Nessuno stop alla missione in Niger, la smentita della Difesa italiana

Roma, 07 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Stefano Pioppi – Il dicastero di via XX Settembre ribadisce la posizione italiana: la missione procede perché basata su un accordo di collaborazione e sulla richiesta delle autorità competenti. La missione in Niger procede come programmato, non c’è nessuna ipotesi di ritiro del contingente e non ci sarà nessuno stop delle operazioni. È la smentita dello Stato maggiore della Difesa italiano alle indiscrezioni, circolate su alcuni organi di stampa, secondo cui il presidente nigerino Mahamadou Issoufou avrebbe chiesto di rimodulare la spedizione dei nostri soldati, già presenti nel Paese in circa 40 unità. Il dicastero di via XX Settembre ribadisce la posizione italiana: la missione procede perché basata su un accordo di collaborazione e sulla richiesta delle autorità competenti. LA NOTA DELLO STATO MAGGIORE DELLA DIFESA. “In merito a quanto riportato da alcuni organi di stampa circa la sospensione della missione in Niger, si ribadisce quanto recentemente dichiarato pubblicamente dal capo di Stato maggiore della Difesa, che stanno proseguendo le attività programmate del nucleo di ricognizione per attività di collegamento e preparazione, di intesa con le autorità nigerine, e di predisposizione all’approntamento della base italiana in Niger”. È quanto si legge nel comunicato dello Stato maggiore della difesa. “Non ci sono quindi ipotesi di ritiro del personale militare italiano”, spiega ancora la nota: “La missione si svilupperà in pieno accordo con le autorità locali”, e la sua dimensione numerica resta “quella stabilita dal Parlamento (un massimo di 470 unità, ndr), comprensiva dell’aliquota destinata al supporto logistico e sanitario, e sarà modulata in base alla situazione del teatro operativo e alle esigenze addestrative da soddisfare”. LE PUNTATE PRECEDENTI. Il presunto dietrofront del presidente ìIssoufou è solo l’ultimo segnale di un’insofferenza che alcuni esponenti del governo di Niamey avevano già palesato.  L’articolo completo prosegue qui  >>> http://formiche.net/2018/04/stop-missione-niger-difesa/