sembra non avere mai fine. Oggi in Sicilia il 43,33 per cento degli studenti ritiene che la mafia sia più forte dello Stato, e solo il 25.87 per cento considera possibile sconfiggerla definitivamente. Alla domanda su quanto pensino che la mafia sia diffusa nella propria regione, il 54.19 per cento dei ragazzi intervistati ha risposto abbastanza, il 29.30 per cento molto, il 15.14 per cento poco. Questi alcuni dei dati dell’indagine sulla percezione mafiosa da parte dei ragazzi condotta per l’undicesimo anno dal Centro Studi Pio La Torre tra le cento scuole che partecipano al Progetto Educativo Antimafia promosso dal Centro e i cui risultati sono stati presentati giorni addietro nella sede nazionale dell’Fnsi, in una conferenza stampa indetta dal Centro Pio La Torre, dalla Federazione nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) e da Articolo 21. Altro dato allarmante: la sfiducia degli studenti nei confronti della classe politica è elevata (81.91 per cento nei confronti dei politici nazionali, 79.75 per cento nei confronti di quelli locali). A seguire le cronache quotidiane si può registrare che gli investigatori di certo non stanno con le mani in mano, ma la loro attività appare frenetica annotando i continui arresti di appartenenti a questo o quell’altro clan mafioso, da un capo all’altro dell’Isola. Torna in mente l’immagine simbolica della “piovra”: per quanto arti le si possano amputare è sempre lì che continua a navigare, con il risultato (pericoloso) che si finisce anche con il creare e ritualizzare i “miti”. Come quello dell’imprendibile Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993.  L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.lavocedellisola.it/2018/04/ma-chi-e-il-vero-capo-di-cosa-nostra/