Parere sulla reintroduzione del servizio militare obbligatorio

Roma, 15 Ago 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Daniele Capezzone – Di seguito il parere di Daniele Capezzone sulla reintroduzione della leva obbligatoria militare e civile voluta da Salvini. – Seguiamo. – Matteo Salvini è indubitabilmente il campione di questa fase politica, con una sintonia forte con l’opinione pubblica (avviso alla sinistra: è un merito, non una colpa) e due scelte di fondo sacrosante: linea dura sull’immigrazione e confronto serrato per rinegoziare le regole in Europa.

Sull’altare di queste due battaglie, ha per il momento deciso di sacrificare (e la cosa avrà un costo non piccolo, purtroppo) temi cari alla parte più dinamica dell’elettorato italiano, non solo a Nord: di tutta evidenza, ad esempio, il decreto dignità voluto da Di Maio va nella direzione sbagliata.

       

Resta incerto cosa accadrà con la Legge di Bilancio, e forse il vero banco di prova sarà proprio lì: un vero choc fiscale (con un taglio fortissimo di tasse), come sarebbe auspicabile, o un compromesso pasticciato (qualche impercettibile taglietto fiscale, un po’ di reddito di cittadinanza, un po’ di investimenti), in modo che i partner di governo abbiano tutti una bandierina da sventolare, ma con effetti assolutamente limitati sulla crescita? Lo capiremo tra settembre e dicembre.

Intanto, però, c’è un punto su cui, a mio avviso, Salvini sta commettendo un errore rilevante. Ancora nel weekend, è tornato a insistere sulla reintroduzione del servizio militare (o civile) obbligatorio.

Questo significherebbe abolire, o comunque modificare radicalmente, una delle più importanti riforme introdotte dal centrodestra, la Legge Martino voluta nel 2004 dall’allora Ministro della Difesa liberale. L’articolo completo prosegue qui >>> https://www.nicolaporro.it/servizio-militare-obbligatorio-un-errore-per-4-ragioni/

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