Ora i media siciliani si accorgono della pericolosità delle basi militari sul territorio

Roma, 16 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Luigi Asero – Da Palermo a Catania, da Siracusa a Ragusa e via dicendo per l’informazione online sembra che sia sorto un nuovo problema che la Sicilia non aveva quasi mai avuto: le basi militari di una forza alleata, ma pur sempre “occupante”. I lettori più assidui di questa testata, La Voce dell’Isola, sapranno invece che del pericolo concreto costituito dalla presenza di almeno 15 presidi noti, in primis Sigonella e il Muos di Niscemi ci siamo molto spesso occupati. Qualcuno ci ha accusati di occuparcene “sin troppo”, che i problemi della Sicilia erano il traffico e i furti di bestiame. Manco la mafia o la politica corrotta… No no, proprio il traffico e i furti di bestiame. Sigonella e Muos e “occupazione militare” manco a parlarne. Cosa sono? Nemmeno nei telefilm di NCIS ne parlano, quindi non esistono. Perché così ragiona il siciliano, così ragiona l’italiano e così si è adeguata gran parte della “stampa”. Meglio notizie piccole dal clic facile che notizie vere di difficile digeribilità. E poco importa che a voler svegliare questo torpore siano arrivati anche film, come uno degli ultimi di successo dell’attore/regista palermitano Pif. No. Per tutti, stampa che dovrebbe occuparsene in primis. Sì, saremo antipatici in questo che forse più che un articolo è uno sfogo. Non un modo per dire “l’avevamo detto”, ma un rammarico per non esser mai stati ascoltati degnamente. Come nessuno o quasi ha voluto ascoltare quando, appena poche settimane fa sempre da questo giornale, si avvisava di due esercitazioni aeronavali nelle acque antistanti la Sicilia che a nostro parere erano propedeutiche ad altro che semplici esercitazioni. Da ieri invece da Palermo a Catania si titola così: “Crisi in Siria: nuovi voli da Sigonella, il Muos di Niscemi entra nelle operazioni di guerra statunitensi“.  L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.lavocedellisola.it/2018/04/ora-i-media-siciliani-si-accorgono-della-pericolosita-delle-basi-militari-sul-territorio/