Professionisti italiani della sicurezza: il NOCS. L’attentato di Parigi ha fatto alzare la guardia, ma la professionalità dei nostri servizi è da sempre ai massimi livelli

 

nocs-11012015Roma, 11 gen 2015 – I fatti di sangue consumati a Parigi hanno fatto alzare la guardia ai nostri servizi di sicurezza, ma la professionalità e la preparazione dei nostri corpi speciali è da decenni ai massimi livelli.
Oggi parliamo dei NOCS, le teste di cuoio italiane.

Il Nocs (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) è un gruppo speciale della Polizia di Stato addestrato per portare a termine operazioni ad alto rischio, come la liberazione di ostaggi, le irruzioni in ogni ambiente per la cattura di criminali e terroristi, la protezione di alte personalità istituzionali italiane in particolari situazioni di pericolo e la tutela di personalità straniere in visita in Italia.
Gli operatori del reparto speciale, dunque, intervengono soltanto come unità di assalto, al termine dell’attività definita in gergo «info-operativa» svolta da altri uffici della Polizia.
Dotato di equipaggiamento speciale, il Nocs è articolato in team di pronto impiego in grado di intervenire, con il supporto di mezzi terrestri, aerei e navali, su tutto il territorio nazionale nell’arco delle 24 ore.

 Le selezioni
Gli operatori della Polizia di Stato che vogliono entrare a far parte del Reparto speciale devono avere, oltre al coraggio, la prontezza, il sangue freddo e una straordinaria preparazione atletica. Queste le doti indispensabili.
Pronti ad affrontare tempestivamente ogni situazione di emergenza, i «Nocs» devono dimostrare di possedere innanzitutto eccezionali requisiti dal punto di vista fisico.
Prima di diventare «combat ready», infatti, i candidati devono superare numerose prove tecniche.
Qualche esempio? 5.000 metri in 20 minuti e 100 metri in 14 secondi; 100 metri a nuoto; salto in alto di almeno 135 cm e salto in lungo di almeno 4 metri e mezzo; salita alla fune con la sola forza delle braccia e, naturalmente, una prova di tiro con la pistola a 15 e 25 metri. nocs-1-11012015
Soltanto così è possibile resistere al duro addestramento giornaliero, impegnativo e diversificato, che consente di migliorare costantemente le tecniche di intervento.
Gli operatori del Nocs fanno della flessibilità la loro prima arma per superare le situazioni estreme. Abili tiratori scelti, conoscono perfettamente tutti i tipi di armi e di esplosivi, sono in grado di arrampicarsi sia sulla roccia che con le corde e sono pronti a lanciarsi in volo con il paracadute. Oltre ad essere esperti subacquei, vengono anche addestrati alla guida di diversi tipi di veicoli.

 Irruzioni nella notte
È la notte la migliore amica dei poliziotti del Nocs. Fedeli al loro motto «Silenziosi come la notte», i «commandos» si avvicinano all’obiettivo al segnale di assalto «go, go go».
Le squadre operative, dopo una lunga e paziente pianificazione della missione, possono entrare in azione con una fulminea discesa dal mezzo per l’assalto d’urgenza o tramite un avvicinamento silenzioso.
Molto poco in questo tipo di operazioni può essere lasciato al caso.
Senza dubbio esistono procedure operative standard per lo svolgimento delle attività, ma in genere vengono eseguite in caso di emergenza, quando non si ha il tempo per organizzare un piano di intervento complessivo.
Altrimenti si elaborano ogni volta tutti i dettagli dell’intervento, perché nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata la metodologia operativa di ogni missione non può essere replicata una seconda volta.

 Come si diventa un operatore del NOCS
Per entrare a far parte di questo reparto è necessario prima diventare un poliziotto attraverso un concorso pubblico. L’articolo continua qui >>> http://www.ladigetto.it/permalink/40336.html

 

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