Ritorno alla Guerra Fredda, ma ora c’è di mezzo il Mediterraneo

Roma, 01 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Salvo Barbagallo – Sembra tanto lontano il 1989, l’anno che con la caduta del Muro di Berlino poneva di fatto la parola “fine” alla “guerra fredda” USA-URSS e che poi decretò la conclusione del periodo “aureo” dell’Unione Sovietica con il suo completo dissolvimento. Lo scrittore George Orwell, riflettendo sulle cause che avrebbero potuto portare all’uso della bomba atomica, ipotizzò uno scenario in cui le due grandi potenze, non potendo affrontarsi direttamente (per il rischio di reciproca), avrebbero finito per dominare e opprimere tutti gli altri Stati assoggettati nelle cosiddette “aree d’influenza”. Il 1989 segnò una tappa fondamentale e creò nuovi scenari, e le “tensioni” vennero dirottate nel profondo Sud dell’area del Mediterraneo e nei Paesi africani, dove vennero alimentate situazioni belliche, che a tutt’oggi, continuano a destabilizzare molti Paesi di quelle fasce territoriali. Ebbene, l’oggi: da una parte la “nuova” Russia di Putin con tutto ciò che rappresenta, dall’altra parte gli Stati Uniti d’America di “sempre”, chiunque sia nel ruolo di “Presidente temporaneo”. Putin, una manciata di giorni addietro, è stato rieletto Presidente della Federazione Russa per la quarta volta consecutiva, l’ostracismo nei suoi confronti e in ciò che la Russia rappresenta è proseguito e prosegue, raggiungendo in questi giorni un livello che di certo può (o dovrebbe) considerarsi “pericoloso” per la stabilità (e forse anche per la stessa sopravvivenza) dell’intero pianeta. Come scrive il corrispondente de Il Corriere della Sera da Washington, Giuseppe Sarcina, Sessanta diplomatici russi espulsi, chiusura del consolato di Seattle. La mossa di Donald Trump è più pesante del previsto. Il presidente americano si schiera con gli alleati europei, in risposta all’avvelenamento con il gas nervino dell’ex spia Sergei Skripal e di sua figlia, il 4 marzo scorso a Salisbury, in Gran Bretagna.  L’articolo completo prosegue qui >>> http://www.lavocedellisola.it/2018/03/ritorno-alla-guerra-fredda-ma-ora-ce-di-mezzo-il-mediterraneo/