Pensioni quota 100: Beffa per gli statali

Roma, 08 Gen 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Liquidazione bloccata fino a 8 anni per i dipendenti pubblici. Segue. – Circa 140mila dipendenti pubblici che lasceranno in anticipo il lavoro, utilizzando lo scivolo di quota 100, rischiano di dover aspettare anche fino a 8 anni per la liquidazione.

È la beffa che si nasconde tra le norme inserite nel decreto legge per la riforma delle pensioni e per il reddito di cittadinanza: la buonuscita degli statali verrà pagata soltanto al momento in cui matureranno i requisiti previsti dalla legge Fornero, ossia una volta raggiunti i 67 anni.

       

La scelta del governo sarebbe dettata da motivazioni strettamente economiche: pagare subito il trattamento di fine servizio (Tfs) e di fine rapporto (Tfr) dei tanti dipendenti statali che andranno in pensione, rappresenterebbe un costo proibitivo per le casse dello Stato, circa 7 miliardi di euro da aggiungere ai 21 miliardi che già costa, in tre anni, la misura.

COSA DICE LA NORMA – Secondo la normativa, la liquidazione potrà essere incassata solo nel momento in cui saranno maturati i requisiti previsti dalla normativa Fornero, ossia 67 anni di età, o 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.

Il decreto prevede però, che rimangano in vigore anche le regole di liquidazione attuali della buonuscita. Oggi il Tfr e il Tfs vengono liquidati solo fino a 50 mila euro, mentre se l’importo supera i 50 mila euro, ma è inferiore a 100 mila euro, viene liquidato in due rate annuali (con un ritardo quindi di 12 mesi); se l’importo supera i 100 mila euro, le rate annuali diventano tre. L’articolo completo prosegue qui >>> https://quifinanza.it/pensioni/pensioni-quota-100-beffa-per-gli-statali-tfr-congelato-fino-a-8-anni/248168/

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