MSF denuncia: soccorsi Mediterraneo disturbati da Guardia costiera libica

Roma, 05 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Maria Novella Topi – Ancora tensione nel Mediterraneo sulle vicende riguardanti il salvataggio di profughi provenienti dall’Africa. Medici senza frontiere ha denunciato in un comunicato stampa una nuova azione di disturbo della Guardia costiera libica nel corso di un soccorso conteso. Dopo lunghe negoziazioni, MSF ha ottenuto di evacuare soltanto 39 casi medici e vulnerabili, tra cui un neonato, donne incinte, bambini con le loro famiglie, ma poi gli è stato categoricamente ordinato di allontanarsi e decine di persone sono state riportate in Libia con la forza. Le navi di salvataggio, come l’Aquarius, si ritrovano costrette a negoziare caso per caso, in alto mare, l’evacuazione di persone in difficoltà, malate, ferite, esauste, verso un luogo sicuro dove saranno curate e protette. Una situazione di grande confusione anche con il Centro di coordinamento di Roma, che ancora una volta ha spiegato ai volontari che la responsabilità dell’intervento è stata assunta dalla Libia, la cui giurisdizione non è riconosciuta neanche dall’Ue, con il drammatico risultato che le operazioni vengono ritardate e le vite umane sono in costante pericolo. Nel comunicato l’organizzazione umanitaria racconta che ”sabato 30 marzo alle 10.32, il Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo (MRCC) di Roma ha allertato la nave Aquarius – gestita in collaborazione da Medici Senza Frontiere (MSF) e SOS Mediterranee – e la Guardia costiera libica, di un gommone in difficoltà con a bordo circa 120 persone, in acque internazionali a 23-24 miglia nautiche dalla costa libica. Il gommone è stato identificato per primo da un aereo militare europeo. Sebbene la Aquarius sia arrivata sulla scena per prima, intorno alle 11.00, l’MRCC ha informato la nave che sarebbe stata la Guardia costiera libica a occuparsi del soccorso, per questo alla Aquarius è stato indicato di rimanere in stand-by e di non avviare nessuna operazione.  L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.onuitalia.com/2018/04/04/msf-denuncia-soccorsi-mediterraneo-disturbati-da-guardia-costiera-libica/