Mondo Sindacale Militare: Previdenza complementare, questa sconosciuta!

Roma, 30 Apr 2021 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – La riforma del sistema previdenziale dei lavoratori italiani iniziata nel 1992 dall’allora Presidente del Consiglio Amato e proseguita nel 1995 con la legge Dini n° 335 ha sancito, oltre ad un generale e progressivo innalzamento dei limiti di età per godere della pensione, il passaggio del sistema di liquidazione dei trattamenti previdenziali operanti dal calcolo retributivo (una quota pari ad una percentuale molta alta dell’ultimo stipendio in godimento) a quello contributivo (calcolo attuariale in base ai contributi versati nell’arco della vita lavorativa) con ciò evidenziando un notevole abbassamento dell’assegno di pensione (in media tra il 30 ed il 40% rispetto al valore dell’ultimo stipendio percepito in costanza di servizio).

Tutto ciò è tristemente confortato dall’assenza di forme pensionistiche complementari, ovvero di fondi pensione negoziali, di fondi pensione aperti o di piani individuali pensionistici.

Tra le sopra cennate forme di previdenza complementare ci interessano i fondi negoziali. Trattasi di forme pensionistiche complementari istituite dai rappresentanti dei lavoratori e dai datori di lavoro in sede di contrattazione nazionale che rappresentano il cd. “secondo pilastro” del sistema pensionistico, il cui scopo è quello di integrare la previdenza di base obbligatoria.

Nell’ambito del Pubblico Impiego si è provveduto nel tempo ad avviare tale sistema attraverso i fondi Perseo, Sirio ed Espero, tuttavia ciò non è mai accaduto per il personale del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.amus-aeronautica.it/press/notizie/previdenza-complementare-quetsa-sconosciuta.html

 

 

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